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La lotta alla mafia - Strumenti giuridici, strutture di coordinamento, legislazione vidente


di

Nanula Gaetano

 

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Allegati: Indice

DETTAGLI DI «La lotta alla mafia»

Tipo Libro
Titolo La lotta alla mafia - Strumenti giuridici, strutture di coordinamento, legislazione vidente
Autore
Editore

Giuffrè


EAN 9788814147128
Pagine XXV-1002
Data 2008

INDICE DI «La lotta alla mafia»

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INDICE SISTEMATICO


pag.
Presentazione della prima edizione ........................................................................................ VII
Presentazione della quinta edizione ....................................................................................... IX




Parte prima
IL FENOMENO MAFIOSO E LA SUA REPRESSIONE



CAPITOLO PRIMO
L'ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO

1. Il quadro normativo antimafia ...................................................................................... 3
2. L'associazione di tipo mafioso ....................................................................................... 8
3. Procedimento di prevenzione e processo penale ....................................................... 16
4. Condizioni per l'esperimento delle indagini economico-patrimoniali .................... 22



CAPITOLO SECONDO
LE INDAGINI ECONOMICO-PATRIMONIALI

1. Oggetto delle indagini economico-patrimoniali .......................................................... 27
2. Il problema della prova della provenienza illecita dei beni .................................... 34
3. Sproporzione fra patrimonio e redditi legittimamente prodotti ............................. 38
4. Soggetti inquisiti ............................................................................................................... 41
5. Sequestro e confisca dei beni ........................................................................................ 44
6. Organi procedenti ............................................................................................................ 49



CAPITOLO TERZO
MISURE DI CONTENIMENTO, CONTROLLO
E REPRESSIONE DEL FENOMENO MAFIOSO

1. Divieti, sospensioni, decadenze, certificazioni, contratti, trasparenza amministra-
tiva ...................................................................................................................................... 57
2. L'amministrazione dei beni sequestrati o confiscati .................................................. 64
3. Verificazione della posizione fiscale ............................................................................. 67
4. Sospensione temporanea dall'amministrazione dei beni .......................................... 76
5. Trasferimento fraudolento di valori .............................................................................. 82
XII INDICE SISTEMATICO



6. Possesso ingiustificato di valori conseguente a delitti di criminalita mafiosa e `
contro la Pubblica Amministrazione ............................................................................ 83



CAPITOLO QUARTO
L'AMPLIAMENTO DELL'AREA DI APPLICAZIONE
DELLA NORMATIVA ANTIMAFIA

1. I reati compresi nell'ampliamento e la competenza del procuratore distrettuale . 95
2. Gli indizi di colpevolezza e la pericolosita sociale del proposto ............................
` 98
3. Effetti caratteristici dell'estensione della normativa antimafia alle nuove fatti-
specie .................................................................................................................................. 101
4. Reati di schiavismo ed associazione finalizzata a reati di schiavismo ................... 104
5. Associazione finalizzata al traffico di stupefacenti .................................................... 106
6. Altri destinatari della normativa antimafia: persone socialmente pericolose, ever-
sori e terroristi ................................................................................................................. 109
7. L'applicazione disgiunta delle misure di prevenzione ............................................... 114
8. La morte del soggetto proposto .................................................................................... 117



Parte seconda
ASPETTI ULTERIORI DELL'ATTIVITA MAFIOSA
v



CAPITOLO QUINTO
IL CONCORSO ESTERNO NEL REATO
DI ASSOCIAZIONE DI STAMPO MAFIOSO

1. Diversita dei ruoli fra partecipe all'associazione e concorrente esterno ...............
` 123
2. Rilevanza penale dei contributi significativi resi all'organizzazione mafiosa ........ 125
3. Distinzione fra chi fa parte dell'organizzazione e chi dall'esterno apporta un
contributo .......................................................................................................................... 126
4. L'elemento soggettivo del partecipe e del concorrente ............................................ 128
5. Rilevanza del concorso esterno come aiuto prestato all'intera organizzazione e
non ai singoli associati .................................................................................................... 129
6. Fattispecie concorsuale anche a prescindere da stati di « fibrillazione » dell'asso-
ciazione, ma soltanto come contributo idoneo alla sua conservazione ed al suo
rafforzamento ................................................................................................................... 130
7. Conclusioni ........................................................................................................................ 132



CAPITOLO SESTO
FINALITA POLITICO-ELETTORALI
v
DELLE ASSOCIAZIONI DI STAMPO MAFIOSO

1. Libero esercizio del voto e scambio elettorale politico-mafioso ............................. 135
2. La condotta punibile come semplice intesa del politico con l'associazione ma-
fiosa .................................................................................................................................... 137
INDICE SISTEMATICO XIII



CAPITOLO SETTIMO
RILEVANZA MAFIOSA DEL CONTRABBANDO
DI TABACCHI LAVORATI ESTERI

1. Il processo evolutivo delle organizzazioni contrabbandiere verso organizzazioni
mafiose ............................................................................................................................... 141
2. Una nuova deterrenza al fenomeno contrabbandiero .............................................. 143
3. Il contrabbando nel contesto della normativa antimafia .......................................... 146



CAPITOLO OTTAVO
IL CRIMINE ORGANIZZATO TRANSNAZIONALE

1. Definizione del crimine organizzato transnazionale .................................................. 149
2. La Convenzione ed i protocolli delle Nazioni Unite. Fattispecie a composizione
plurima ............................................................................................................................... 150
3. Responsabilita amministrativa degli enti giuridici .....................................................
` 153
4. Coordinamento dell'attivita operativa in ambito internazionale .............................
` 154
5. Inquadramento dei reati transnazionali nel contesto della deterrenza al crimine
organizzato ........................................................................................................................ 155



Parte terza
ALTRE MISURE DI CONTRASTO AL FENOMENO MAFIOSO



CAPITOLO NONO
NORME PROCEDURALI E MISURE ORGANIZZATIVE

1. Modifiche in senso antimafia al codice di procedura penale .................................. 159
2. Particolari misure in materia di sequestri di persona a scopo di estorsione ........ 164
3. Cause ostative alla candidatura a cariche elettive. Scioglimento dei consigli co-
munali e provinciali ......................................................................................................... 168
4. Circostanze aggravanti e attenuanti. Le misure premiali ......................................... 173
5. Lavoro esterno, permessi premio, liberazione condizionale e misure cautelari nei
confronti di responsabili per delitti di mafia .............................................................. 178
6. Trasferimento di magistrati per la copertura di uffici giudiziari non richiesti ..... 183
7. Utilizzo delle Forze armate per contrastare la criminalita organizzata ................. ` 186
8. Trasparenza nei trasferimenti di capitali, di quote societarie, di esercizi e di ter-
reni ..................................................................................................................................... 189
9. Partecipazione al procedimento penale a distanza .................................................... 192



CAPITOLO DECIMO
I FONDI DI SOLIDARIETA
v

1. Aspetti caratterizzanti dell'usura e sua derivazione dalla criminalita organizzata .
` 199
1a. Il Fondo per la prevenzione del fenomeno dell'usura ...................................... 204
XIV INDICE SISTEMATICO



2. Il Fondo di solidarieta per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura ..........
` 205
2a. Solidarieta per le vittime di richieste estorsive ..................................................
` 206
2b. Solidarieta per le vittime dell'usura .....................................................................
` 213
2c. Disposizioni comuni ................................................................................................ 215
3. Il Fondo di rotazione per la solidarieta alle vittime dei reati di tipo mafioso ....
` 216



Parte quarta
ATTIVITA OPERATIVA E TRATTAMENTO PENITENZIARIO
v



CAPITOLO UNDICESIMO
LA PROTEZIONE DEI COLLABORATORI E DEI TESTIMONI DI GIUSTIZIA

1. Premessa ............................................................................................................................ 221
2. Abrogazione della cosiddetta custodia extracarceraria ............................................. 222
3. Misure di protezione, delitti per i quali e ammessa la collaborazione e caratte-
`
ristiche delle dichiarazioni .............................................................................................. 223
4. La Commissione centrale per l'applicazione delle speciali misure di protezione
e la proposta di ammissione .......................................................................................... 228
5. Gli impegni dei collaboratori ed il sequestro dei loro beni .................................... 230
6. Contenuto delle speciali misure di protezione. Loro applicazione ed eventuale
revoca ................................................................................................................................. 233
7. Il verbale illustrativo dei contenuti della collaborazione ......................................... 236
8. Circostanze attenuanti e benefici penitenziari ............................................................ 238
9. La protezione dei testimoni di giustizia ...................................................................... 239
10. Incompatibilita della difesa ............................................................................................
` 241



CAPITOLO DODICESIMO
LE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE, INFORMATICHE E TELEMATICHE

1. Disciplina generale e disciplina applicabile in materia di criminalita organizzata . ` 243
2. Intercettazioni a carattere preventivo non piu in vigore ..........................................
` 248
3. Le nuove disposizioni in materia di intercettazioni preventive .............................. 249
4. Le intercettazioni preventive dei Servizi informativi e di sicurezza ...................... 252
5. Altre intercettazioni preventive .................................................................................... 253
6. La tracciabilita delle telefonate .....................................................................................
` 254
7. Misure di contrasto alle intercettazioni clandestine .................................................. 256
8. Parlamentari, difensori e latitanti ................................................................................. 256



CAPITOLO TREDICESIMO
LE OPERAZIONI SOTTO COPERTURA E LE CONSEGNE CONTROLLATE

1. Suggerimento delle Nazioni Unite e rimodulazione della materia ......................... 259
2. Operazioni sotto copertura come normale scelta operativa, limitata al controllo,
l'osservazione ed il contenimento dell'altrui attivita illecita ....................................
` 260
INDICE SISTEMATICO XV



3. Reati di speciale gravita ed abilitazione dell'operatore sotto copertura a com-
`
piere atti eccezionali ....................................................................................................... 262
4. Esigenza assoluta d'individuare chiaramente l'ambito della legittimita operativa `
dell'agente provocatore. Il problema della competenza per i reati di mafia ........ 263
5. Spettro delle attivita sotto copertura e carenze legislative ......................................
` 266
6. Competenza degli ufficiali di polizia giudiziaria ........................................................ 267
7. Il problema dell'impiego degli agenti di polizia giudiziaria, di ausiliari e di inter-
poste persone .................................................................................................................... 268
8. Organo facoltizzato a disporre l'esecuzione delle operazioni ................................. 270
9. Omissione o ritardo degli atti ....................................................................................... 271
10. Disciplina speciale in tema di stupefacenti. Inibizione alla vendita ....................... 272
11. Il problema dell'impiego degli agenti di polizia giudiziaria in tema di stupefa-
centi .................................................................................................................................... 276
12. Le consegne controllate .................................................................................................. 277



CAPITOLO QUATTORDICESIMO
CARCERE DURO PER I MAFIOSI.
L'ART. 41-BIS DELL'ORDINAMENTO PENITENZIARIO

1. Presupposti per la sospensione delle normali regole trattamentali ........................ 279
2. Le misure adottabili ........................................................................................................ 280
3. La procedura .................................................................................................................... 282
4. Problematica sulla persistenza dei contatti con organizzazioni criminali .............. 282
5. La motivazione delle proroghe del regime differenziato ......................................... 285



Parte quinta
LE INDAGINI FINANZIARIE E LA REPRESSIONE DEL RICICLAGGIO



CAPITOLO QUINDICESIMO
L'EQUIVOCO DELLA COSIDDETTA ANAGRAFE DEI CONTI E DEI DEPOSITI.
L'ARCHIVIO DEI RAPPORTI CON OPERATORI FINANZIARI

1. Esigenza conoscitiva degli enti finanziari e dei rapporti al portatore ................... 289
2. Ricchezza illecita allocata sotto forma di rapporti al portatore ............................. 290
3. Le bucature del primo provvedimento antiriciclaggio del 1991 .............................. 292
4. I pregi del secondo provvedimento antiriciclaggio del 1991 .................................... 293
5. Inadempimento del secondo provvedimento .............................................................. 298
6. La strana invenzione dell'anagrafe dei conti e dei depositi .................................... 298
7. La messa in scena di un'anagrafe mai entrata in funzione ..................................... 301
8. Il provvedimento del 2006 ............................................................................................. 302
9. Il problema dei certificati di deposito ......................................................................... 305
10. Il problema dei limiti di sopravvivenza del regolamento istitutivo dell'anagrafe
mai entrata in funzione .................................................................................................. 306
11. L'archivio dei rapporti con operatori finanziari. Funzionera' .................................
` 307
XVI INDICE SISTEMATICO



CAPITOLO SEDICESIMO
LA REPRESSIONE DEL RICICLAGGIO

1. Concetto giuridico e concetto economico del riciclaggio ......................................... 317
2. Il dettato normativo ........................................................................................................ 318
3. La struttura del reato ...................................................................................................... 319
4. Affinita con altri reati .....................................................................................................
` 321
5. Profilo economico-finanziario del fenomeno .............................................................. 322
6. Tecniche di dissimulazione della provenienza illecita dei proventi ........................ 323
7. Le valutazioni della Commissione parlamentare d'inchiesta sullo stato attuale
della lotta al riciclaggio .................................................................................................. 329



Parte sesta
PREVENZIONE DEL FINANZIAMENTO AL TERRORISMO
E PREVENZIONE DEL RICICLAGGIO



CAPITOLO DICIASSETTESIMO
MISURE DI PREVENZIONE AL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO

1. Carattere preventivo delle misure ................................................................................ 335
2. Il Comitato di sicurezza finanziaria .............................................................................. 336
3. Organi di collaborazione: Banca d'Italia, Nucleo speciale di polizia valutaria,
Agenzia del demanio ...................................................................................................... 338
4. Conclusioni ........................................................................................................................ 341



CAPITOLO DICIOTTESIMO
LA PREVENZIONE DEL RICICLAGGIO

1. Evoluzione normativa sulla prevenzione del riciclaggio ........................................... 343
2. Il sistema bancario e finanziario come depuratore dell'economia nazionale dalle
contaminazioni dei proventi illeciti .............................................................................. 344
3. Evitare gli errori storici del passato ............................................................................. 346
4. Una doppia definizione del riciclaggio ........................................................................ 346
5. La prevenzione conseguente all'inefficienza della repressione' ............................. 348
6. Duplicita di ordinamento, per la repressione e per la prevenzione .......................
` 349
7. Qualche perplessita: sospetti, indizi, garanzie .............................................................
` 349
8. I rischi di sterilita di un apparato della prevenzione fine a se stesso ...................
` 351



CAPITOLO DICIANNOVESIMO
LE AUTORITA NELLA PREVENZIONE DEL RICICLAGGIO
v

1. Ancora flussi preoccupanti di denaro sporco ............................................................. 353
2. La partizione del decreto 231 ........................................................................................ 354
INDICE SISTEMATICO XVII



3. Le Autorita .......................................................................................................................
` 354
3a. Il Ministero dell'economia e delle finanze .......................................................... 354
3b. L'Unita di informazione finanziaria .....................................................................
` 355
3c. Le Autorita di vigilanza di settore .......................................................................
` 356
3d. Le Amministrazioni interessate, gli Ordini professionali e le Forze di poli-
zia ............................................................................................................................... 356
3e. Il ruolo dei Prefetti ................................................................................................. 357
3f. La collaborazione fra le Autorita .........................................................................
` 359



CAPITOLO VENTESIMO
I SOGGETTI DESTINATARI DEGLI OBBLIGHI ANTIRICICLAGGIO

1. Premessa ............................................................................................................................ 361
2. L'attuale lungo elenco dei soggetti destinatari degli obblighi antiriciclaggio ....... 362
3. Considerazioni sulla platea dei soggetti ...................................................................... 364



CAPITOLO VENTUNESIMO
GLI OBBLIGHI DEI SOGGETTI

1. Gli obblighi di identificazione dei clienti ovvero di adeguata verifica della clien-
tela ...................................................................................................................................... 367
1a. Gli obblighi generali di adeguata verifica ........................................................... 367
1b. Gli obblighi semplificati di adeguata verifica ..................................................... 369
1c. Gli obblighi rafforzati di adeguata verifica ......................................................... 369
2. Gli obblighi di registrazione .......................................................................................... 370
3. Gli obblighi di segnalazione .......................................................................................... 371
4. L'iter procedurale delle segnalazioni per operazioni sospette ................................. 373



CAPITOLO VENTIDUESIMO
LE LIMITAZIONI ALL'USO DEL CONTANTE E DEI TITOLI AL PORTATORE

1. La proibizione a conti e libretti anonimi secondo la direttiva comunitaria ......... 377
2. La questione dei libretti bancari o postali al portatore ........................................... 378
3. Le limitazioni all'uso del contante e dei titoli di credito al portatore. Le opera-
zioni frazionate ................................................................................................................. 381
4. Gli assegni bancari e postali, gli assegni circolari, i vaglia postali e cambiari ..... 382
5. Perplessita sulla circolazione dei « certificati rappresentativi di quote ». L'irripe-
`
tibile bucatura dei certificati di deposito ..................................................................... 384



CAPITOLO VENTITREESIMO
CONTROLLI E SANZIONI NELLA PREVENZIONE DEL RICICLAGGIO

1. Organi di controllo e controlli ...................................................................................... 387
2. Sanzioni penali ................................................................................................................. 388
XVIII INDICE SISTEMATICO



3. Sanzioni amministrative .................................................................................................. 389
4. Procedure .......................................................................................................................... 390
5. Considerazioni conclusive ............................................................................................... 391



Parte settima
STRUTTURE DI COORDINAMENTO



CAPITOLO VENTIQUATTRESIMO
COORDINAMENTO TRA LE FORZE DI POLIZIA ED ALTRE STRUTTURE

1. Il coordinamento tra le Forze di polizia ..................................................................... 397
2. L'Alto commissario: devoluzione dei poteri ............................................................... 400
3. Il Consiglio generale per la lotta alla criminalita organizzata e la Direzione in-
`
vestigativa antimafia ........................................................................................................ 408
4. Il Procuratore nazionale antimafia e le Direzioni distrettuali antimafia ............... 415
5. La Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia ................... 422
6. La Convenzione del Consiglio d'Europa sul riciclaggio, la ricerca, il sequestro e
la confisca dei proventi di reato ................................................................................... 425



Parte ottava
ASPETTI TERRITORIALI



CAPITOLO VENTICINQUESIMO
CARATTERI TERRITORIALI DELLA MAFIA

1. Generalita ..........................................................................................................................
` 435
2. Cosa Nostra in Sicilia ...................................................................................................... 436
3. La 'Ndrangheta in Calabria ........................................................................................... 445
4. La Camorra in Campania .............................................................................................. 452
5. La Sacra Corona Unita in Puglia ................................................................................. 461
6. La mafia nel resto d'Italia ............................................................................................. 468
7. Le mafie straniere operanti in Italia ............................................................................ 480
7a. La mafia albanese .................................................................................................... 480
7b. La mafia cinese ........................................................................................................ 484
7c. La mafia russa .......................................................................................................... 487
7d. Gli altri gruppi criminali: i colombiani, i rumeni e i turchi; la criminalità del
Nord-Africa e quella nigeriana ............................................................................. 488



APPENDICE NORMATIVA
(in ordine cronologico)

' Codice penale ................................................................................................................... 493
INDICE SISTEMATICO XIX



' Legge 27 dicembre 1956, n. 1423 (Misure di prevenzione nei confronti delle per-
sone pericolose per la sicurezza e la pubblica moralita) ..........................................
` 496
' Legge 31 maggio 1965, n. 575 (Disposizioni contro la mafia) ................................. 501
' Legge 22 maggio 1975, n. 152 (Disposizioni a tutela dell'ordine pubblico) ......... 521
' Legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecu-
zione delle misure privative e limitative della liberta) .............................................
` 523
' Decreto-legge 6 settembre 1982, n. 629 (Misure urgenti per il coordinamento
della lotta contro la delinquenza mafiosa) .................................................................. 527
' Legge 13 settembre 1982, n. 646 (Disposizioni in materia di misure di preven-
zione di carattere patrimoniale ed integrazioni alle leggi 27 dicembre 1956, n.
1423, 10 febbraio 1962, n. 57 e 31 maggio 1965, n. 575. Istituzione di una com-
missione parlamentare sul fenomeno della mafia) .................................................... 534
' Decreto 5 luglio 1983 del Presidente del Consiglio dei Ministri (Elenco degli
enti e delle amministrazioni di cui al primo comma dell'art. 10-bis della legge 31
maggio 1965, n. 575, introdotto dall'art. 20 della legge 13 settembre 1982, n. 646,
recante disposizioni in materia di misure di prevenzione per la lotta alla delin-
quenza mafiosa) ............................................................................................................... 539
' Legge 3 agosto 1988, n. 327 (Norme in materia di misure di prevenzione perso-
nali) .................................................................................................................................... 540
' Decreto-legge 14 giugno 1989, n. 230 (Disposizioni urgenti per l'amministrazione
e la destinazione dei beni confiscati ai sensi della legge 31 maggio 1965, n. 575) . 541
' Legge 19 marzo 1990, n. 55 (Nuove disposizioni per la prevenzione della delin-
quenza di tipo mafioso e di altre gravi forme di manifestazione di pericolosita `
sociale) ............................................................................................................................... 542
' Decreto 27 marzo 1990 del Ministro del tesoro (Disposizioni per la gestione dei
beni confiscati) ................................................................................................................. 549
' D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo Unico delle leggi in materia di disciplina de-
gli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei re-
lativi stati di tossicodipendenza) ................................................................................... 551
' Decreto-legge 15 gennaio 1991, n. 8 (Nuove norme in materia di sequestri di
persona a scopo di estorsione e per la protezione dei testimoni di giustizia, non-
che per la protezione e il trattamento sanzionatorio di coloro che collaborano
´
con la giustizia) ................................................................................................................ 554
' Decreto 1o febbraio 1991, n. 293 del Ministro di grazia e giustizia (Regolamento
recante le modalita da osservarsi per la documentazione delle operazioni effet-
`
tuate e per il rendimento del conto da parte dell'amministratore dei beni seque-
strati) .................................................................................................................................. 579
' Decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143 (Provvedimenti urgenti per limitare l'uso
del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione
del sistema finanziario a scopo di riciclaggio) ............................................................ 580
' Decreto 11 maggio 1991, n. 187 del Presidente del Consiglio dei Ministri (Rego-
lamento per il controllo delle composizioni azionarie dei soggetti aggiudicatari
di opere pubbliche e per il divieto delle intestazioni fiduciarie, previsto dall'art.
17, comma 3, della legge 19 marzo 1990, n. 55, sulla prevenzione della delin-
quenza di tipo mafioso) .................................................................................................. 582
' Decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152 (Provvedimenti urgenti in tema di lotta
alla criminalita organizzata e di trasparenza e buon andamento dell'attivita am-
` `
ministrativa) ...................................................................................................................... 583
' Decreto-legge 9 settembre 1991, n. 292 (Disposizioni in materia di custodia cau-
telare, di avocazione dei procedimenti penali per reati di criminalita organizzata `
XX INDICE SISTEMATICO



e di trasferimenti di ufficio di magistrati per la copertura di uffici giudiziari non
richiesti) ............................................................................................................................. 596
' Decreto-legge 29 ottobre 1991, n. 345 (Disposizioni urgenti per il coordinamento
delle attivita informative e investigative nella lotta contro la criminalita organiz-
` `
zata) .................................................................................................................................... 599
' Decreto-legge 20 novembre 1991, n. 367 (Coordinamento delle indagini nei pro-
cedimenti per reati di criminalita organizzata) ..........................................................
` 607
' Legge 30 dicembre 1991, n. 413 (Disposizioni per ampliare le basi imponibili,
per razionalizzare, facilitare e potenziare l'attivita di accertamento; disposi- `
zioni per la rivalutazione obbligatoria dei beni immobili delle imprese, non-
che per riformare il contenzioso e per la definizione agevolata dei rapporti
´
tributari pendenti; delega al Presidente della Repubblica per la concessione di
amnistia per reati tributari; istituzione dei centri di assistenza fiscale e del
conto fiscale) ............................................................................................................. 615
' Decreto-legge 31 dicembre 1991, n. 419 (Istituzione del Fondo di sostegno per
le vittime di richieste estorsive) .................................................................................... 616
' Decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306 (Modifiche urgenti al nuovo codice di pro-
cedura penale e provvedimenti di contrasto alla criminalita mafiosa) .................. ` 616
' Decreto-legge 25 luglio 1992, n. 349 (Misure urgenti per contrastare la crimina-
lita organizzata in Sicilia) ...............................................................................................
` 634
' Decreto legislativo 29 marzo 1993, n. 119 (Disciplina del cambiamento delle ge-
neralita per la protezione di coloro che collaborano con la giustizia) ..................
` 637
' Legge 24 luglio 1993, n. 256 (Modifica dell'istituto del soggiorno obbligato e del-
l'art. 2-ter della legge 31 maggio 1965, n. 575) ........................................................... 642
' Legge 9 agosto 1993, n. 328 (Ratifica ed esecuzione della convenzione sul rici-
claggio, la ricerca, il sequestro e la confisca dei proventi di reato, fatta a Stra-
sburgo l'8 novembre 1990) ............................................................................................. 643
' Legge 12 agosto 1993, n. 310 (Norme per la trasparenza nella cessione di parte-
cipazioni e nella composizione della base sociale delle societa di capitali, nonche ` ´
nella cessione di esercizi commerciali e nei trasferimenti di proprieta dei suoli) . ` 660
' Decreto-legge 17 settembre 1993, n. 369 (Disposizioni urgenti in tema di pos-
sesso ingiustificato di valori e di delitti contro la pubblica amministrazione) ..... 661
' Legge 17 gennaio 1994, n. 47 (Delega al Governo per l'emanazione di nuove di-
sposizioni in materia di comunicazioni e certificazioni di cui alla legge 31 mag-
gio 1965, n. 575) ............................................................................................................... 662
' Decreto-legge 20 giugno 1994, n. 399 (Disposizioni urgenti in materia di confi-
sca di valori ingiustificati) .............................................................................................. 664
' Decreto legislativo 8 agosto 1994, n. 490 (Disposizioni attuative della legge 17
gennaio 1994, n. 47, in materia di comunicazioni e certificazioni previste dalla
normativa antimafia) ....................................................................................................... 665
' Circolare 18 novembre 1994 del Ministro dell'industria (Nuove disposizioni in
materia di certificazioni antimafia ai fini delle agevolazioni previste dagli artt.
6-8-10 e 12 della legge n. 317/1991) ............................................................................. 670
' Decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1995, n. 314 (Abrogazione, a
seguito di referendum popolare, dell'articolo 25-quater del decreto-legge 8 giu-
gno 1992, n. 306, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1992, n. 356,
e successive modificazioni, in materia di soggiorno cautelare) ............................... 672
' Decreto 28 luglio 1995, n. 459 del Ministro dell'interno (Regolamento recante
norme sull'organizzazione e sul funzionamento del Comitato di sostegno e di
monitoraggio dell'azione delle commissioni straordinarie di cui al comma 4 del-
INDICE SISTEMATICO XXI



l'art. 15-bis della legge 19 marzo 1990, n. 55, nonche dei comuni riportati a ge- ´
stione ordinaria) ............................................................................................................... 672
' Legge 8 agosto 1995, n. 332 (Modifiche al codice di procedura penale in tema di
semplificazione dei procedimenti, di misure cautelari e di diritto di difesa) ........ 674
' Legge 6 febbraio 1996, n. 52 (Disposizioni per l'adempimento di obblighi deri-
vanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita Europee - legge comunitaria `
1994) ................................................................................................................................... 677
' Legge 7 marzo 1996, n. 108 (Disposizioni in materia di usura) .............................. 678
' Legge 7 marzo 1996, n. 109 (Disposizioni in materia di gestione e destinazione
di beni sequestrati o confiscati. Modifiche alla legge 31 maggio 1965, n. 575, e
all'articolo 3 della legge 23 luglio 1991, n. 223. Abrogazione dell'articolo 4 del
decreto-legge 14 giugno 1989, n. 230, convertito, con modificazioni, dalla legge 4
agosto 1989, n. 282) ......................................................................................................... 684
' Decreto 6 agosto 1996 del Ministro del tesoro (Determinazione, ai sensi dell'art.
15, comma 5, della legge 7 marzo 1996, n. 108, dei requisiti patrimoniali delle
fondazioni, e delle associazioni per la prevenzione del fenomeno dell'usura e dei
requisiti di onorabilita e professionalita degli esponenti delle medesime) ...........
` ` 685
' Decreto 6 agosto 1996 del Ministro del tesoro (Determinazione, ai sensi dell'art.
15, comma 3, della legge 7 marzo 1996, n. 108, dei requisiti patrimoniali dei fondi
speciali antiusura dei Confidi e dei requisiti di onorabilita e professionalita de- ` `
gli esponenti dei fondi medesimi) ................................................................................ 686
' Decreto 24 febbraio 1997, n. 73 del Ministro di grazia e giustizia (Regolamento
recante disciplina della raccolta dei dati relativi ai beni sequestrati o confiscati) . 687
' D.P.R. 30 maggio 1997 (Regolamento di attuazione dell'articolo 15 della legge 7
marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura) ................................. 690
' Decreto 9 giugno 1997, n. 248 del Ministro dell'interno (Regolamento recante
norme sulle modalita di gestione del fondo istituito presso le prefetture per
`
l'erogazione dei contributi destinati al finanziamento di progetti relativi alla ge-
stione a fini istituzionali, sociali o di interesse pubblico degli immobili confiscati,
nonche relativi alle attivita di risanamento quartieri urbani degradati, di preven-
´ `
zione e recupero di condizioni di disagio e di emarginazione, di intervento nelle
scuole per corsi di educazione alla legalita e di promozione di cultura impren-
`
ditoriale e di attivita imprenditoriale per giovani disoccupati) ...............................
` 694
' Decreto 16 dicembre 1997, n. 486 del Ministro dell'interno (Regolamento re-
cante norme per lo snellimento delle procedure in materia di comunicazioni an-
timafia) .............................................................................................................................. 697
' Legge 7 gennaio 1998, n. 11 (Disciplina della partecipazione al procedimento pe-
nale a distanza e dell'esame in dibattimento dei collaboratori di giustizia, non-
che modifica della competenza sui reclami in tema di articolo 41-bis dell'ordi-
´
namento penitenziario) ................................................................................................... 699
' Decreto 27 maggio 1998 del Ministero dell'industria (Definizione dei certificati
del registro delle imprese recanti la dicitura antimafia rilasciati dalle camere di
commercio) ....................................................................................................................... 702
' Legge 23 febbraio 1999, n. 44 (Disposizioni concernenti il Fondo di solidarieta `
per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura) .................................................. 706
' Decreto del Presidente della Repubblica 16 agosto 1999, n. 455 (Regolamento
recante norme concernenti il Fondo di solidarieta per le vittime delle richieste `
estorsive e dell'usura, ai sensi dell'art. 21 della legge 23 febbraio 1999, n. 44) ... 719
' Decreto legislativo 25 settembre 1999, n. 374 (Estensione delle disposizioni in
materia di riciclaggio dei capitali di provenienza illecita ad attivita finanziarie `
XXII INDICE SISTEMATICO



particolarmente suscettibili di utilizzazione a fini di riciclaggio, a norma dell'art.
15 della legge 6 febbraio 1996, n. 52) .......................................................................... 728
' Legge 22 dicembre 1999, n. 512 (Istituzione del Fondo di rotazione per la soli-
darieta alle vittime dei reati di tipo mafioso) ............................................................
` 729
' Decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000, n. 287 (Regolamento di
attuazione dell'art. 6 della legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disciplina dell'at-
tivita di mediazione creditizia) ......................................................................................
` 733
' Decreto 4 agosto 2000, n. 269 del Ministro del tesoro (Regolamento istitutivo
dell'anagrafe dei rapporti di conto e di deposito, previsto dall'art. 20, comma 4,
della legge 30 dicembre 1991, n. 413) .......................................................................... 737
' Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico delle leggi sull'ordina-
mento degli enti locali) ................................................................................................... 742
' Decreto-legge 28 agosto 2000, n. 238 (Disposizioni urgenti per assicurare lo svol-
gimento a Palermo della Conferenza sul crimine transnazionale) ......................... 747
' Decreto-legge 29 dicembre 2000, n. 394 (Interpretazione autentica della legge 7
marzo 1996, n. 108, concernente disposizioni in materia di usura) ........................ 748
' Provvedimento 12 gennaio 2001 della Banca d'Italia (Indici di anomalia delle
operazioni bancarie, finanziarie e assicurative) .......................................................... 749
' Legge 13 febbraio 2001, n. 45 (Modifica della disciplina della protezione e del
trattamento sanzionatorio di coloro che collaborano con la giustizia nonche di- ´
sposizioni a favore delle persone che prestano testimonianza) .............................. 755
' Legge 19 marzo 2001, n. 92 (Modifiche alla normativa concernente la repres-
sione del contrabbando di tabacchi lavorati) ............................................................. 759
' Legge 26 marzo 2001, n. 128 (Interventi legislativi in materia di tutela della si-
curezza dei cittadini) ....................................................................................................... 766
' Decreto del Presidente della Repubblica 28 maggio 2001, n. 284 (Regolamento
di attuazione della legge 22 dicembre 1999, n. 512, concernente il Fondo di ro-
tazione per la solidarieta alle vittime dei reati di tipo mafioso) ............................
` 767
' Decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350 (Disposizioni urgenti in vista dell'intro-
duzione dell'euro, in materia di tassazione dei redditi di natura finanziaria, di
emersione di attivita detenute all'estero, di cartolarizzazione e di altre opera-
`
zioni finanziarie) .............................................................................................................. 773
' Decreto-legge 12 ottobre 2001, n. 369 (Misure urgenti per reprimere e contra-
stare il finanziamento del terrorismo internazionale) ............................................... 777
' Decreto-legge 18 ottobre 2001, n. 374 (Disposizioni urgenti per contrastare il ter-
rorismo internazionale) ................................................................................................... 777
' Decreto 2 luglio 2002, n. 239 del Ministro dell'interno (Regolamento di attua-
zione dell'articolo 18, comma 3, della legge 23 febbraio 1999, n. 44, recante di-
sposizioni concernenti il Fondo di solidarieta per le vittime delle richieste estor-
`
sive e dell'usura) .............................................................................................................. 780
' Decreto 17 ottobre 2002 del Ministro dell'economia e delle finanze (Elevazione
della soglia di esenzione in materia di adempimenti antiriciclaggio, di rilevazione
ai fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli ed in ma-
teria di commercio di oro) ............................................................................................. 782
' Legge 23 dicembre 2002, n. 279 (Modifica degli articoli 4-bis e 41-bis della legge
26 luglio 1975, n. 354, in materia di trattamento penitenziario) ............................. 782
' Decreto 24 luglio 2003, n. 263 del Ministro dell'interno (Regolamento recante
disposizioni attuative degli articoli 19 e 24 della legge 13 febbraio 2001, n. 45) . 783
' Legge 11 agosto 2003, n. 228 (Misure contro la tratta di persone) .....................

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