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Copertina di 'Giustizia tributaria e tirannia fiscale'

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Giustizia tributaria e tirannia fiscale

(L'ordinamento tributario italiano)


di

Falsitta Gaspare

 

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Allegati: Indice

DETTAGLI DI «Giustizia tributaria e tirannia fiscale»

Tipo Libro
Titolo Giustizia tributaria e tirannia fiscale
Autore
Editore

Giuffrè


EAN 9788814141065
Pagine XXV-550
Data 2008
Collana L'ordinamento tributario italiano

INDICE DI «Giustizia tributaria e tirannia fiscale»

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INDICE



Prefazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . XIX




PARTE PRIMA

La giustizia tributaria

I.

PROFILI DELLA TUTELA COSTITUZIONALE DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA

1. Premessa metodologica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
2. Evoluzione storica della nozione di tributo: dall'imposta come prelievo 'odioso'
all'imposta come contribuzione patriottica e/o solidaristica . . . . . . . . . . . 4
3. La nascita del problema della giustizia tributaria . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
4. La giustizia tributaria come principio che permea ogni momento sia creativo che
applicativo del diritto tributario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
5. Il diritto premiale e promozionale: giustizia tributaria e agevolazioni 'scali . . 17
6. Inesistenza di un interesse, costituzionalmente tutelato, all'ingiusto riparto delle
imposte in funzione della tutela dell'interesse 'scale alla rapidità e certezza del
prelievo. La giustizia tributaria come diritto pubblico soggettivo del contribuente
al riparto conforme a perequazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
7. Si risponde al quesito: quale la valenza del così detto principio di indisponibilità
dell'obbligazione tributaria nell'attuale contesto costituzionale' . . . . . . . . . 22
8. L'indisponibilità come intangibilità dei criteri di riparto legislativamente dispo-
sti. Incostituzionalità dei condoni 'impropri' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
9. Illegittimità costituzionale di rinunce, transazioni, sconti, abbuoni delle imposte. 25
10. Soluzione logica del problema della disciplina della solidarietà (supersolidarietà)
alla stregua del principio di giusto riparto delle imposte . . . . . . . . . . . . . 26
11. Il principio del giusto riparto nella fase applicativa dell'imposta: la dichiarazione
e la ratio costituzionale della sua illimitata retti'cabilità a favore del dichiarante. 29
12. Giustizia tributaria, lotta all'evasione e dovere di controllo . . . . . . . . . . . 32
13. Giustizia tributaria e interpretazione antielusiva. Si spiegano le ragioni che
fondano la tesi della natura 'generale' della clausola codi'cata dall'art. 37-bis. 33
14. Precisazioni intorno all'autotutela alla luce del principio di giustizia nel riparto. 34
15. L'Amministrazione 'nanziaria come complessivo 'apparato' di organi, strutture
materiali e funzioni al servizio della giustizia tributaria . . . . . . . . . . . . . 36
16. Evasione 'scale e ingiustizia tributaria: brevi considerazioni al riguardo. . . . 38
VIII INDICE




II.

NATURA E FUNZIONE DELL'IMPOSTA, CON SPECIALE RIGUARDO
AL FONDAMENTO DELLA SUA « INDISPONIBILITÀ »

1. Questioni di nomenclatura: dalla indisponibilità del credito di imposta alla
vincolatività della funzione di imposizione; le incertezze terminologiche, di
scarsa consistenza sostanziale, esistenti in proposito; nostra proposta al
riguardo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
2. Censimento del ventaglio di posizioni concettuali in merito alla esistenza e al
fondamento del principio di indisponibilità riscontrabili nella dottrina odierna e
in quella più risalente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44
3. Brevi precisazioni intorno alla de'nizione del concetto di 'diritto tributario': si
chiarisce il perché e il quando è corretto attribuire alla legge di imposta
l'attributo della inderogabilità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
4. Analisi di una dicotomia: origine ed evoluzione della (errata) concezione del-
l'imposta come prelevamento coattivo di denaro al 'ne di procurare una entrata
nella concezione 'autoritaria' nonché 'formalistica' del fenomeno della
'scalità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
5. Segue: la (corretta) nozione dell'imposta come credito con funzione di riparto di
carichi comuni corrispondente ad una 'quota' della forza economica di ciascun
contribuente, nella con'gurazione 'democratica' e 'comunitaria' della 'scalità. 55
6. Con'itto di interessi e interessi 'diffusi' nella ripartizione dei carichi a mezzo
dell'imposta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57
7. Alla ricerca delle radici logiche ed ontologiche della indisponibilità dell'imposta
e della vincolatezza della funzione di imposizione . . . . . . . . . . . . . . . . 61
8. La funzione di perequato riparto dei carichi pubblici e il principio di indisponi-
bilità del credito di imposta nella prima Costituzione italiana (lo Statuto alber-
tino). Le radici germinali dello Statuto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
9. Le 'radici' della funzione di perequato riparto e indisponibilità nella Costitu-
zione vigente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 72
10. Il diritto del contribuente al rispetto, da parte dei legum conditores, dei criteri
costituzionali del giusto riparto delle imposte quale posizione soggettiva avente
natura di diritto 'inviolabile' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75


III.

LE ORIGINI DELL'INTERPRETAZIONE ANTIELUSIVA COME STRUMENTO
DELLA GIUSTIZIA TRIBUTARIA

1. L'interpretazione delle leggi tributarie sostanziali: i limiti dell'in'uenza di Hensel
su Griziotti, fondatore della 'scuola' di Pavia, monocefala e non bicefala . . . 87
2. Utilizzabilità della analogia legis e della analogia iuris per integrare, a 'ni di
'giusta imposta', le lacune delle leggi di diritto tributario sostanziale di impo-
sizione e di agevolazione: il fondamento di tale innovativa concezione nel
pensiero di Griziotti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 97
3. La concezione dell'istituto giuridico dell'imposta come strumento di riparto
equo di spese comuni in Griziotti ed Hensel . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 104
4. Un allievo d'eccezione, Ezio Vanoni, a scuola da Hensel. Il problema dell'auto-
nomia funzionale del diritto tributario. Brevi spunti sulla 'tirannia 'scale'
(Griziotti) e sulla 'imposizione espropriatrice' (Micheli) . . . . . . . . . . . . 108
5. Vanoni studioso dell'interpretazione; le origini della proposta di designare con
l'appellativo 'funzionale' il nuovo indirizzo ermeneutico della scuola di Pavia. 113
INDICE IX




6. L'art. 8 della legge di registro del 1923 come fonte di una clausola generale
antielusiva del sistema tributario e come antecessore dell'art. 37-bis del D.P.R.
n. 600/1973 nella innovativa prospettazione dello Jarach nel 1936 . . . . . . . 115
7. Le ragioni e le contraddizioni degli esponenti della dottrina giuridico-formale,
contraria agli indirizzi della 'scuola' di Pavia . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120
8. La tragica vicenda umana del grande giurista e della moglie. . . . . . . . . . . 127
9. La teoria griziottiana sull'interpretazione tra 'principio della realtà economica',
interpretazione funzionale e clausola antielusiva a partire dal 1939. L'imposta
come 'percentuale' sulla sostanza economica effettiva (sull''arrosto' e mai sul
'fumo', secondo un ef'cace detto del maestro pavese) . . . . . . . . . . . . . 131
10. Le vicissitudini della traduzione dello Steuerrecht di Hensel da parte di Jarach.. 133


IV.

PRESUPPOSTO UNITARIO PLURISOGGETTIVO, GIUSTO RIPARTO E
LITISCONSORZIO NECESSARIO NELLA SOLIDARIETÀ PASSIVA TRIBUTARIA

1. Premessa. Novità assoluta della sentenza della Cassazione, sezioni unite, n.
1052/2007 e suo rigore metodologico e concettuale . . . . . . . . . . . . . . . 137
2. La disciplina pregressa della supersolidarietà e le sentenze della Corte Costitu-
zionale n. 48 e 139 del 1968 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138
3. Ratio della inscindibilità dell'accertamento in caso di presupposto di imposta
unitario e plurisoggettivo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 142
4. Divergenti concetti di capacità contributiva nella giurisprudenza della Cassa-
zione e della Consulta. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 148


V.

IL DOPPIO CONCETTO DI CAPACITÀ CONTRIBUTIVA

1. Il concetto di capacità contributiva difeso nello scritto in esame: analisi di alcuni
argomenti addotti dall'autore a supporto della sua tesi. . . . . . . . . . . . . . 153
2. L'imposta come credito di ripartizione: le ricadute di tale concezione sulla
ricerca e de'nizione del concetto di capacità contributiva . . . . . . . . . . . . 161
3. Si dimostra che il 'diritto vivente' è nettamente in controtendenza rispetto alla
tesi in discussione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 163
4. Gli ulteriori fattori (eventuali) che possono in'uenzare la ripartizione dei pesi
pubblici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 168
5. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 169


VI.

LEGITTIMITÀ SOLO TRANSITORIA (O ANCHE DEFINITIVA')
DI SGRAVI E AGGRAVI SETTORIALI NELL'IRAP

1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 171
2. I fattori essenziali (o 'presupposti assoluti') del concetto giuridico di capacità
contributiva. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 173
3. I fattori costitutivi eventuali (inessenziali) e la loro incidenza sui fattori
essenziali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176
4. I caratteri dell'Irap; l'Irap come imposta diretta reale sul reddito prodotto
dall'impresa prima del riparto tra i tre fattori (capitale, lavoro, organizzazione di
X INDICE




impresa): gli elementi oggettivi selezionabili dal legislatore per modulare la
capacità contributiva nel contesto di tale tributo . . . . . . . . . . . . . . . . . 178
5. Irap: vap diversi'cato e aliquote settoriali differenziate in forma permanente: se
ne contesta la costituzionalità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 181
6. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 184


VII.

FUNZIONE VINCOLATA DI RISCOSSIONE DELL'IMPOSTA E
INTRANSIGIBILITÀ DEL TRIBUTO

1. La straordinaria longevità del sistema esattoriale; la prima 'crisi' manifestatasi
con la riforma tributaria degli anni 1971/73 e le innovazioni di 'salvataggio'
innestate nel sistema con il decreto legislativo n. 43/1988 . . . . . . . . . . . . 185
2. Compendiosa rievocazione delle ragioni che giusti'carono la attribuzione della
funzione di riscossione dei tributi a privati esattori e, dal 1988, ai concessionari. 188
3. Le tappe fondamentali dello smantellamento del sistema e la crescita esponen-
ziale delle 'quote inesigibili'. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 191
4. Il trasferimento allo Stato del sistema di af'damento in concessione del servizio
nazionale della riscossione; la nascita di Equitalia già Riscossione s.p.a., posse-
duta totalitariamente dall'Agenzia delle entrate e dall'I.N.P.S. Pregi della solu-
zione adottata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 192
5. Il potere di riscossione dell'imposta come funzione pubblica vincolata: si riba-
disce la intangibilità del principio di indisponibilità del credito di imposta nel
doppio pro'lo dell''an' e del 'quantum' anche nella fase esattiva. Precisazioni
sugli spazi riservati al potere dispositivo (e/o discrezionale), concernenti soltanto
il tempo e il modo dell'adempimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 194
6. I poteri di indagine, di informazione e di esecuzione dei concessionari prima e
dopo la 'nazionalizzazione' del servizio. Espansione dei poteri investigativi,
cautelari e in specie di autotutela esecutiva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 198
7. Accordi e transazioni nella fase di riscossione. Natura realmente di negozio
dispositivo (dei crediti di imposta, per loro carattere funzionale indisponibili) del
nuovo istituto introdotto dall'art. 182-ter della nuova legge fallimentare deno-
minato (e spacciato) per transazione. Si nega (dubitativamente) analoga natura
(dispositiva) al pregresso e abrogato istituto della 'transazione dei tributi iscritti
a ruolo' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 202
8. Illegittimità costituzionale della transazione dell'art. 182-ter. . . . . . . . . . . 209
9. Illegittimità comunitaria della transazione dell'art. 182-ter. . . . . . . . . . . . 212


PARTE SECONDA

La tirannia 'scale

I.

L'IMPOSTA CONFISCATORIA

1. L'idea di 'scalità connaturata alla concezione 'organicistica' dello Stato: il
contribuente come soggetto di doveri ma non di diritti e il legislatore come
organo titolare di un potere di regolamentazione del tributo senza limiti nella
Costituzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 217
INDICE XI




2. L'imposta come contribuzione ai carichi pubblici con una 'quota' degli indici di
capacità economica di ciascun obbligato nello stato democratico-costituzionale
di matrice 'giusnaturalistica' e il contribuente quale titolare di un diritto al
rispetto dei criteri di giusta imposta codi'cati nella Costituzione per tutti e per
ciascuno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 224
3. Genesi del testo dell'art. 53, che ha codi'cato il principio di capacità contribu-
tiva, ricostruita a mezzo dei 'lavori preparatori' dell'Assemblea Costituente;
dimostrazione della matrice prettamente 'griziottiana' dell'enunciato dell'arti-
colo in questione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 230
4. Si dimostra che la vigente Costituzione ha accolto il modello 'giusnaturalistico'
della 'scalità ponendo il parametro « vincolante » della capacità contributiva e
limiti 'massimi' ad ogni prelievo (divieto di imposte con'scatorie) . . . . . . . 235
5. L'equiparazione affabulatoria della spesa pubblica al costo dei 'diritti sociali'; la
permanente necessità della presenza di meccanismi giuridici di rango costituzio-
nale idonei a imbrigliare mediante il « parafulmine » di Franklin gli istinti
predatori in materia di uso della leva 'scale presenti anche nello Stato sociale di
diritto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 241
6. Imposta progressiva e imposta con'scatoria; alcune precisazioni di Griziotti e
Micheli sulla progressività con'scatoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 246
7. La posizione della dottrina e della giurisprudenza in Germania in tema di
imposte con'scatorie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 254
8. L'imposta con'scatoria in Spagna, Brasile e in Argentina . . . . . . . . . . . . 260
9. L'imposta con'scatoria nella più recente esperienza legislativa e giurispruden-
ziale francese e il suo ripudio anche in applicazione dei principi della Dichiara-
zione del 1789, incorporati nella Costituzione del 1958 (vigente) . . . . . . . . 263
10. Le imposte con'scatorie in altri Paesi europei. Considerazioni a conclusione
delle precedenti indagini di diritto comparato . . . . . . . . . . . . . . . . . . 266
11. Le imposte con'scatorie nell'ordinamento tributario italiano ieri e oggi . . . . 267
12. La reiterata condanna dell'Italia da parte della Corte Europea dei diritti del-
l'uomo per il regime imposto al diritto di proprietà; le sentenze « re melius
perpensa » n. 348 e 349 del 2007 della Corte Costituzionale e le eventuali
ripercussioni che ne possono scaturire in materia di imposte con'scatorie . . . 270
13. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 272


II.

PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA E RIFIUTO DI TUTELA DEL DIRITTO AL GIUSTO
RIPARTO (A PROPOSITO DELL'ARBITRARIO DOPPIO REGIME
FISCALE DELL'ASSEGNO DIVORZILE)

1. Perfetta identità di natura tra assegno periodico ed assegno una tantum ed
evidente arbitrarietà del doppio regime di tassazione con l'imposta reddituale . 275
2. Il diritto inviolabile del contribuente alla giustizia nella ripartizione delle spese
pubbliche a mezzo dell'imposta e il ri'uto di tutela di tale diritto da parte del suo
'giudice naturale'. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 282


III.

CONDONI FISCALI TRA ROTTURA DI REGOLE COSTITUZIONALI
E VIOLAZIONI COMUNITARIE

1. Legislazione condonistica e giustizia tributaria; oggetto della presente indagine. 296
XII INDICE




2. I connotati distintivi dell'istituto del condono premiale; condoni premiali 'puri'
e 'impuri' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 299
3. Analisi delle disposizioni della legge 'nanziaria introduttive di condoni 'scali
'impuri' che importano, per i bene'ciari, un abbattimento delle imposte 'rego-
lari' mediante riduzione retroattiva delle aliquote o manipolazione degli altri
indici di riparto di ciascun tributo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 301
4. Breve cenno alle fattispecie premiali che condonano le imposte de'nitivamente
accertate ed incontrovertibilmente dovute . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 304
5. Il condono come istituto criminogeno (De Mita) o come istituto fuori-legge
(Tremonti). Gli indici di riparto delle spese comuni e alcune precisazioni sul
perché l'imposta è una obbligazione di ripartizione . . . . . . . . . . . . . . . 304
6. L'azione tributaria popolare: ratio di questo istituto . . . . . . . . . . . . . . . 308
7. Il diritto soggettivo di ciascun contribuente alla intangibilità dell'indice di riparto
che è stato stabilito per l'imposta 'regolare' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 310
8. Incostituzionalità di qualunque fattispecie condonistica implicante alterazione di
uno o di tutti gli indici di ripartizione 'regolari' dell'imposta condonata: i
parametri costituzionali violati (2, 3, 41 e 53 Cost.) . . . . . . . . . . . . . . . 312
9. Condoni 'scali premiali 'impuri' e violazione del diritto comunitario . . . . . 315
10. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 317


IV.

ALCUNE PUNTUALIZZAZIONI SULLA ILLEGITTIMITÀ DEI CONDONI
(CON SPECIALE RIGUARDO ALL'IVA ITALIANA)

1. I caratteri distintivi della più recente legislazione condonistica italiana in materia
di Iva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 319
2. Analisi delle osservazioni critiche della Commissione dell'U.E. e dell'Avvocatura
della Corte di giustizia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 322
3. Si dimostra la fondatezza della tesi della illegittimità 'comunitaria' del condono
Iva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 323
4. La illegittimità costituzionale della più recente legislazione condonistica italiana,
inclusa quella concernente l'Iva . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 326


V.

UN TRIBUTO CON TRATTI CONFISCATORI: L'IRAP


SEZIONE PRIMA
Aspetti e problemi dell'Irap

1. L'Irap, la bestia, il vizio e la virtù . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 333
2. L'Irap e il fantasma della capacità contributiva. . . . . . . . . . . . . . . . . . 337
3. Miti e aberrazioni in materia di Irap . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 341
4. Non ha alcun senso l'indeducibilità dell'Irap . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 345
5. L'Irap discrimina 'scalmente a danno del lavoro . . . . . . . . . . . . . . . . 349
6. Lavoro autonomo, il 'sco ritenta con l'Irap dove ha fallito con l'Ilor . . . . . 352
INDICE XIII




SEZIONE SECONDA
La sentenza della Consulta sull'Irap e l'insostenibile iniquita di un tributo mal fatto
`

1. I dubbi interpretativi sollevati dalla motivazione della sentenza n. 156/2001,
della Corte Costituzionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 356
2. Si analizza il tessuto motivatorio della sentenza . . . . . . . . . . . . . . . . . 357
3. Lavoro autonomo e attività di lavoro coordinate e continuative . . . . . . . . . 360
4. Appartenenza della sentenza in rassegna al genus delle sentenze interpretative di
rigetto: conseguenze di tale inclusione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 360
5. L'Irap e il principio di capacità contributiva: la traslazione economica del tributo
dai produttori ai consumatori come fondamento della giusti'cazione costituzio-
nale del tributo, che diviene, però, causa della sua illegittimità 'comunitaria' . 361
6. Si dimostra la illogicità manifesta della tesi della traslazione economica dell'Irap
sui consumatori, tesi fondata sulla non conoscenza della struttura dell'imponi-
bile del tributo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 364
7. L'indeducibilità dell'Irap . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 365


VI.

L'ICI E L'ESPROPRIAZIONE SENZA INDENNIZZO DEGLI IMMOBILI

1. Prologo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 377
2. Perché le imposte speciali su un elemento dell'attivo patrimoniale lordo sono
ingiuste . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 378
3. Le aliquote 'scali espropriative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 379
4. Carattere espropriativo dell'Ici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 380
5. Conclusione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 382


VII.

L'ICI, L'ISI E LA CAPACITÀ CONTRIBUTIVA VIRTUALE

1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 391
2. L'emergenza 'nanziaria e la moratoria del principio di capacità contributiva. . 392
3. Il livello di pressione 'scale sul reddito dell'immobile . . . . . . . . . . . . . . 394
4. Reddito effettivo e reddito virtuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 395
5. La morale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 395


VIII.

L'IMPOSIZIONE DELLE IMPRESE IN ITALIA TRA CORRETTI
PRINCIPI CONTABILI ED 'ESTROGENI TRIBUTARI'

1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 397
2. La regolamentazione del reddito di impresa nella legge di delega della grande
riforma del triennio 1971/1973: le deroghe ai principi di competenza attuati dal
legislatore delegato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 397
3. La permanente validità dell'obbligo di rispettare i 'principi di competenza
economica' codi'cato dalla legge n. 825/1971 . . . . . . . . . . . . . . . . . . 400
4. In quali casi al legislatore 'scale è lecito derogare ai principi civilistici di
competenza economica. Alcuni esempi di corretto uso della deroga. . . . . . . 401
XIV INDICE




5. a) Regole derogatorie dettate dalla esigenza di combattere fenomeni di elusione
e di erosione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 403
5. b) Gli 'estrogeni' tributari e il 'gon'amento' dell'imponibile: le deroghe non
suffragate da 'speciali ragioni' di tutela dell'interesse 'scale e il progressivo
smantellamento del reddito 'scale dell'impresa come reddito effettivo . . . . . 404
6. L'attenuata tassazione degli utili reinvestiti nelle leggi di riforma del 1971/73 e
il successivo smantellamento di tale attenuazione . . . . . . . . . . . . . . . . 406
7. Le imposte sulle imprese di stampo patrimoniale. . . . . . . . . . . . . . . . . 408
8. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 409


PARTE TERZA
Codi'cazione, certezza del diritto e tutela dell'af'damento
nel diritto tributario

I.

VICENDE, PROBLEMI E PROSPETTIVE DELLE CODIFICAZIONI
TRIBUTARIE IN ITALIA

1. Ratio di ogni codi'cazione degna di questo nome . . . . . . . . . . . . . . . . 413
2. La stabilità nella produzione normativa come condicio sine qua non della
codi'cazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 415
3. L'esperienza della codi'cazione tributaria siccome attuata in Germania nel
primo dopoguerra come materia di ri'essione per uscire dall'impasse della
inconciliabilità tra instabilità legislativa e codi'cazione . . . . . . . . . . . . . 416
4. Il pensiero di Ezio Vanoni, pioniere della codi'cazione, sui caratteri della
codi'cazione realizzabile in Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 418
5. Il tentativo di codi'cazione delle norme generali del sistema tributario sfociato
nel progetto di codice tributario del 1942 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 426
6. Le riforme del quinquennio 1951-1956 e l'art. 63 della legge n. 1 del 1956,
recante la delega alla formazione del testo unico del 1958. . . . . . . . . . . . 428
7. Caratteri salienti della codi'cazione del 1958 con il testo unico delle imposte
dirette erariali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 430
8. La riforma generale del sistema tributario degli anni 1971/73 e la delega per la
formazione di nuovi testi unici. Caratteri di questa. . . . . . . . . . . . . . . . 431
9. Il fallimento della codi'cazione degli anni ottanta a causa del sopravvento di un
tipo di codi'cazione spezzettata in una molteplicità di testi unici . . . . . . . . 432
10. Le principali riforme strutturali degli anni novanta volte alla perequazione ed
alla concordanza della disciplina di parte generale del sistema tributario. . . . 434
11. Il radicale ribaltamento delle razionali teorie del Vanoni nei più recenti conati
codi'catori del penultimo governo. Dall'ordine della codi'cazione al disordine
della delegi'cazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 439
12. Le prospettive della codi'cazione oggi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 442


II.

I MOLTEPLICI PROFILI DELL''INCERTEZZA DEL DIRITTO' IN UN RECENTE
TENTATIVO DI RIFORMA GENERALE DEL SISTEMA FISCALE

1. Scopo della presente ricerca. Peculiarità e novità assoluta della legge di delega n.
80/2003 sotto il pro'lo della certezza del diritto. Il progetto di codice tributario
'universale'. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 446
INDICE XV




2. Polivalenza del termine 'certezza del diritto', scomponibile in almeno sei signi-
'cati diversi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 449
3. Primo signi'cato: la certezza del diritto come divieto di retroattività delle leggi
che introducono nuove imposte o cagionano un aggravio di imposta: rispetto di
tale regola nella legge di delega per la riforma . . . . . . . . . . . . . . . . . . 451
4. Secondo signi'cato: la certezza come agevole reperibilità del segmento del
complessivo discorso legislativo, costituito da un enunciato o da più enunciati tra
loro collegati nei quali ricade il singolo caso della vita (id est: la fattispecie
concreta) da quali'care secondo il diritto: gli istituti che tutelano precipuamente
tale tipo di certezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 455
5. Segue: violazione delle regole elencate nel precedente paragrafo in sede di
attuazione del primo modulo della riforma dell'Irpeg e sua trasformazione in
Ires . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 458
6. Segue: una ulteriore causa di disorientamento nel reperimento e ricomposizione
degli enunciati costituita dallo spostamento di sede e dalla frantumazione della
normativa sul reddito di impresa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 461
7. Terzo signi'cato: la certezza del diritto come completezza o assenza di lacune
tecniche nella regolamentazione di una data materia (nella specie: delle due
imposte reddituali). Violazione della 'certezza' in questa terza accezione da
parte del decreto legislativo che ha introdotto l'Ires . . . . . . . . . . . . . . . 463
8. Quarto signi'cato: la certezza come presenza di chiarezza. Una riforma di
impianto palingenetico, concepita sotto il doppio segno della globalità totaliz-
zante e della stabilità codicistica, ben presto smarritasi nei meandri di una
frammentaria parcellizzazione e cronica instabilità; le ripercussioni che ne
derivano sul terreno della mancanza di chiarezza . . . . . . . . . . . . . . . . 465
9. Segue: l'erronea impostazione del progetto di codi'cazione e la tacita rinuncia ad
ogni tipo di codi'cazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 467
10. Quinto signi'cato: la certezza della legge come sicura conoscenza della entrata
in vigore. I pareri resi dalla Commissione 'nanze sullo schema di decreto
legislativo istitutivo dell'Ires e il mancato rispetto delle condizioni formulate nei
pareri da parte del governo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 469
11. Sesto signi'cato: la certezza come divieto di interpretazioni 'creative' (rectius:
sostitutive della voluntas legis). Il problema della contraddizione logica (ed
ideologica) tra divieto di analogia e via libera all'utilizzo di clausole antielusive
nella legge n. 80 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 472
12. Bilancio dei risultati acquisiti sul terreno della 'certezza del diritto' dopo
l'affrettato varo dell'Ires, da un biennio in corso di completamento. . . . . . . 477


III.

RILEVANZA DELLE CIRCOLARI 'INTERPRETATIVE' E TUTELA
DELL'AFFIDAMENTO DEL CONTRIBUENTE

1. Varietà di contenuto delle circolari, risoluzioni e note. Alcune partizioni nel
contesto della sottocategoria delle circolari e risoluzioni interpretative; le riso-
luzioni e circolari esternanti ordini generali e ordini particolari . . . . . . . . . 480
2. La circolare 'interpretativa' del Ministero delle 'nanze come fonte di una
opinione autoritativa non vincolante, di ef'cacia identica alle opinioni interpre-
tative della 'dottrina' e ai precedenti giurisprudenziali; riesame (e confutazione)
della teoria che, mitizzando il processo formativo delle opinioni interpretative
del Ministero delle 'nanze, tende ad accostare l'interpretazione ministeriale
all'interpretazione autentica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 487
XVI INDICE




3. Modi'ca o revoca di precedenti opinioni interpretative espresse in circolari e
tutela dell'af'damento del cittadino. Discussione intorno ad un recente autore-
vole tentativo di attribuire ef'cacia vincolante alle circolari interpretative alla
stregua del principio di buona fede . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 492
4. Disamina e confutazione di una recente opinione che attribuisce alle risoluzioni
e note natura di atti generali di imposizione con ef'cacia 'esterna' . . . . . . . 496
5. Le circolari interpretative quali 'atti interni', vincolanti 'di fatto' l'operato degli
uf'ci periferici di imposizione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 499
6. L'opinione interpretativa del Ministero delle 'nanze, condivisa dal contribuente
ma disattesa sia dal giudice che dall'uf'cio, o semplicemente revocata, come
fattispecie costitutiva, per il giudice tributario, dell'obbligo di disapplicazione
delle sanzioni irrogate dall'uf'cio di imposizione. . . . . . . . . . . . . . . . . 500
7. Circolari ministeriali ed errore di diritto su legge extra-penale (art. 8 della legge
n. 516 del 1982) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 504
8. La violazione di circolari da parte dei funzionari preposti all'attività di imposi-
zione e la responsabilità per danni verso la P.A . . . . . . . . . . . . . . . . . 506
9. La violazione di circolari e la responsabilità per danni verso terzi. . . . . . . . 509
10. La tutela giurisdizionale contro le circolari e gli atti equipollenti della P.A. di
esternazione di opinioni interpretative nel più recente orientamento giurispru-
denziale, coonestato da una isolata ma autorevole dottrina: critica di tale
orientamento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 511
11. Si dimostra che il più recente indirizzo è il riverbero di un più diffuso disorien-
tamento riscontrabile intorno al problema della individuazione degli atti imme-
diatamente impugnabili e si postula l'esigenza di fare chiarezza a questo
riguardo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 517
12. Persistente ambiguità (e confusione) di indirizzi in tema di impugnabilità degli
atti 'generali' e ragioni giusti'catrici della inimpugnabilità in via autonoma di
tali atti da parte dei singoli interessati cui siano stati già noti'cati atti applicativi. 520


IV.

ABUSO DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA, E MANCATO RISPETTO
DELLA 'PARITÀ' NELLE LITI COL FISCO

1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 527
2. Massima, precedente giurisprudenziale, ratio decidendi e obiter dictum . . . . 528
3. Brevi (e sommesse) osservazioni critiche alla sentenza . . . . . . . . . . . . . . 529
4. Il nuovo prospettabile pro'lo di illegittimità costituzionale di ogni legge di
interpretazione autentica pro 'sco per violazione dell'art. 111 (giusto processo). 531
5. L'analogo principio racchiuso nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo. 532
6. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 533


V.

L'ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE DELLE NORME RETROATTIVE
IMPREVEDIBILI E L'INCIVILTÀ DEL LEGISLATORE TRIBUTARIO

1. Incostituzionalità di tutte le norme tributarie sostanziali di carattere retroattivo,
sia che introducano una nuova imposta colpendo situazioni di fatto del passato,
prima non tassate, sia che maggiorino con ef'cacia ex tunc l'aliquota di una
imposta esistente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 535
INDICE XVII




2. Critica della tesi della indifferenza della sorte che possano avere subito medio-
tempore gli indici di ricchezza oggetto di tassazione . . . . . . . . . . . . . . . 538
3. Le confusioni del Giudice italiano intorno al concetto di prevedibilità di un
evento futuro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 540
4. Il triennio come segmento temporale breve, idoneo a fondare la prevedibilità alla
stregua dell'orientamento qui contestato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 542

Indice dei nomi e degli autori citati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 545

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