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Copertina di 'Diritti di categoria e assemblee speciali'

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Diritti di categoria e assemblee speciali

(Saggi di diritto commerciale.NS)


di

Leozappa Antonio M.

 

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Allegati: Indice

DETTAGLI DI «Diritti di categoria e assemblee speciali»

Tipo Libro
Titolo Diritti di categoria e assemblee speciali
Autore
Editore

Giuffrè


EAN 9788814140969
Pagine XXII-214
Data 2008
Collana Saggi di diritto commerciale.NS

INDICE DI «Diritti di categoria e assemblee speciali»

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INDICE VII




INDICE


Introduzione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . XV



CAPITOLO I
IL PROBLEMA

1. Il valore organizzativo della regola per il pregiudizio del diritto
di categoria nell'art. 2376 c.c. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
2. Le disposizioni sulle assemblee speciali nella riforma del 2003. . . 6
3. Le assemblee speciali nel codice del '42. La ricostruzione unita-
ria dell'istituto. L'ampliamento statutario della competenza del-
l'assemblea ex art. 2376 c.c. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
4. Tesi che, nella riforma del 2003, estendono la competenza del-
l'assemblea speciale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
5. Tesi che consente l'istituzione di assemblee speciali per le cate-
gorie di strumenti finanziari non disciplinate dalla legge. Tesi
che ammette la derogabilita dell'art. 2376 c.c. . . . . . . . . . . . . . .
` 16
6. Obiettivo dell'indagine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
7. La disciplina dell'art. 2376 c.c. come espressione di un costante
indirizzo legislativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
8. Il quadro normativo delle assemblee speciali delle categorie azio-
narie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
9. Il quadro normativo delle assemblee speciali delle categorie di
strumenti finanziari. L'assemblea speciale dell'art. 2447-octies
c.c. L'art. 2411 c.c. e l'assemblea degli obbligazionisti. L'art.
2546 c.c. e l'assemblea speciale degli strumenti finanziari privi
del diritto di voto nelle societa cooperative . . . . . . . . . . . . . . . .
` 23
10. L'art. 2376 c.c. quale fonte della regola generale per la disposi-
zione del diritto di categoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
11. L'interesse comune nell'art. 2376 c.c. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 32
12. La tesi che fonda sul diritto al rango la soggettivizzazione della
categoria. Critica. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 34
13. La tesi che riconosce in capo alla categoria un ''diritto soggettivo
particolare'' alla tutela dell'interesse comune nei confronti della
societa. Critica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
` 40
14. Tesi che qualifica le assemblee speciali come collegi deliberanti a
tutela dell'interesse comune. Critica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
VIII INDICE


15. La ricerca: il profilo metodologico. L'esigenza di seguire l'op-
zione legislativa di distinguere il piano normativo della regola
per il pregiudizio del diritto di categoria da quello della disci-
plina organizzativa dell'assemblea . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43


CAPITOLO II
IL PREGIUDIZIO DEL DIRITTO DI CATEGORIA

1. La valenza normativa di carattere generale del 1o comma del-
l'art. 2376 c.c. Metodo dell'indagine. La sentenza della Corte co-
stituzionale n. 481/2005. I principi e i criteri della legge delega. . 46
2. La rilevanza della deliberazione generale nel 1o comma dell'art.
2376 c.c. Il carattere endosocietario del rapporto tra le due as-
semblee. La delibera dell'assemblea speciale come elemento ne-
cessario del procedimento per il pregiudizio del diritto diverso . . 48
3. Tesi dell'incompetenza dell'assemblea generale sulla base del
principio civilistico della illegittimita dell'atto di disposizione
`
della sfera giuridica altrui, Critica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
4. Tesi che identifica la nozione di ''pregiudizio'' nell'atto di dispo-
sizione della sfera giuridica altrui. Critica. La competenza del-
l'assemblea generale a disporre il pregiudizio del diritto di cate-
goria ai sensi dell'art. 2346, 6o comma, c.c., dell'art. 2348, 2o
comma, c.c., dell'art. 2365 c.c. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
5. Il valore della delibera generale nella disposizione del pregiudi-
zio del diritto di categoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
6. Tesi che interpreta l'approvazione dell'assemblea speciale come
conferimento di poteri. Critica. Assunzione del termine nel senso
proprio del diritto amministrativo come atto di giudizio. L'art.
2376 c.c. come norma di garanzia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 57
7. La nozione di ''pregiudizio''. La rilevanza ai sensi dell'art. 2376
c.c. del ''pregiudizio diretto''. La nozione tradizionale. Tesi per
la quale il pregiudizio diretto si sostanzia nella situazione di in-
compatibilita tra il regime giuridico del diritto diverso e il rego-
`
lamento di interessi della delibera generale. La rilevanza dell'in-
quadramento del regime giuridico delle categorie nello statuto.
Sua riconduzione all'ipotesi di pregiudizio diretto . . . . . . . . . . . 59
8. La rilevanza del pregiudizio connesso al conferimento dei diritti
amministrativi negli strumenti finanziari . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65
9. La nozione di ''pregiudizio indiretto'' nell'impostazione tradizio-
nale e con riferimento al diritto al rango. Il rapporto interaziona-
rio come connotato strutturale del diritto diverso. Sua tutela ex
art. 2376 c.c. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
10. La rilevanza del rango tra categorie di strumenti finanziari e tra
questi ultimi e le azioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
11. La nozione di ''diritto diverso''. Autonomia del concetto norma-
tivo di ''diritto diverso'' rilevante ai sensi dell'art. 2348 c.c. ri-
spetto a quello di ''diritto di categoria'' ex art. 2376 c.c. . . . . . . 77
INDICE IX


12. La nozione di ''categoria'' ai sensi dell'art. 2376 c.c. Sua autono-
mia rispetto alla nozione normativi di cui all'art. 2348 c.c. . . . . . 79
13. L'attitudine ad essere pregiudicato come criterio distintivo del
diritto di categoria. Rilevanza del quadro ordinamentale circa la
creazione del diritto diverso. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
14. La delibera generale soggetta all'approvazione dell'assemblea
speciale. Il caso della delega all'organo amministrativo per l'au-
mento di capitale. Termini di applicazione del 1o comma del-
l'art. 2376 c.c. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89
15. L'emissione di strumenti finanziari da parte dell'organo ammini-
strativo ai sensi dell'art. 2447-ter c.c. La valenza generale della
disciplina posta dall'art. 2346, 6o comma, c.c. Termini di appli-
cabilita del 1o comma dell'art. 2376 c.c. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
`
16. La ricostruzione della sequenza procedimentale del 1o comma
dell'art. 2376 c.c. La delibera generale come fattispecie costitu-
tiva. La delibera dell'assemblea speciale come fattispecie integra-
tiva dell'efficacia. La sanzione dell'inefficacia. L'assemblea spe-
ciale come sub-procedimento . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 95
17. Tesi che qualificano l'assemblea speciale come organo della so-
cieta ovvero della categoria. Critica. Carenza di un interesse co-
`
mune quale valore di gruppo. Prime conclusioni . . . . . . . . . . . . 101


CAPITOLO III
LA REGOLA DELL'ART. 2376, COMMA 1, C.C.

1. Natura dell'art. 2376 c.c.: inderogabilita della disposizione. Tesi
`
della disponibilita convenzionale del procedimento assembleare.
`
Tesi per cui l'interesse protetto dall'art. 2376 c.c. e rappresen- `
tato dalla salvaguardia della liberta di movimento della societa.
` `
Critica. Mancanza del rapporto di necessita logica e sistematica
`
tra principio maggioritario e metodo assembleare. . . . . . . . . . . . 114
2. Le direttive comunitarie e la ''votazione separata'' degli azionisti
di categoria. L'opzione del legislatore nazionale a favore del pro-
cedimento assembleare. Valenza sistematica dell'opzione interna
dopo la riforma del 2003. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120
3. Esigenza di ricercare il significato dell'art. 2376 c.c. nel metodo
collegiale che connota il procedimento assembleare. La funzione
ponderatoria del metodo collegiale. Prime conclusioni . . . . . . . . 121
4. Tesi che ricostruisce il procedimento assembleare dell'art. 2376
c.c. come sistema di tutela dell'interesse della categoria. Tesi che
ricostruisce il potere di approvazione in termini di sindacato
della legittimita e coerenza del pregiudizio con l'interesse sociale.
`
Critica. Il principio della liberta e discrezionalita di voto ex art.
` `
2373 c.c. Mancata dimostrazione del vincolo in base al quale,
nell'assemblea speciale, l'esercizio del voto e funzionale dell'inte-
`
resse di categoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 127
X INDICE


5. Tesi che identifica l'interesse di categoria nella protezione del
rango. Critica. La rilevanza del profilo della partecipazione al-
l'organizzazione societaria proprio dei titoli azionari e degli
strumenti finanziari ex art. 2376 c.c. Il limite dell'interesse di
categoria nell'art. 2373 c.c.: interesse all'approvazione del pre-
giudizio ove il mantenimento del diritto diverso risulti incompa-
tibile con la partecipazione all'organizzazione societaria. Conclu-
sioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 132
6. La rilevanza dei titoli azionari e degli strumenti finanziari parteci-
pativi come moduli base, con valenza ordinamentale per l'organiz-
zazione della societa per azioni. Il procedimento ordinato dall'art.
`
2376, 1o comma, c.c. come strumento di garanzia della legalita e `
correttezza della alterazione delle condizioni minime di partecipa-
zione all'organizzazione dei possessori di titoli azionari e finanziari
rilevanti ai sensi dell'art. 2376 c.c. L'art. 2376, 1o comma, c.c.
come procedura che consente in via eccezionale ' di adeguare il
titolo azionario e lo strumento finanziario partecipativo, quali mo-
duli base sui quali e ordinata la struttura di governance della so-
`
cieta, alle esigenze della prassi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 137
`


CAPITOLO IV
LA DISCIPLINA SPECIALE
SULLE ASSEMBLEE DI CATEGORIA

1. Il processo di differenziazione delle norme legislative di organiz-
zazione delle assemblee speciali nella riforma del 2003. La tesi
che individua nella disciplina degli obbligazionisti il modello in-
tepretativo delle discipline speciali delle assemblee di categoria.
Critica. L'impostazione metodologica ai fini della ricostruzione.
Esigenza di procedere alla rassegna delle singole discipline . . . . . 147
2. La disciplina dell'art. 2376 c.c. L'integrazione operata dall'art.
146 TUF per gli azionisti di risparmio. Estensione ex art. 147-
bis TUF dell'assemblea speciale degli azionisti di risparmio alle
categorie azionarie quotate. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 152
3. La disciplina degli strumenti finanziari ex artt. 2411 e 2447-oc-
ties c.c. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 153
4. La disciplina dell'assemblea speciale dei titolari di azioni quo-
tate: profili di indagine . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 154
5. Il rapporto tra l'art. 146 TUF e l'art. 2376 c.c. Conferma della
prospettiva adottata per la quale occorre distinguere il piano
normativo della regola generale per il pregiudizio del diritto di
categoria ex art. 2376, 1o comma, c.c. da quello della disciplina
dell'organizzazione di gruppo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 155
6. La competenza circa gli ''altri oggetti di interesse comune'' del-
l'art. 146 TUF. La tesi per la quale tali delibere hanno ad og-
getto pareri privi di carattere vincolante. Esigenza di spostare,
dopo la riforma del 2003, l'indagine dai limiti della competenza
INDICE XI


alla ripartizione di competenze nell'ambito della struttura orga-
nizzativa della societa per azioni. L'assemblea speciale come sede
`
per l'esercizio delle situazioni soggettive spettanti agli azioni di
categoria in quanto tali. La questione delle azioni giudiziali. . . . . 157
7. La revisione delle regole organizzative dell'assemblea speciale.
La tesi che ammette la competenza concorrente dell'assemblea
speciale. Critica. Il rinvio alle norme ''relative'' all'assemblea
opera con riferimento al paradigma legislativo . . . . . . . . . . . . . . 161
8. L'art. 147 TUF. Esigenza di interpretare la disposizione alla luce
della ''clausola generale'' dell'art. 146. Le due disposizioni non
si differenziano per l'ambito applicativo, ma per la portata ope-
rativa: la previsione in sede statutaria di poteri di tutela confi-
gura il loro esercizio in termini di dovere, la cui attivazione
spetta agli organi sociali e al rappresentante comune . . . . . . . . . 165
9. Conclusioni sull'assemblea speciale dei possessori di azioni quo-
tate . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 167
10. La disciplina dell'art. 2447-octies c.c. Il rinvio operato per gli
strumenti finanziari che condizionano i tempi e l'entita del rim- `
borso all'andamento economico della societa dall'art. 2411 c.c. `
alla disciplina degli obbligazionisti esclude che tale disciplina
possa costituire il punto di partenza per la ricostruzione del va-
lore normativo del potere deliberativo dell'assemblea ex art.
2447-octies c.c. La tesi che considera la sfera di competenza del-
l'art. 2447-octies c.c. come sviluppo della regola generale dell'art.
2376, 1 o comma, c.c. Critica. La regola dell'art. 2376, 1o
comma. c.c. stabilisce il valore autorizzativo della delibera circa
il pregiudizio del diritto di categoria dell'assemblea speciale.
L'art. 2447-octies c.c. e l'art. 146 TUF declinano la sfera di com-
petenza delle assemblee di categoria. La regola dell'art. 2376, 1o
comma, c.c. concorre a completare la disciplina speciale delle as-
semblee di categoria. Esigenza di ricercare nei singoli statuti nor-
mativi la ratio delle relative discipline . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 168
11. Ulteriori specifiche considerazioni che escludono la rilevanza
autorizzativa delle delibere ex art. 2447-octies c.c.: l'art. 2376, 1o
comma, c.c. e l'art. 146 TUF riferiscono espressamente al pre-
giudizio del diritto di categoria la portata dell'approvazione del-
l'assemblea speciale; la tendenza dell'ordinamento societario a
circoscrivere il livello di protezione degli strumenti finanziari
(art. 2376, 1o comma, c.c. e art. 146 TUF). Esigenza di ricercare
nell'art. 2447-octies c.c. limiti e direttive all'esercizio del potere
deliberativo demandato all'assemblea di categoria . . . . . . . . . . . 173
12. Le assemblee di strumenti finanziari di partecipazione che non
incorporano diritti amministrativi. La natura intersoggettiva del
rapporto tra la societa e l'assemblea di categoria. Coincidenza
`
nell'art. 2447-octies c.c. tra titolarita dell'interesse e titolarita del
` `
potere dispositivo: l'ambito di operativita dell'assemblea e se-
` `
gnato dalle situazioni soggettive di cui sono titolari i possessori
di strumenti finanziari che, a seguito dell'assoggettamento alla
XII INDICE


disciplina di gruppo, sono facoltizzati a disporne secondo il
principio maggioritario e nell'osservanza delle regole organizza-
tive ivi previste. La tesi per la quale ex art. 2419 c.c. la realizza-
zione, in carenza di una decisione comune, delle situazioni sog-
gettive rimane una prerogativa individuale. Critica. Il carattere
tassativo della disciplina e la previsione dell'ufficio del rappre-
sentante comune evidenziano come la soggettivizzazione della
categoria sia operata in ragione di un interesse autonomo e di-
stinto rispetto a quello dei componenti, a fronte del quale la
sfera di competenza dell'assemblea segna il passaggio dal singolo
al gruppo dei poteri dispositivi circa le situazioni soggettive rela-
tive agli strumenti finanziari il cui possesso e titolo per l'assog-
`
gettamento al vincolo associativo. L'elenco delle competenze del-
l'assemblea speciale definisce in senso negativo le prerogative
che continuano a far capo al singolo e in senso positivo i profili
con riferimento ai quali il rappresentante comune e l'organo am-
ministrativo sono tenuti a promuoverne le deliberazioni . . . . . . . 174
13. Tesi per la quale l'interesse comune concorre ad orientare l'eser-
cizio del potere deliberativo. Critica. A seguito dell'applicazione
analogica dell'art. 2373 c.c. l'interesse comune costituisce ter-
mine di riferimento per apprezzare le situazioni di confliggenza.
La nozione di ''interesse comune'' ex art. 2447-octies c.c. . . . . . . 184
14. La nozione di ''interesse comune'' quale valore atto a delimitare
l'ambito operativo dell'assemblea speciale ex art. 2447-octies c.c. . 186
15. Conclusioni sull'assemblea speciale dei possessori di strumenti fi-
nanziaria di partecipazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 187
16. Le assemblee speciali degli strumenti finanziari che incorporano
diritti amministrativi. Il valore ordinamentale per il sistema di
governance della societa di tali categorie. La concorrente appli-
`
cazione dell'art. 2376, 1 o comma, c.c. Lo statuto costituisce la
fonte atta a determinare i diritti spettanti agli strumenti finan-
ziari partecipativi ai sensi del combinato disposto dell'art. 2346,
6o comma, c.c. e dell'art. 2447-ter, 2o comma, c.c. Il duplice
procedimento per il pregiudizio dei diritti di categoria attribuiti
agli strumenti finanziari di partecipazione a seconda del fatto
che tali titoli assumano o meno rilevanza ai fini della struttura
organizzativa della societa. Il valore delle delibere con cui l'as-
`
semblea speciale si esprime circa il pregiudizio del diritto di ca-
tegoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 189
17. L'assemblea speciale ex art. 2447-octies c.c. come sede per l'eser-
cizio dei diritti amministrativi che possono essere attribuiti agli
strumenti finanziari di partecipazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 194
18. Conclusioni sull'assemblea speciale dei possessori di strumenti fi-
nanziari di partecipazione dotati di diritti amministrativi. . . . . . . 196
19. Il problema dei possibili meccanismi di autointegrazione del
quadro normativo in materia di assemblee speciali per l'esercizio
dei diritti amministrativi che possono essere conferiti agli stru-
menti finanziari emessi ai sensi dell'art. 2346, 6o comma, c.c. Il
INDICE XIII


ricorso all'autonomia statutaria. Vincoli e limiti. Il principio
maggioritario. Il diritto di informazione. Conseguenza dell'o-
messo adeguamento organizzativo dello statuto . . . . . . . . . . . . . 197
20. Il problema del ricorso all'analogia ovvero all'autonomia statuta-
ria per dotare di una disciplina di gruppo gli strumenti finanziari
ex art. 2346, 6o comma, c.c. Il carattere eccezionale dei meccani-
smi endosocietari di composizione dei rapporti tra categoria e
societa . La tesi che considera la disciplina di gruppo come
`
espressione di un principio generale dell'ordinamento. Critica . . . 201
21. Il valore sistematico dell'art. 147-bis TUF. Gli interessi tutelati
dall'art. 146 TUF. Il ruolo del diritto di recesso nella novella so-
cietaria come strumento di tutela delle posizioni individuali degli
azionisti (di categoria) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 205
22. Gli interessi tutelati dall'art. 2447-octies c.c. Esigenza di spostare
l'indagine dai procedimenti endosocietari al regolamento con-
trattuale che disciplina l'emissione degli strumenti finanziari, che
costituisce la fonte primaria sulla base della quale va ricostruito
il sistema di tutela nei confronti della societa. Il carattere resi-
`
duale del ricorso all'analogia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 209
23. Il problema della tutela degli strumenti finanziari che, non incor-
porando diritti amministrativi, non sono soggetti all'art. 2376
c.c. Loro considerazione alla stregua di posizioni contrattuali, la
cui disponibilita e da ritenersi ordinata dal regolamento contrat-
` `
tuale definito al momento della loro emissione. . . . . . . . . . . . . . 211
24. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 212

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