Contro i notai. Tutti i misteriosi privilegi della casta più inviolabile e ricca d'Italia
(Inchieste)
Un privilegio non segue le leggi della natura: si crea e non si distrugge, nemmeno si trasforma. Rimane immutabile nel tempo. Si chiude a riccio per difendersi meglio da chi lo attacca. I notai sono così: una corporazione più che una casta e però senza arte né mestiere. Tradizionalisti, perché la tradizione contiene e l'innovazione non conviene. Nell'epoca di internet e della posta certificata, un timbro su un atto costa ancora migliaia di euro. E la corsa al ribasso non c'è perché è la concorrenza che non c'è. Questa inchiesta cercherà di aprire quel riccio per capire cosa si nasconde nel buio, per vedere quante mandate ha la serratura e soprattutto chi ne possiede le chiavi. Tornando indietro, per scoprire dove tutto è cominciato; andando fuori, per vedere cosa succede altrove; guardando avanti, per prevedere se durerà. Soprattutto, per capire se c'è un modo perché non duri.
DETTAGLI DI «Contro i notai. Tutti i misteriosi privilegi della casta più inviolabile e ricca d'Italia»
Titolo Contro i notai. Tutti i misteriosi privilegi della casta più inviolabile e ricca d'Italia
Editore
Ponte alle Grazie
EAN 9788862201384
Pagine 160
Data February 2012
Collana Inchieste
COMMENTI DEI LETTORI A «Contro i notai. Tutti i misteriosi privilegi della casta più inviolabile e ricca d'Italia»
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Camaleontico il 17 February 2012 alle 02:03 ha scritto:
Libro miope. Penalizzato dalla mancanza di una serena analisi su questa plurimillenaria professione. Che casta sarà mai quella in cui solo il 17,8% dei suoi appartenenti è figlio di notaio? Quella in cui l’accesso non si eredita ma si conquista con un severo concorso? Il testo non offre con imparzialità l’avvincente confronto, in termini di costi per la collettività, tra l’attività di prevenzione notarile nel civil law e quella di cura del common law. Forse meritavano una più incisiva riflessione il dato che segnala la presenza dei notai (di tipo italiano) in ben 81 paesi del mondo (Cina ed ex comunisti inclusi) e le conclusioni del libro Finanza Shock, scritto dal più grande economista americano, Robert Shilder , in tema di frodi d’identità e d’ipoteca, che hanno generato i ben noti scandali finanziari di questi anni. Certo, negli u.s.a. il notaio non c'è: ma perché gli autori non si son chiesti come mai il Presidente Obama sta pensando seriamente di istituirlo anche in quegli stati u.s.a. dove ancora manca, sotto la guida e l'istruzione dei notai italiani? E’ un dato che non doveva essere sottovalutato in una indagine seria e profonda.
Matteo il 14 March 2012 alle 18:06 ha scritto:
Libro coraggioso che non dice nulla di nuovo a chi già conosce l'argomento ma che ha il merito di presentare in modo organico e chiaro tutte le "stranezze" e le peculiarità del modo in cui la professione notarile è gestita ed interpretata in Italia.
Il tutto mettendoci nome, cognome e faccia, il che non è poco.
Certo, leggendolo si capisce che gli autori si sono "trattenuti" dal rivelare tutto ciò che hanno scoperto onde evitare guai giudiziari con la potentissima casta, ma se si legge tra le righe si capisce molto di più di quel che è scritto.
Dalla legge notarile risalente ad un secolo fa e mai aggiornata alle stranezze di un concorso dalla tasparenza per lo meno dubbia, dal business delle scuole notarili tenute da chi ha appena passato il concorso (senza esercitare la professione per nemmeno un giorno) alla "misteriorsa" mancata copertura di tutte le sedi previste dalla pianta organica del ministero, dal mancato rispetto delle tariffe al confronto con i costi delle prestazioni notarili all'estero (da cui il notariato italiano esce spappolato), nulla viene taciuto e nulla viene risparmiato. Un grande libro che contribuisce a rendere il nostro paese un po' più civile.