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Copertina di 'La fiscalità delle cooperative. Riparto dei carichi pubblici e scopo mutualistico'

La fiscalità delle cooperative. Riparto dei carichi pubblici e scopo mutualistico

(L'ordinamento tributario italiano)


di

Pepe Francesco

 

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Allegati: Indice

DETTAGLI DI «La fiscalità delle cooperative. Riparto dei carichi pubblici e scopo mutualistico»

Tipo Libro
Titolo La fiscalità delle cooperative. Riparto dei carichi pubblici e scopo mutualistico
Autore
Editore

Giuffrè


EAN 9788814145988
Pagine XII-338
Data ottobre 2009
Collana L'ordinamento tributario italiano

INDICE DI «La fiscalità delle cooperative. Riparto dei carichi pubblici e scopo mutualistico»

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SOMMARIO


Introduzione ......................................................................................................... 1



PARTE I
METODOLOGIA D'INDAGINE


CAPITOLO I
IL CONCETTO DI « AGEVOLAZIONE FISCALE »:
ARBITRARIETA E STRUMENTALITA
v v

1. Premessa ...................................................................................................... 9
2. Il concetto di « agevolazione fiscale ». Natura e funzione di concetto dogma-
tico: strumentalita, arbitrarieta, adeguatezza all'oggetto ed alle finalita del-
` ` `
l'indagine ..................................................................................................... 11
3. (Segue): il rapporto tra i concetti di « agevolazione », « esenzione » ed
« esclusione » ............................................................................................... 15
4. (Segue): le difficolta nell'adeguata elaborazione del concetto di « agevola-
`
zione fiscale »: « circolarita » del processo interpretativo ed imperfezione le-
`
gislativa ........................................................................................................ 17
5. Le definizioni proposte dalla dottrina .......................................................... 19
6. Fissazione del concetto di « agevolazione fiscale » ai fini della presente in-
dagine .......................................................................................................... 24


CAPITOLO II
L'ANALISI C.D. « SISTEMATICA » NEL DIRITTO TRIBUTARIO
E NELLA IDENTIFICAZIONE DELLE FATTISPECIE FISCALI
« DEROGATORIE-AGEVOLATIVE »: PROFILI METODOLOGICI

1. L'analisi « sistematica » delle disposizioni fiscali: premessa ......................... 27
2. La scelta del contesto d'indagine. La dimensione « verticale »: l'irrilevanza
dell'art. 53 Cost. nell'individuazione della natura « derogatoria-agevola-
tiva » delle norme fiscali .............................................................................. 31
3. Il requisito della « effettivita » della capacita contributiva quale predicato
` `
dell'indice di « ricchezza » assunto ad oggetto del tributo ........................... 35
4. Il giudizio di « effettivita » nei confronti di « regole » ed « eccezioni » alla
`
ratio del tributo: diversita di oggetto, modalita e parametri di valutazione. I
` `
vari livelli del giudizio di « effettivita » ........................................................
` 48
5. (Segue): premesse per la successiva indagine ............................................... 55
X SOMMARIO




6. L'« economicita » quale qualificazione propria del diritto civile: il rapporto
`
tra diritto tributario e diritto civile nella definizione della fattispecie impo-
sitiva sostanziale .......................................................................................... 58
7. Il « dna » delle fattispecie impositive sostanziali: gli effetti giuridici civilistici
ed il loro collegamento funzionale nella costruzione delle « fattispecie fi-
scali ».. ......................................................................................................... 68
8. (Segue): ... e nella definizione della « ricchezza imponibile » ...................... 72
9. La presunta contrapposizione tra « forma giuridica » e « sostanza econo-
mica » nell'elusione fiscale: rilettura alla luce dell'approccio effettuale-civi-
listico ........................................................................................................... 75
10. (Segue): l'« aggiramento » delle norme fiscali: la pluralita di atti collegati .. ` 81
11. I tentativi di inquadramento teorico-sistematico delle operazioni elusive. Li-
miti .............................................................................................................. 83
12. Le peculiarita del collegamento negoziale nel diritto tributario e nella defi-
`
nizione e contrasto all'elusione fiscale ......................................................... 94
13. (Segue): il ruolo e la natura delle disposizioni anti-elusive .......................... 99
14. Ulteriore specificazione del piano di analisi: fissazione del contesto « oriz-
zontale » dell'indagine sistematica ............................................................... 105



PARTE II
DISCIPLINA CIVILISTICA DELLE SOCIETA COOPERATIVE
v


CAPITOLO III
I CARATTERI DELL'IMPRESA COOPERATIVA ED I PROBLEMI « STORICI »
DEL DIRITTO ITALIANO DELLA COOPERAZIONE

1. Le origini ed i caratteri del fenomeno cooperativo ...................................... 109
2. La legislazione cooperativa in Italia: origine, tendenze evolutive, tratti co-
stanti: a) la tipizzazione legale degli istituti cooperativi ............................... 117
3. (Segue): b) il potenziamento economico e finanziario dell'impresa coopera-
tiva ............................................................................................................... 120
4. (Segue): c) l'« agnosticismo » di fondo della disciplina civilistica e l'ambi-
guita causale del tipo cooperativo ................................................................
` 122
5. (Segue): le cause dell'« agnosticismo » legislativo: il fattore « storico-
politico » e quello « socio-economico » ........................................................ 124
6. Gli approcci della dottrina e della giurisprudenza. La tesi minoritaria: la
cooperativa come societa lucrativa « democratica ». Limiti. La tesi maggio-
`
ritaria: la cooperativa come societa funzionalmente qualificata dallo « scopo
`
mutualistico » ............................................................................................... 128
7. (Segue): i limiti della tesi maggioritaria: a) il debole sostegno normativo ... 130
8. (Segue): il problema del giusto equilibrio tra attivita « mutualistica » ed at-`
tivita « lucrativa » .........................................................................................
` 133
9. (Segue): b) il rinvio alla realta socio-economica ed il concreto « sbiadirsi »
`
del concetto di « mutualita » ........................................................................
` 137
10. La sovrapposizione operativa tra « ristorno » e « dividendo » e la ridefini-
zione del concetto di « prevalenza » ............................................................. 141
11. La c.d. « falsa cooperazione »: le due « facce » del problema ...................... 145
12. L'evoluzione degli « indici di mutualita » fiscalmente rilevanti ....................
` 149
13. Sintesi dei risultati raggiunti e premesse per la successiva indagine ............ 153
SOMMARIO XI




CAPITOLO IV
MUTUALITA E DEMOCRAZIA
v
NELLA « NUOVA » SOCIETA COOPERATIVA
v

1. Lo « scopo mutualistico » nella riforma societaria del 2003: il (presunto) ri-
torno alla « gestione di servizio » ................................................................. 157
2. (Segue): le ambiguita della riforma e le tesi « neo-svalutative » della mutua-
`
lita ................................................................................................................
` 162
3. Il contesto normativo riformato ed il nuovo approccio allo studio della coo-
perazione ...................................................................................................... 168
4. I presupposti generali di fruizione delle agevolazioni fiscali alle cooperative:
le « cooperative a mutualita prevalente » e le « cooperative diverse » ..........
` 174
5. I requisiti delle CMP: a) le clausole di compressione del lucro soggettivo ... 176
6. (Segue): b) la « prevalenza » degli scambi mutualistici ................................ 180
7. L'oggetto della nuova vigilanza sugli enti cooperativi di cui al d.lgs. 2 ago-
sto 2002, n. 220: la tutela esterna della partecipazione dei soci alla vita so-
ciale .............................................................................................................. 183
8. La posizione ed i poteri del socio nella nuova societa cooperativa: la tutela `
interna della partecipazione dei soci alla vita sociale ................................... 185
9. Prime conclusioni ......................................................................................... 189



PARTE III
LA FISCALITA COOPERATIVA
v


CAPITOLO V
PROFILI FISCALI DELLE SOCIETA COOPERATIVE:
v
DISCIPLINA POSITIVA

1. Piano d'indagine ........................................................................................... 199
2. I presupposti di applicabilita delle agevolazioni fiscali nel settore delle im-
`
poste sui redditi. I problemi di coordinamento tra art. 14 d.P.R. 29 settem-
bre 1973, n. 601 e riforma societaria .......................................................... 203
3. L'impresa come strumento di (produzione e di) re-distribuzione della ric-
chezza .......................................................................................................... 206
4. La non imponibilita delle riserve indivisibili ................................................
` 209
5. (Segue): l'evoluzione del panorama normativo ed il suo impatto sull'art. 12
l. n. 904/1977. La ratio della norma: rinvio ................................................ 212
6. Le cooperative di consumo .......................................................................... 217
7. Le cooperative di credito: premessa ............................................................. 226
8. (Segue): le banche cooperative nella riforma societaria del 2003. Riflessi fi-
scali .............................................................................................................. 230
9. (Segue): l'attuale regime fiscale delle banche cooperative ............................ 232
10. Le cooperative di lavoro .............................................................................. 234
11. (Segue): l'esenzione del reddito IRES nelle cooperative di lavoro ............... 239
12. Le cooperative di produzione ....................................................................... 246
13. Le cooperative agricole ................................................................................ 247
14. (Segue): le cooperative di piccola pesca ....................................................... 254
15. Le cooperative sociali ................................................................................... 255
XII SOMMARIO




16. (Segue): societa cooperative, cooperative sociali e regime fiscale ONLUS
`
(cenni) .......................................................................................................... 257
17. Una prima ipotesi sui principi ispiratori della fiscalita cooperativa .............
` 259



PARTE IV
TENTATIVO DI RICOSTRUZIONE SISTEMATICA
DELLA FISCALITA COOPERATIVA
v


CAPITOLO VI
LA SOCIETA COOPERATIVA TRA RIFORMA SOCIETARIA
v
E RIFORMA FISCALE: CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

1. Il diritto della cooperazione nel settore civilistico e la tendenziale coerenza
con la disciplina fiscale « speciale » ............................................................. 263
2. I principi della riforma fiscale del 2004 ....................................................... 268
3. (Segue): la fiscalita cooperativa tra le due riforme ......................................
` 273
4. Considerazioni conclusive: la ratio delle fattispecie fiscali « sottrattive » .... 274


CAPITOLO VII
FISCALITA COOPERATIVA ED ORDINAMENTO COMUNITARIO
v

1. Fiscalita cooperativa ed « aiuti di stato »: la « naturale » distorsivita della fi-
` `
scalita cooperativa ........................................................................................
` 279
2. (Segue): le cause di tale distorsivita: l'impostazione soggettivistica delle fat-
`
tispecie speciali ............................................................................................ 283
3. (Segue): l'effettiva sussistenza delle condizioni di « mutualita » e « parteci- `
pazione sociale », l'inefficacia dei sistemi di vigilanza e di controllo e la loro
(ir)rilevanza ai fini della qualificazione di « aiuti di stato » ......................... 289
4. Considerazioni finali .................................................................................... 295



Bibliografia ........................................................................................................... 301
Indice degli autori ................................................................................................. 333

COMMENTI DEI LETTORI A «La fiscalità delle cooperative. Riparto dei carichi pubblici e scopo mutualistico»

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