Guida dell'operatore di polizia per la difesa nei ricorsi per sanzioni stradali innanzi al giudice di pace
-Dalla teoria alla pratica
Dalla Prefazione:
"Nel corso degli ultimi anni si è avuto modo di rilevare che la materia del Codice della Strada è probabilmente l’argomento più sentito dalla popolazione, considerato il coinvolgimento di chiunque nel quotidiano, per svariati motivi, sin da età molto giovanili.
Da una analisi del fenomeno si è visto come tutto ciò abbia contribuito ad un esponenziale incremento del numero dei ricorsi avverso le sanzioni stradali comminate dagli operatori di polizia, diretti con particolare predilezione ai Giudici di Pace.
Ne è scaturito l’annoso problema del contenzioso, che le Amministrazioni da cui dipendono gli organi accertatori, devono oramai fronteggiare a causa delle condanne alle spese processuali come conseguenza della soccombenza nei giudizi di opposizione.
Questo testo, quindi, nasce dall’idea di due Marescialli dei Carabinieri che, dopo l’esperienza maturata direttamente e personalmente nel trattare il particolare settore della rappresentanza dell’Amministrazione della Difesa in giudizio, si sono posti con l’atteggiamento mentale di fornire, a livello teorico-pratico, un valido strumento a tutti gli operatori di polizia stradale che, demandati a svolgere tale delicata e specifica funzione, si ritroveranno nella necessità di difendere in giudizio, innanzi ai G.d.P., la propria Amministrazione, a seguito della presentazione di ricorsi avverso sanzioni al Codice della Strada.
Si è tentato, dunque, di collocare alla portata di ogni operatore di polizia stradale un sistema che, per la sua complessità ed articolazione, è stato fino a non molto tempo addietro riservato agli esperti del settore, o in ogni caso a coloro che esercitano il ministero dell’Avvocato, con il comune scopo finale del doveroso rispetto delle regole".
Indice
PRIMA PARTE
- Il ricorso giurisdizionale al Giudice di Pace
- Termine e decorrenza di presentazione del ricorso
- Soggetti che oggetti che possono proporre ricorso
- La legittimazione passiva
- Cause di nullità e di inammissibilità
- Il giudizio di opposizione
- Il mezzo istruttorio della testimonianza
- L’onere della prova e la fede privilegiata
- Le spese processuali
- L’appello in Tribunale
- L’istituto dell'autotutela
SECONDA PARTE
Quindici esempi pratici.
Estratto (pp. 71-72)
ESEMPIO NR. 2
Sommario: 1) ricorso contro la contestazione dell’art. 148 commi 2 e 15 del C.d.S. (sorpasso).
I Carabinieri, il giorno ...omissis..., contestano ad F.S. la violazione prevista dall’art. 148 commi 2 e 15 del C.d.S., con la seguente motivazione:
“alla guida del veicolo suindicato, effettuava la manovra di sorpasso di altro veicolo”.
Al momento della contestazione dell’illecito amministrativo, il trasgressore richiede l’inserimento della seguente dichiarazione nel corpo del verbale: “non sono sicuro che la striscia fosse continua; i veicoli avanti a me andavano lenti”.
Contro lo stesso verbale il trasgressore propone ricorso innanzi al Giudice di Pace di Ceglie Messapica, esponendo le seguenti argomentazioni:
1) Nullità del verbale per omessa motivazione.
Il ricorrente eccepisce l’assoluta carenza di motivazione del verbale impugnato, spiegando che i verbalizzanti si erano limitati ad indicare che il veicolo in esame aveva effettuato una manovra di sorpasso ad altro veicolo, ed avevano richiamato genericamente il comma 2 ed il comma 15 dell’art. 148, senza contestare nello specifico alcune delle situazioni indicate tassativamente alle lettere a), b), c) e d) dello stesso articolo, impedendo, in tal modo, di esercitare un’adeguata difesa, con evidente lesione del diritto sancito dall’art. 24 Cost.
2) Nullità del verbale per errata dinamica.
Il ricorrente spiega che il giorno ...omissis..., alla guida della sua autovettura si immetteva sulla S.P. XX, imbattendosi in un veicolo di piccola cilindrata che viaggiava a 20 km/h e creava grave intralcio alla circolazione, tanto da costituire una lunga fila di autovetture dietro di sé. Allorquando detto veicolo – prosegue il ricorrente – segnalava con la freccia una manovra di svolta a destra, egli si spostava leggermente sulla sinistra e lo superava, dopo aver verificato che la visibilità era buona, che nessun altro veicolo aveva segnalato di voler compiere analoga manovra nei due sensi di marcia, che la strada era libera anche nella direzione opposta di marcia e che lo spazio era sufficiente. L’autovettura dei Carabinieri – aggiunge il ricorrente – al momento della suddetta manovra si trovava almeno due o tre autovetture dietro la sua e quindi da quella posizione i militari non potevano né vedere né percepire la reale situazione in atto. Infatti – prosegue il ricorrente – egli è stato raggiunto dai militari almeno dopo trecento – quattrocento metri dal punto in cui era stata effettuata la citata manovra.
I Carabinieri, dopo aver preso cognizione di tali argomentazioni ed averle ritenute valide, al punto da sconsigliare la prosecuzione del procedimento innanzi al Giudice di Pace, il quale verosimilmente si sarebbe concluso in modo a loro sfavorevole, agendo in regime di autotutela, si costituiscono innanzi allo stesso Giudice, richiedendo di accogliere il ricorso.
Il Giudice di Pace lo accoglie con la seguente motivazione: “Come del resto riconosce il Ministero resistente, il verbale è da considerare nullo per la mancata contestazione di una qualche situazione transattiva indicata alle lettere A, B, C e D dell’art. 148 C.d.S. Tale mancanza impedisce al ricorrente un’adeguata difesa, e perciò rende nulla la contestazione. All’accoglimento del ricorso segue la condanna alla refusione delle spese di lite, liquidate in dispositivo, non ritenendosi giusta la compensazione, non potendo gravare sul ricorrente l’onere delle spese per conseguenza di un’imprecisione dei verbalizzanti.
P.Q.M.
1) accoglie il ricorso di opposizione ed annulla il verbale indicato in epigrafe;
2) condanna il Ministero della Difesa alla refusione delle spese di lite in favore del ricorrente che liquida nella complessiva somma di euro 400,00 (di cui euro 250,00 per diritti, euro 150,00 per onorari) oltre rimborso forfettario, IVA e CPA”.
DETTAGLI DI «Guida dell'operatore di polizia per la difesa nei ricorsi per sanzioni stradali innanzi al giudice di pace»
Titolo Guida dell'operatore di polizia per la difesa nei ricorsi per sanzioni stradali innanzi al giudice di pace - Dalla teoria alla pratica
Autori Sante Convertini, Nicola Cacucci
Editore
LibreriadelGiurista.it
EAN 9788890605109
Pagine 132
Data September 2011
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Pietro il 27 September 2011 alle 21:51 ha scritto:
Credo che sia un valido strumento per gli operatori di polizia per adempiere ai loro doveri di accertatori della verità; averlo nella propria biblioteca personale e leggerlo, non può che arricchire chiunque ami la "verità", la giustizia e il diritto, quale insieme di regole comuni che tutti dovrebbero conoscere.