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Fallimento e altre procedure concorssuali

(Trattato SPA - UTET Giuridica)


di

Panzani Luciano, Fauceglia Giuseppe

 

Disponibile dopo il 24/08 causa chiusura estiva di editori e distributori
In promozione

DETTAGLI DI «Fallimento e altre procedure concorssuali»

Tipo Libro
Titolo Fallimento e altre procedure concorssuali
Autori
A cura di Fauceglia G., Panzani L.
Editore

UTET Giuridica


EAN 9788859803768
Pagine 2298
Data 2009
Peso 4755 grammi
Collana Trattato SPA - UTET Giuridica

INDICE DI «Fallimento e altre procedure concorssuali»

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FALLIMENTO E ALTRE
PROCEDURE CONCORSUALI


Diretto da
Giuseppe Fauceglia e Luciano Panzani


1

Fallimento: presupposti, istruttoria,
organi, effetti, revocatoria e
piani attestati
PIANO OPERA


FALLIMENTO E ALTRE PROCEDURE
CONCORSUALI


VOLUME 1

I. I presupposti e il procedimento per la dichiarazione del fallimento
1. I presupposti del fallimento (Giovanni Capo)
2. La crisi dell'impresa sportiva (Giovanni Bruno)
3. L'iniziativa per la dichiarazione di fallimento: artt. 6 e 7 l. fall. (Elena Donzi)
4. Istanza di fallimento del debitore. L'istruttoria prefallimentare (Stanislao De Matteis)
5. Disciplina della competenza (Alessandro Silvestrini)
6. La sentenza dichiarativa di fallimento. I mezzi di gravame. Revoca del fallimento:
effetti (Stanislao Chimenti)

II. Gli organi del fallimento
7. Il tribunale fallimentare (Enrico Stasi)
8. Il giudice delegato (Fabrizio Pasi)
9. Il curatore (Francesco Serao e Michela Ruvolo)
10. Il comitato dei creditori (Andrea Penta)
11. I reclami. Sospensione feriale dei termini (Giuseppe Trisorio Liuzzi e Ilaria Pagni)

III. Gli effetti del fallimento per il fallito e per i creditori
12. Gli effetti patrimoniali e personali del fallimento per il fallito (Pietro Genoviva)
13. Effetti del fallimento per i creditori (Walter Celentano)

IV. Gli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori
14. Atti a titolo gratuito e pagamento di debiti scaduti (Cosimo D'Arrigo)
15. Atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie (Sido Bonfatti)
16. Pagamento di cambiale scaduta, atti fra coniugi, decadenza dall'azione, revocatoria
ordinaria (Cosimo D'Arrigo)
17. Effetti della revocatoria (Sido Bonfatti)



VOLUME 2

V. Gli effetti del fallimento sui rapporti giuridici preesistenti
18. Rapporti pendenti in generale (Fabrizio Di Marzio)
`
19. Singoli contratti pendenti: vendita con riserva di proprieta e locazione finanziaria, contrat-
ti ad esecuzione continuata o periodica e contratti di borsa a termine (Giuseppina Ivone)
20. Contratti relativi agli immobili da costruire (Fabrizio Di Marzio)
21. Rapporti pendenti e patrimoni destinati (Matteo De Crescenzo)
22. Gli effetti del fallimento nell'associazione in partecipazione (Daniele D'Aiuto)
23. La disciplina del mandato, della commissione e della spedizione nel fallimento
(Domenico Manzo)
VI Piano opera


24. Le vicende dell'affitto d'azienda nel fallimento (Filippo Murino)
25. Gli effetti del fallimento sul contratto di locazione di immobili (Rodolfo Pierri)
26. Il contratto di assicurazione nel fallimento dell'assicurato (Gianfranco Liace)
27. Gli effetti del fallimento sui contratti bancari in corso (Rodolfo Pierri)
28. Contratto di appalto e fallimento (Maurizio Galardo)
29. Contratto di edizione e fallimento (Angelo Maietta)
30. Arbitrato e fallimento (Rodolfo Vitolo)

VI. Custodia ed amministrazione delle attivita fallimentari ed accertamento
`
del passivo
`
31. La custodia e l'amministrazione delle attivita fallimentari (Giuseppe Righi)
32. Accertamento del passivo (Francesco Dimundo e Bartolomeo Quatraro)

VII. La liquidazione e la ripartizione dell'attivo
33. Programma di liquidazione (Luciano Panzani)
34. L'esercizio provvisorio dell'impresa del fallito (Bruno Meoli)
35. L'affitto d'azienda (Dante Benzi)
36. La sorte dei rapporti di lavoro nell'affitto d'azienda (Andrea Scarano)
37. La vendita dell'azienda nel fallimento (Luciano Panzani)
38. `
Cessione dei crediti e modalita delle vendite (Dante Benzi)
39. Della ripartizione dell'attivo (Emanuele Mattei)

VIII. Chiusura del fallimento ed esdebitazione
40. Chiusura e riapertura del fallimento (Eugenio Forgillo)
41. L'esdebitazione (Fabrizio Pasi)

IX. Il concordato fallimentare
42. Il concordato fallimentare (Stefania Pacchi)

X. Il fallimento delle societa
`
`
43. Azione di responsabilita contro amministratori e membri di organi di controllo
(Luigi Abete)
`
44. Il fallimento delle societa di persone (Ugo De Crescienzo)
`
45. I concordati delle societa (Stefania Pacchi)
46. Patrimoni destinati ad uno specifico affare (Matteo De Crescenzo)



VOLUME 3

XI. Il concordato preventivo
47. Il concordato preventivo e la sua proposta (Giorgio Jachia)
48. Il piano del concordato preventivo con messa a disposizione di beni dei terzi: profili
negoziali e notarili (Francesco Ragonese)
`
49. La pubblicita del decreto di apertura del concordato preventivo (Valeria Costabile)
50. Effetti del concordato preventivo (Maria Maddalena Gaeta)
51. Il commissario giudiziale (Andrea Esposito)
52. Il commissario giudiziale: convocazione dei creditori. Relazione e stima
(Pasquale Brenca)
53. Revoca dell'ammissione al concordato e dichiarazione di fallimento in corso di proce-
dura (Giuseppe Fauceglia)
Piano opera VII

54. L'adunanza dei creditori (Vincenzo Vitalone)
55. Giudizio di omologazione (Enrico Caria)
56. Il reclamo avverso il decreto di omologa del concordato preventivo (Pasquale Brenca)
57. Esecuzione, risoluzione e annullamento del concordato preventivo (Giuseppe Fauceglia)
58. I provvedimenti in caso di cessione dei beni nella disciplina riformata del concordato
preventivo (Donato Bruno)
59. Effetti del concordato per i creditori (Luca Forni)

XII. Accordi di ristrutturazione e transazione fiscale
60. Gli accordi di ristrutturazione dei debiti (Corrado D'Ambrosio)
61. La transazione fiscale (Marcello Pollio)

XIII. Liquidazione coatta amministrativa
62. Liquidazione coatta amministrativa (Enrico Stasi)

XIV. Profili internazionali
63. Profili internazionali del fallimento e fallimenti transfrontalieri (Lucio Ghia)

XV. Disciplina penale
64. Disciplina penale e processuale (Giangiacomo Sandrelli)

XVI. Disciplina transitoria
65. Disciplina transitoria (Bruno Conca)

XVII. L'amministrazione straordinaria
66. L'amministrazione straordinaria (Vittorio Zanichelli)

XVIII. Disciplina fiscale
67. Disciplina fiscale delle procedure concorsuali (Enrico Stasi)
INDICE


Parte I: I presupposti e il procedimento per la dichiarazione del fallimento

I. I presupposti del fallimento (Giovanni Capo)
1. L'ambito di applicazione della disciplina del fallimento: i soggetti .......... p. 5
2. Imprenditore e impresa ....................................................................................... » 8
2.1. La nozione giuridica di imprenditore .................................................... » 10
2.2. La struttura individuale o collettiva dell'impresa ............................... » 19
`
2.3. Titolarita e imputazione dell'impresa .................................................... » 22
2.4. Inizio e fine dell'impresa .......................................................................... » 25
`
3. L'oggetto dell'attivita ........................................................................................... » 28
4. L'«esclusione» dal fallimento degli enti pubblici .......................................... » 32
5. Il profilo dimensionale dell'impresa «fallibile» .............................................. » 34
5.1. La riforma organica della legge fallimentare ...................................... » 38
5.2. L'intervento «correttivo» ed il quadro normativo attuale ................ » 42
5.3. Imprenditore «fallibile» e «piccolo imprenditore» ............................. » 47
6. Il fallimento dell'imprenditore «cessato»... ..................................................... » 49
7. ... e quello dell'imprenditore defunto .............................................................. » 53
8. Il fallimento dei soci «illimitatamente responsabili» .................................... » 55
8.1. La fattispecie del socio occulto... ............................................................ » 58
`
8.2. ... e quella della societa occulta .............................................................. » 60
9. L'insolvenza come presupposto oggettivo del fallimento ............................ » 61
9.1. La nozione di insolvenza .......................................................................... » 62
9.2. L'accertamento dell'insolvenza ............................................................... » 66
9.3. L'ammontare dei debiti scaduti .............................................................. » 68


II. La crisi dell'impresa sportiva (Giovanni Bruno)
1. Premessa ................................................................................................................. » 71
2. L'impresa sportiva e il suo statuto ................................................................... » 73
3. L'azienda sportiva ................................................................................................ » 80
4. L'insolvenza dell'impresa sportiva ed i suoi effetti sui rapporti giuridici
pendenti .................................................................................................................. » 86
X Indice


III. L'iniziativa per la dichiarazione di fallimento: artt. 6 e 7 l. fall.
(Elena Donzi)
`
1. Generalita ............................................................................................................... p. 101
1.1. Titolari dell'iniziativa, rinvii ..................................................................... » 101
`
1.2. Finalita ed interessi sottesi al fallimento; irrilevanza dell'interesse
all'iniziativa, rinuncia del creditore, indisponibilita dell'iniziativa `
del p.m. (rinvii) ........................................................................................... » 103
` ´
1.3. Officiosita della procedura in se (rinvii); il fallimento d'ufficio e
la giurisprudenza costituzionale sul giusto processo; principio di
corrispondenza tra chiesto e pronunciato ............................................. » 105
1.4. Soppressione del fallimento d'ufficio ad iniziativa del tribunale;
fallimento cosiddetto automatico ' rinvii; influenza della giuri-
sprudenza costituzionale; adeguamento ai principi del giusto pro-
cesso; soppressione dell'art. 13 l. fall.; obbligo di decidere; obbli-
go di istruttoria ........................................................................................... » 110
`
2. Modalita di esplicazione dell'iniziativa del p.m.; competenza .................... » 118
3. Procedimento camerale e limiti delle iniziative; forma e contenuto del-
le istanze ................................................................................................................. » 127
4. Allegazioni probatorie delle parti private ....................................................... » 131
`
4.1. Non onerosita per il creditore; effetti per il creditore in caso di
accoglimento, di rigetto o di revoca del fallimento pronunciato
sulla sua istanza (rinvio al cap. IV) ....................................................... » 131
4.2. Munus del p.m.; irrilevanza delle allegazioni probatorie prece-
denti nel procedimento fallimentare, conseguenze in appello,
conseguenze per il caso di revoca del fallimento ingiusto ................ » 132
5. Coordinamento (mancante) tra norme riguardanti le iniziative con al-
tre fasi del procedimento fallimentare ............................................................. » 135


IV. Istanza di fallimento del debitore. L'istruttoria prefallimentare
(Stanislao De Matteis)
1. Il rito camerale ...................................................................................................... » 139
`
1.1. La residua applicabilita degli artt. 737 ss. c.p.c. .................................. » 145
1.2. L'ambito di applicazione del procedimento ex art. 15 l. fall. ........... » 146
2. La domanda di fallimento. L'onere del patrocino. Il contenuto del ri-
corso ......................................................................................................................... » 149
`
2.1. La pluralita di ricorsi ................................................................................. » 152
2.2. L'intervento volontario nel procedimento prefallimentare .............. » 153
2.3. La domanda del debitore ......................................................................... » 154
3. La costituzione delle parti. La contumacia ..................................................... » 158
4. L'instaurazione del contraddittorio .................................................................. » 159
5. L'oggetto del giudizio .......................................................................................... » 168
5.1. La domanda riconvenzionale di risarcimento del danno. Le spese
del procedimento ........................................................................................ » 170
6. La trattazione del procedimento. L'assenza del principio di preclusione .. » 174
6.1. Il principio dell'allegazione ...................................................................... » 177
Indice XI

7. Il modello di istruttoria nel procedimento per la dichiarazione di falli-
mento ....................................................................................................................... p. 181
7.1. Il principio inquisitorio in senso formale .............................................. » 189
7.2. La regola di giudizio fondata sull'onere della prova ......................... » 193
7.2.1. L'ammontare dei debiti scaduti e non pagati ......................... » 196
7.3. Il catalogo delle prove .............................................................................. » 200
8. La rinuncia al procedimento. L'estinzione ..................................................... » 203
8.1. Le altre vicende anomale. L'interruzione e la sospensione ............. » 205
9. La tutela cautelare ................................................................................................ » 208
9.1. I provvedimenti cautelari o conservativi .............................................. » 210
9.2. Il contenuto dei provvedimenti cautelari .............................................. » 210
9.3. Il subprocedimento cautelare. Il principio della domanda ............... » 213
9.4. La competenza, la trattazione e l'istruttoria cautelare ...................... » 215
9.5. L'efficacia dei provvedimenti cautelari. La conferma, la revoca
ed il reclamo ................................................................................................ » 217
10. La conclusione del procedimento ..................................................................... » 219
10.1. Segue: La definizione del procedimento prefallimentare inaudita
altera parte ................................................................................................... » 223


V. Disciplina della competenza (Alessandro Silvestrini)
1. Criterio determinativo della competenza. La sede principale dell'im-
presa ......................................................................................................................... » 227
2. Declaratoria d'incompetenza e prosecuzione della procedura .................. » 230
3. Incompetenza dichiarata a seguito di giudizio di appello ........................... » 231
4. Incompetenza dichiarata dal tribunale adito per la dichiarazione di fal-
limento .................................................................................................................... » 235
5. Conflitto positivo di competenza ...................................................................... » 238


VI. La sentenza dichiarativa di fallimento. I mezzi di gravame. Revoca
del fallimento: effetti (Stanislao Chimenti)
1. Introduzione ........................................................................................................... » 245
2. L'opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento ................................ » 246
3. L'appello avverso la sentenza dichiarativa di fallimento. La natura giu-
ridica ........................................................................................................................ » 248
4. Il reclamo ................................................................................................................ » 249
4.1. La procedura ............................................................................................... » 253
4.2. La legittimazione attiva e passiva .......................................................... » 255
4.3. Lo svolgimento dell'udienza e l'assunzione delle prove ................... » 259
5. La sentenza di accoglimento .............................................................................. » 260
6. Gli effetti della revoca ......................................................................................... » 262



Parte II: Gli organi del fallimento
VII. Il tribunale fallimentare (Enrico Stasi)
1. Cenni sul nuovo assetto di governo delle procedure concorsuali ............. » 269
XII Indice


2. Compiti e poteri del tribunale fallimentare .................................................... p. 272
3. Competenza funzionale del tribunale .............................................................. » 276


VIII. Il giudice delegato (Fabrizio Pasi)
1. I nuovi equilibri tra gli organi ........................................................................... » 285
2. Il potere di vigilanza del giudice delegato ...................................................... » 287
3. I poteri del giudice delegato ex art. 25 ............................................................ » 289
4. Le altre funzioni principali del giudice delegato. La nomina del comita-
to dei creditori ....................................................................................................... » 293
5. Segue: Le autorizzazioni. La funzione surrogatoria del comitato dei
creditori ................................................................................................................... » 296
6. Segue: Il reclamo ex art. 36 ................................................................................ » 298
7. Cenni sugli ulteriori ambiti di intervento del giudice delegato ................. » 299


IX. Il curatore (Francesco Serao e Michela Ruvolo)
1. La nomina .............................................................................................................. » 309
2. I requisiti necessari per la nomina a curatore ............................................... » 312
3. Accettazione del curatore ................................................................................... » 319
4. `
Il curatore e pubblico ufficiale .......................................................................... » 319
5. Gestione della procedura: l'amministrazione del patrimonio fallimenta-
re. La vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori. Il cu-
`
ratore non puo assumere la veste di avvocato nei giudizi che riguarda-
no il fallimento ...................................................................................................... » 321
6. I principi fondamentali ........................................................................................ » 323
7. La sostituzione del curatore ............................................................................... » 327
8. `
La responsabilita del curatore ........................................................................... » 332
9. Il compenso del curatore .................................................................................... » 334
10. `
La gestione della liquidita della procedura .................................................... » 335
11. I doveri di informazione del curatore .............................................................. » 337
12. Il programma di liquidazione ............................................................................. » 338


X. Il comitato dei creditori (Andrea Penta)
1. La nomina .............................................................................................................. » 343
2. La sostituzione dei componenti ......................................................................... » 347
3. Criteri di composizione ....................................................................................... » 353
4. La modifica della composizione ........................................................................ » 356
5. La nomina del presidente ................................................................................... » 357
6. I pro ed i contra della partecipazione .............................................................. » 358
7. Il conflitto di interessi .......................................................................................... » 362
8. Le funzioni del comitato. Premessa ................................................................. » 363
9. Il potere di vigilanza ............................................................................................ » 364
10. I poteri ispettivi e di informazione. Il parallelismo con il diritto societa-
rio ............................................................................................................................. » 365
11. La sfera di estensione della vigilanza ............................................................... » 366
Indice XIII

12. `
L'attivita consultiva .............................................................................................. p. 370
13. Le funzioni di autorizzazione ............................................................................. » 372
14. Il funzionamento del comitato ........................................................................... » 373
15. I poteri surrogatori del giudice delegato ......................................................... » 376
16. `
La responsabilita del comitato ........................................................................... » 381
17. L'autorizzazione all'esercizio dell'azione ........................................................ » 385
18. `
La natura dell'azione. Ipotesi di responsabilita ............................................. » 386


XI. I reclami. Sospensione feriale dei termini
(Giuseppe Trisorio Liuzzi e Ilaria Pagni)
1. Premesse ................................................................................................................. » 393

Sezione I ' Il reclamo avverso i decreti del tribunale e del giudice delegato .......... » 394
2. L'originaria formulazione dell'art. 26 e gli interventi della Corte costi-
tuzionale e della Corte di Cassazione .............................................................. » 394
`
3. La terzieta dell'organo giudicante e le proposte di riforma della legge
fallimentare ............................................................................................................ » 400
4. Dalla l. delega 14.5.2005, n. 80 al d.lg. 7.9.2007, n. 169 ............................... » 403
5. La natura impugnatoria del reclamo e l'organo giudicante ....................... » 405
6. L'oggetto del reclamo: i decreti del giudice delegato e del tribunale ...... » 406
7. La legittimazione attiva e passiva ..................................................................... » 413
8. Il termine per proporre reclamo ....................................................................... » 415
9. Il procedimento di reclamo. La fase introduttiva ......................................... » 417
10. Segue: La fase della trattazione e della istruzione ........................................ » 421
11. Segue: La decisione e le impugnazioni ............................................................ » 423

Sezione II ' Il reclamo avverso gli atti del curatore e del comitato dei creditori ... » 424
12. Il ruolo dell'art. 36 nel sistema dei controlli sugli atti degli organi .......... » 424
13. Gli atti oggetto di reclamo e i motivi di censura .......................................... » 426
14. Legittimazione al reclamo, competenza del giudice e termine per la
proposizione del rimedio .................................................................................... » 430
15. Il procedimento e la decisione ........................................................................... » 431
16. Attuazione del provvedimento e gravame. La ricorribilita in Cassazio- `
ne del provvedimento del tribunale ................................................................. » 434

Sezione III ' La sospensione feriale dei termini ......................................................... » 436
17. La sospensione feriale dei termini .................................................................... » 436



Parte III: Gli effetti del fallimento per il fallito e per i creditori

XII. Gli effetti patrimoniali e personali del fallimento per il fallito
(Pietro Genoviva)
`
1. Gli effetti patrimoniali: generalita .................................................................... » 443
2. Lo spossessamento ............................................................................................... » 446
XIV Indice


3. I beni sopravvenuti e la nuova impresa del fallito ....................................... p. 451
4. L'inefficacia degli atti .......................................................................................... » 454
5. `
L'inefficacia delle formalita ................................................................................ » 457
6. I beni non compresi nel fallimento .................................................................. » 460
7. Gli alimenti al fallito e alla famiglia ................................................................. » 465
8. La sorte dei rapporti processuali ...................................................................... » 466
9. `
Gli effetti personali: generalita .......................................................................... » 468
10. La corrispondenza ................................................................................................ » 471
11. Gli obblighi relativi alla residenza .................................................................... » 473
12. `
Le altre incapacita personali e l'abrogazione del pubblico registro dei
falliti ......................................................................................................................... » 475


XIII. Effetti del fallimento per i creditori (Walter Celentano)
1. Premessa. Descrizione degli effetti per i creditori ........................................ » 482
`
2. Par condicio e concorsualita .............................................................................. » 484
`
3. Segue: Par condicio e concorsualita .................................................................. » 484
`
3.1. La concorsualita ......................................................................................... » 485
3.2. Par condicio creditorum (la regola della) ............................................. » 486
`
4. Concorsualita procedimentale ........................................................................... » 487
4.1. Identificazione ex art. 52 dei creditori in concorso ............................ » 488
4.2. Crediti non ancora muniti di titolo definitivo ..................................... » 491
4.3. Il divieto di azioni esecutive individuali ............................................... » 493
` `
4.4. Inammissibilita e improcedibilita ............................................................ » 495
4.5. Assorbimento e conservazione delle azioni individuali iniziate
prima della dichiarazione di fallimento ................................................. » 497
4.5.1. Estensione del divieto alle azioni cautelari e conservative .. » 501
4.6. L'autoesclusione dal concorso ................................................................. » 503
4.7. Cessazione anticipata del divieto ............................................................ » 505
4.8. Le esenzioni dal divieto di azioni esecutive ......................................... » 506
4.8.1. I crediti indicati dall'art. 53 ......................................................... » 506
4.8.2. I crediti di imposta ........................................................................ » 510
4.8.3. I crediti da mutuo fondiario ........................................................ » 511
5. Effetti del concorso sul piano del diritto sostanziale ................................... » 513
5.1. I crediti privilegiati (art. 54) .................................................................... » 513
5.2. Il «microsistema» degli artt. 55-63 integrato dalle norme del c.c. .. » 515
`
5.2.1. L'invariabilita del credito nel concorso .................................... » 516
`
5.2.2. Aspetti della universalita soggettiva: i crediti condizionali
(varie fattispecie di) ....................................................................... » 518
5.2.3. Conversione dei crediti non pecuniari in valori monetari .... » 524
6. Disciplina fallimentare dei crediti solidali ....................................................... » 525
7. La compensazione nel fallimento ..................................................................... » 526
7.1. Cenni sulla compensazione in generale ................................................ » 526
7.2. Esecuzione individuale e cause di estinzione del credito ................. » 528
7.3. Disciplina della compensazione nel fallimento ................................... » 529
`
7.4. Le condizioni di operativita della compensazione fallimentare ...... » 531
7.5. Eccezione alla compensazione: il 2º co. dell'art. 56 l. fall. ............... » 534
7.6. Compensazione e par condicio creditorum: ipotesi di conflitto ...... » 535
Indice XV

Parte IV: Gli effetti del fallimento sugli atti pregiudizievoli ai creditori

XIV. Atti a titolo gratuito e pagamento di debiti scaduti
(Cosimo D'Arrigo)
1. Premessa: la riforma del diritto fallimentare e la disciplina degli atti
pregiudizievoli per i creditori ............................................................................. p. 543
2. Gli atti pregiudizievoli per i creditori e la ricostruzione del patrimonio
del fallito ................................................................................................................. » 544
3. L'inefficacia degli atti a titolo gratuito ............................................................ » 546
4. Segue: La natura gratuita dell'atto pregiudizievole ...................................... » 547
5. Segue: Ipotesi controverse di atti gratuiti: il pagamento di debito altrui
e la costituzione di garanzia ............................................................................... » 548
6. Segue: Il requisito temporale dell'inefficacia degli atti gratuiti .................. » 551
7. Segue: Le esenzioni dall'inefficacia ................................................................... » 551
8. I pagamenti anticipati .......................................................................................... » 553
9. Profili processuali. La sentenza che dichiara l'inefficacia degli atti a ti-
tolo gratuito e dei pagamenti anticipati .......................................................... » 554


XV. Atti a titolo oneroso, pagamenti e garanzie (Sido Bonfatti)
Sezione I ' Revocatoria fallimentare degli atti a titolo oneroso, dei pagamenti e
delle garanzie ................................................................................................................... » 560
1. La struttura della revocatoria degli atti a titolo oneroso ............................ » 560
2. L'ambito di applicazione cronologico della azione revocatoria degli atti
a titolo oneroso. La riduzione a meta del «periodo sospetto» conse- `
guente alla riforma della legge fallimentare ................................................... » 563
3. Segue: «Dimidiazione» del «periodo sospetto» e decorrenza del termi-
ne a ritroso a far tempo dalla dichiarazione di fallimento .......................... » 565
4. Azione revocatoria fallimentare degli atti «anormali» e inversione del-
l'onere della prova (delle condizioni economico ' patrimoniali dell'im-
prenditore) ............................................................................................................. » 567
5. Segue: L'onere della prova nella revocatoria di atti «normali» conte-
stuale alla revocatoria di atti «anormali» ........................................................ » 568
6. I singoli «atti anormali». Gli atti cc.dd. «sproporzionati» ........................... » 569
7. Segue: I pagamenti effettuati con «mezzi anormali» .................................... » 575
8. Segue: Le garanzie costituite o conseguite per debiti preesistenti sca-
duti o non scaduti: la disciplina della revocatoria delle garanzie in ge-
nerale ....................................................................................................................... » 579
9. La disciplina revocatoria degli atti a titolo oneroso, dei pagamenti di
debiti liquidi ed esigibili, e degli atti costitutivi di un diritto di prelazio-
ne per debiti contestuali. Ambito di applicazione e presupposto sogget-
tivo ........................................................................................................................... » 582
10. La categoria degli «atti a titolo oneroso» ....................................................... » 585
11. Segue: «I pagamenti di debiti liquidi ed esigibili» ......................................... » 587
12. Segue: I pagamenti dei terzi ............................................................................... » 588
13. Segue: Il pagamento del debito altrui .............................................................. » 592
14. Segue: Il pagamento dei debiti garantiti (su beni del fallito) ..................... » 594
XVI Indice


15. Gli atti costitutivi di un diritto di prelazione per debiti contestualmente
creati ........................................................................................................................ p. 596
16. Segue: Le garanzie (tipiche o atipiche) per debiti propri diversi dagli
atti costitutivi di diritti di prelazione ................................................................ » 598
17. Segue: Le garanzie per debiti altrui in generale ............................................ » 599
18. Segue: Le garanzie personali per debiti altrui ............................................... » 601
19. Segue: Le garanzie per debiti altrui non contestuali al credito garan-
tito ............................................................................................................................ » 602


Sezione II ' Le fattispecie di «esenzione» dalla azione revocatoria fallimentare ... » 604
20. La nuova disciplina delle «esenzioni» dalle azioni revocatorie nella ri-
forma della legge fallimentare. Uno sguardo d'insieme .............................. » 604
21. Il problema preliminare della individuazione della portata delle norme
di esonero dall'azione revocatoria introdotte dalla riforma della legge
fallimentare ............................................................................................................ » 605
22. La esenzione da revocatoria dei «pagamenti di beni e servizi effettuati
`
nell'esercizio dell'attivita d'impresa nei termini d'uso» ............................... » 608
23. La esenzione da revocatoria delle rimesse effettuate su un conto cor-
rente bancario ........................................................................................................ » 612
24. Segue: L'intervento del decreto legislativo «correttivo» .............................. » 613
25. Segue: L'ambito di applicazione della nuova disciplina della revocatoria
delle «rimesse». La nozione di conto corrente bancario ............................. » 618
26. Segue: La nozione di «rimessa» (su conto corrente bancario) ................... » 619
27. Segue: La rilevanza della «natura» delle rimesse in conto corrente. L'o-
rientamento giurisprudenziale formatosi sulla legge previgente in mate-
ria di rimesse originate da «giriconto» ............................................................ » 621
28. Segue: L'orientamento giurisprudenziale formatosi sulla legge previ-
gente in materia di rimesse effettuate da terzi .............................................. » 622
29. Segue: L'orientamento giurisprudenziale formatosi sulla legge previ-
gente in materia di rimesse «bilanciate» da corrispondenti utilizzi del
conto corrente bancario ...................................................................................... » 623
30. Segue: La rilevanza della esistenza o della mancanza di una apertura di
credito bancario in favore del correntista ....................................................... » 625
31. Segue: La rilevanza dei contratti di credito bancari diversi dalla apertu-
ra di credito bancario .......................................................................................... » 627
32. Segue: I criteri di determinazione della esistenza e della consistenza
della «esposizione debitoria» del correntista .................................................. » 631
33. Segue: I criteri di determinazione della «consistenza» della riduzione
dell'esposizione debitoria .................................................................................... » 635
34. Segue: I criteri di determinazione della «durevolezza» della riduzione
dell'esposizione debitoria .................................................................................... » 636
35. Segue: Considerazioni conclusive in materia di revocatoria fallimentare
delle «rimesse» su conto corrente bancario .................................................... » 637
36. La esenzione da revocatoria delle vendite a giusto prezzo d'immobili
ad uso abitativo. I cosiddetti «fallimenti immobiliari» ................................. » 638
37. Segue: La disciplina dei «fallimenti immobiliari» (d.lg. 122/2005) ............ » 642
38. Segue: L'estensione dell'esenzione dall'azione revocatoria ai contratti
preliminari di vendita immobiliare oggetto di trascrizione ......................... » 645
Indice XVII

39. La esenzione da revocatoria fallimentare per gli atti posti in essere per
favorire od eseguire le procedure di composizione negoziale delle crisi
d'impresa ................................................................................................................ p. 650
40. Segue: I pagamenti di servizi strumentali all'accesso alle procedure
concorsuali minori ................................................................................................ » 650
41. Segue: Gli atti di esecuzione del «piano di risanamento attestato». Ca-
ratteristiche soggettive ed oggettive dell'istituto ........................................... » 652
42. Segue: «Risanamento dell'esposizione debitoria» e «riequilibrio della
situazione finanziaria» ......................................................................................... » 653
43. Segue: I requisiti del «professionista attestatore». Il richiamo alle nor-
me in tema di leveraged buy out per la nomina dell'esperto ..................... » 654
44. Segue: La competenza per l'adozione del «piano di risanamento» nelle
imprese costituite in forma societaria .............................................................. » 655
45. Segue: La redazione del «piano di risanamento»: profili aziendalistici .... » 656
46. Segue: Redazione del «piano» e profili pubblicitari ..................................... » 656
47. Segue: La Relazione del professionista sulla ragionevolezza del «piano
di risanamento» ..................................................................................................... » 657
48. Segue: Caratteristiche della «esenzione» da revocatoria fallimentare di-
sposta per il «piano di risanamento attestato» .............................................. » 658
49. Gli atti di «esecuzione» del concordato preventivo e degli accordi di ri-
strutturazione ......................................................................................................... » 659
50. La esenzione da revocatoria dei pagamenti dei corrispettivi per presta-
zioni di lavoro ........................................................................................................ » 661
51. La esenzione da revocatoria disposta per le fattispecie previste dal 4º
co. dell'art. 67 l. fall. ............................................................................................ » 664
52. Segue: La esenzione da revocatoria dello «Istituto di emissione» ............ » 665
53. Segue: La esenzione da revocatoria delle operazioni di credito su pe-
gno ............................................................................................................................ » 667
54. Segue: La esenzione da revocatoria delle operazioni di credito fondia-
rio ............................................................................................................................. » 670
55. Segue: La disciplina della esenzione da revocatoria fallimentare dei fi-
nanziamenti fondiari nel «Testo Unico Bancario» ........................................ » 671
56. Segue: Il coordinamento delle discipline d'esenzione dalla revocatoria
fallimentare delle operazioni di credito fondiario ......................................... » 673
57. Segue: Esenzione dall'azione revocatoria delle operazioni di credito
fondiario e «ristrutturazione» di esposizioni bancarie pregresse ............... » 676
58. Segue: La esenzione da revocatoria delle operazioni di credito fondia-
rio a seguito dell'approvazione della disciplina dei «fallimenti immobi-
liari» (d.lg. 122/2005) ............................................................................................ » 679


XVI. Pagamento di cambiale scaduta, atti fra coniugi, decadenza
dall'azione, revocatoria ordinaria (Cosimo D'Arrigo)
1. Il pagamento di cambiale scaduta .................................................................... » 683
2. Segue: La natura dell'azione ex art. 68 l. fall. e la legittimazione passi-
va; l'oggetto della domanda ............................................................................... » 685
3. Segue: L'elemento soggettivo e gli ulteriori elementi costitutivi della
domanda ................................................................................................................. » 687
4. Gli atti compiuti fra coniugi ............................................................................... » 688
XVIII Indice


5. Segue: I presupposti per la revocatoria: la delimitazione del periodo so-
spetto per effetto dell'art. 69 bis l. fall. ........................................................... p. 690
6. Segue: La inscientia decotionis ........................................................................... » 691
`
7. Segue: La qualita di coniuge e l'esercizio dell'impresa ................................ » 692
8. Casi problematici di revocatoria di atti fra coniugi ...................................... » 693
9. Decadenza dall'azione ......................................................................................... » 695
10. Segue: L'esercizio necessario del diritto in forma giudiziale. Non appli-
`
cabilita della decadenza ai casi di inefficacia ex artt. 64 e 65 l. fall. ......... » 697
11. L'azione revocatoria ordinaria esercitata in sede fallimentare .................. » 699
12. Nuovi problemi per la revocatoria ordinaria ................................................. » 701


XVII. Effetti della revocatoria (Sido Bonfatti)
1. La abrogazione della disciplina degli acquisti effettuati dal coniuge del
fallito («presunzione muciana») e gli effetti della revocazione ................. » 707
2. La revocatoria dei pagamenti avvenuti tramite intermediari specializza-
ti, procedure di compensazione multilaterale o societa fiduciarie ............ ` » 708
3. Segue: Le figure degli «intermediari specializzati» ....................................... » 710
4. Segue: I pagamenti effettuati per il tramite di «procedure di compensa-
zione multilaterale» .............................................................................................. » 711
5. Segue: Le operazioni effettuate tramite «procedure di compensazione
multilaterali» diverse dai pagamenti ................................................................ » 712
6. Segue: La revocatoria dei pagamenti avvenuti «dalle» societa fiduciarie ` » 713
7. Segue: La revocatoria dei pagamenti effettuati tramite intermediari
bancari ..................................................................................................................... » 714
8. La revocatoria degli atti estintivi di rapporti continuativi o reiterati ....... » 716
9. Segue: La revocatoria delle «rimesse» in conto corrente bancario (rin-
vio) ........................................................................................................................... » 717
`
10. Insinuabilita al passivo fallimentare del credito conseguente alla resti-
tuzione di quanto originariamente ricevuto. Il problema della «revivi-
scenza» delle garanzie e dei nuovi limiti di ammissibilita delle insinua- `
zioni tardive ........................................................................................................... » 717
11. Segue: Il diritto di insinuazione al passivo di quanto restituito al falli-
mento dal convenuto in revocatoria per il pagamento dei crediti deri-
vanti da rapporti continuativi o reiterati ......................................................... » 719
12. Segue: Effetti restitutori dell'esercizio dell'azione revocatoria fallimen-
tare ........................................................................................................................... » 720
Abbreviazioni delle enciclopedie e delle riviste
Amministrazione italiana (L') AI
Annali di diritto e procedura penale

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