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Copertina di 'I procedimenti possessori. Artt. 703-705 cod. civ. artt. 1168-1170 cod. civ. (ne cives ad arma ruant)'

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I procedimenti possessori. Artt. 703-705 cod. civ. artt. 1168-1170 cod. civ. (ne cives ad arma ruant)

(Itinerari nel processo civile)


di

Sabato Raffaele

 

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Allegati: Indice

DETTAGLI DI «I procedimenti possessori. Artt. 703-705 cod. civ. artt. 1168-1170 cod. civ. (ne cives ad arma ruant)»

Tipo Libro
Titolo I procedimenti possessori. Artt. 703-705 cod. civ. artt. 1168-1170 cod. civ. (ne cives ad arma ruant)
Autore
Editore

Giuffrè


EAN 9788814150012
Pagine XVI-250
Data luglio 2009
Collana Itinerari nel processo civile

INDICE DI «I procedimenti possessori. Artt. 703-705 cod. civ. artt. 1168-1170 cod. civ. (ne cives ad arma ruant)»

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INDICE SOMMARIO


Prefazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . VII




CAPO IV
DEI PROCEDIMENTI POSSESSORI


Art. 703
Domande di reintegrazione e di manutenzione nel possesso
Premessa metodologica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
A) Le azioni possessorie. Generalità. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
Le questioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
1. Il riconoscimento della legittima difesa privata del possesso . . . . . . . . . . . 12
2. Il requisito di legittimità dell'autodifesa possessoria: la reazione immediata . . 12
3. La lesione possessoria ' spoglio o molestia ' è atto illecito, in quanto lesione
del diritto del possessore alla disponibilità della cosa . . . . . . . . . . . . . . . 13
4. La tutela giudiziaria del possesso, di per sé transeunte, è concessa ne cives ad
arma ruant . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
5. Il contenuto inibitorio delle condanne alla reintegrazione e alla manutenzione. 14
6. La concessione della tutela giudiziaria non legittima il possesso, restando al
proprietario il diritto alla restituzione della res in sede petitoria ed al risarci-
mento del danno; in caso di pregiudizio irreparabile al proprietario, va negata la
stessa tutela possessoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
7. Il possesso è tutelato, con detti limiti, anche se lede lo « ius possidendi » o
« detinendi »; è normalmente irrilevante l'eccezione « feci sed iure feci » . . . . 17
8. La rilevanza dell'eccezione « feci sed iure feci » e del titolo che la sorregge: a)
« ad colorandam possessionem » e, in particolare, per delimitare l'ambito della
lesione in tema di rapporti di vicinato e di servitù; b) per paralizzare con
eccezione petitoria l'azione possessoria, nei casi di cui alla sentenza della Corte
cost. n. 25 del 1997. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
9. La natura « debole » del giudicato possessorio, non invocabile in sede petitoria.
Non tutelabilità del possesso dopo la pronuncia petitoria. . . . . . . . . . . . . 22
10. L'acquisto del possesso avviene attraverso un'adprehensio non negoziale . . . . 22
11. Suf'cienza della capacità di intendere e di volere per l'acquisto del possesso . 23
12. Intrasferibilità, di norma, del possesso attraverso un negozio con cui non si
trasferisca il diritto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
13. Il preliminare ad effetti anticipati costituisce nel promissario acquirente la
detenzione, non il possesso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
X Indice sommario

14. Compatibilità tra vendita e costituto possessorio ovvero mantenimento del
possesso da parte dell'alienante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
15. Idoneità dell'attività ablatoria della p.a. a far perdere il possesso in capo al
privato, pur rimasto in possesso del bene . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
16. Il corpus e l'animus possessionis come elementi costitutivi del potere di fatto.
Suf'cienza, ai 'ni del corpus, di un godimento limitato . . . . . . . . . . . . . . 34
17. Il ri'esso processuale della natura fattuale del possesso: suf'cienza, ai 'ni
dell'indicazione del corpus possessionis negli atti processuali, di un'indicazione
sommaria. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
18. Mancanza di corpus possessionis se l'esercizio del potere di fatto dipende dal
placet altrui . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
19. Mancanza di corpus possessionis su bene reale in riferimento ad utilizzazione di
energia elettrica sulla base di contratto di somministrazione . . . . . . . . . . . 36
20. I pro'li probatori: suf'cienza della prova del corpus ai 'ni della prova
dell'animus, attraverso la presunzione di possesso; inversione dell'onere della
prova della detenzione o della tolleranza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
21. Irrilevanza, ai 'ni dell'animus, della conoscenza o meno dell'altrui diritto . . . 38
22. Suf'cienza, una volta acquistato il possesso animo et corpore, dell'animus
possidendi ai 'ni del suo mantenimento (solo animo, sine corpore) . . . . . . . . 38
23. Il limite al criterio della conservazione solo animo: la prova positiva di un animus
derelinquendi e della volontaria dismissione del possesso. La contraddittoria
giurisprudenza in tema di abbandono della res . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 41
24. Non necessità del corpus possessionis riferito alle pertinenze, o alle parti comuni
del condominio, quando il corpus investa la cosa principale o esclusiva . . . . . 45
25. Possesso e pluralità di soggetti: la convivenza col possessore . . . . . . . . . . . 45
26. Il compossesso e la codetenzione; la lesione possessoria tra compartecipi . . . 46
27. Le peculiarità del compossesso (in chiave « oggettiva » e in chiave « sogget-
tiva ») delle parti comuni del condominio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
28. La presunzione di compossesso in rapporto alla presunzione di comunione: il
caso del muro di con'ne. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
29. Il possesso dei beni in trust, esercitato dal trustee quale rappresentante di
soggetti indeterminati suscettibili di vantare diritti su patrimonio separato . . . 52
30. La prova dell'esercizio di fatto del potere sulla cosa . . . . . . . . . . . . . . . . 53
31. Il sorgere dell'onere della prova a fronte della contestazione da parte del
convenuto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 53
32. Irrilevanza della prova del titolo anche in ipotesi di tutela possessoria di servitù. 54
33. La prova del titolo petitorio ad colorandam possessionem . . . . . . . . . . . . . 54
34. La prova del titolo ad colorandam possessionem è libera, non essendo applicabili
i limiti per la prova dei contratti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
35. L'estensione della tutela possessoria ' limitatamente alla reintegra ' al
detentore; la nozione di detentore « quali'cato », tutelato anche nei confronti
del possessore. Indisponibilità della reintegra a chi detenga per servizio o
ospitalità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
36. Indisponibilità dell'azione di manutenzione al detentore, anche quali'cato;
inapplicabilità della presunzione di possesso all'esercizio del potere di fatto
nomine alieno; onere della prova . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
37. La tutela possessoria del detentore quali'cato è concessa nei limiti del titolo che
consente il potere sulla cosa, anche se non opponibile allo spoliator. Obbligo del
giudice, in caso di contestazioni, di veri'care detto titolo . . . . . . . . . . . . . 61
Indice sommario XI


38. La tutela del detentore si estende al godimento delle pertinenze, delle parti
comuni condominiali ed all'esercizio dei diritti su cose concessi nel titolo . . . 64
39. La prova del titolo contrattuale alla base della detenzione può essere data con
qualsiasi mezzo, anche con presunzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 66
40. Non sono tutelabili in via possessoria le detenzioni agrarie non connotate da
stabilità. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68
41. L'opposizione del detentore alla restituzione costituisce spoglio se lo stesso
allega un possesso e non se allega ragioni connesse al rapporto obbligatorio alla
base della detenzione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68
42. La tutela nei rapporti tra locatore, conduttore e subconduttore . . . . . . . . . 69
43. Non con'gurabilità di spoglio in caso di estromissione dell'ospite di esercizio
alberghiero. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71
44. La tutela del comodatario e nei confronti del comodatario (o suoi eredi) . . . 72
45. Lo spoglio dell'appaltatore in danno del committente . . . . . . . . . . . . . . . 73
46. Lo spoglio del terzo in danno dell'appaltatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
47. Lo spoglio del committente in danno dell'appaltatore, non con'gurabile
nell'appalto di servizi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
48. La lesione possessoria a mezzo di uf'ciale giudiziario . . . . . . . . . . . . . . . 74
49. La lesione possessoria da parte della pubblica amministrazione. Il riparto tra la
giurisdizione ordinaria e quella amministrativa in materia possessoria e l'ammis-
sibilità del regolamento preventivo di giurisdizione . . . . . . . . . . . . . . . . 75
B) L'azione di reintegrazione (o di spoglio) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86
Le questioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
50. Il cumulo delle azioni di reintegrazione (o spoglio) e di manutenzione a fronte
di più fatti lesivi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89
51. Non cumulabilità delle azioni a fronte dello stesso fatto lesivo. Possibilità di
proposizione in via alternativa, restando rimessa la quali'cazione al giudice . . 91
52. Lo spoglio: distinzione tra spoglio e turbativa del possesso. Necessità di un
carattere relativamente duraturo della lesione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 92
53. Lo spoglio parziale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
54. Spoglio ed attività 'nalizzate a chiudere l'accesso ad un immobile . . . . . . . 93
55. La « svalutazione » del carattere « violento » dello spoglio da parte della
giurisprudenza. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 95
56. La clandestinità dello spoglio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 96
57. L'abbandono della tradizionale nozione dell'animus spoliandi. Necessità di dolo
o colpa per la con'gurazione della lesione possessoria, con onere della prova a
carico dell'istante. L'alternativo indirizzo oggettivistico . . . . . . . . . . . . . . 97
58. Non è escluso, anzi sussiste, l'animus spoliandi nella condotta sorretta dal
convincimento di esercitare un diritto in base a titolo negoziale o ammi-
nistrativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
59. Animus spoliandi e consenso dello spoliatus. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101
60. Legittimazione attiva all'azione di reintegra e requisiti del possesso tutelabile. A
differenza che per l'azione di manutenzione, il possesso non deve avere i
caratteri ad usucapionem e dell'ultrannalità, ma solo caratteri di durevolezza e
paci'cità in epoca anteriore e prossima allo spoglio . . . . . . . . . . . . . . . . 101
61. Casistica: a) legittimazione del chiamato all'eredità senza bisogno di adprehensio. 104
XII Indice sommario

62. Segue: b) assenza di lesione possessoria nella mera detenzione da parte di un
coerede. Legittimazione del coerede ad agire in spoglio contro il detentore che,
invece, ri'uti la consegna delle chiavi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105
63. Segue: c) legittimazione anche dell'erede dell'usufruttuario-possessore, nono-
stante l'estinzione dell'usufrutto per morte . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105
64. Segue: d) l'azione di spoglio tra compossessori in generale . . . . . . . . . . . . 107
65. Segue: e) l'azione di spoglio nell'ambito del condominio . . . . . . . . . . . . . 108
66. Segue: f) sull'azione di reintegrazione nel possesso di servitù di passaggio . . . 108
67. Segue: g) la reintegrazione nel possesso di servitù di veduta, anche in relazione
ad opere non destinate esclusivamente ad affaccio . . . . . . . . . . . . . . . . . 109
68. Segue: h) la tutela del possesso di sepolcro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 110
69. La legittimazione all'azione di spoglio nei rapporti tra privati concernenti beni
demaniali ex art. 1145 cod. civ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111
70. La legittimazione passiva di chi abbia perduto il possesso della res e dell'acqui-
rente consapevole dello spoglio. La sostituzione processuale ex art. 111 cod.
proc. civ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113
71. L'azione di spoglio proposta a fronte di venir meno della cosa in rerum natura. 116
72. La legittimazione passiva del condominio e del suo amministratore . . . . . . . 118
73. Autonoma legittimazione passiva di ciascuno dei coautori della lesione posses-
soria e non ipotizzabilità di litisconsorzio necessario. . . . . . . . . . . . . . . . 119
74. Litisconsorzio necessario tra autori della lesione possessoria e comproprietari
del bene, ove la reintegra (o la manutenzione) debba effettuarsi con la rimozione
di opere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 120
75. Litisconsorzio necessario tra spoliator ed acquirente consapevole della res . . . 122
76. La decadenza dalle azioni possessorie. In caso di contestazione, l'onere della
prova del rispetto del termine annuale di decadenza è in capo al ricorrente . . 122
77. Onere della parte interessata di eccepire la decadenza sin dalla fase interdittale.
La non rilevabilità d'uf'cio del termine annuale di decadenza, nel rispetto
dell'art. 2969 cod. civ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 122
78. La decorrenza del termine di decadenza in caso di spoglio clandestino . . . . . 124
79. La decorrenza del termine di decadenza nel caso di pluralità di lesioni
possessorie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 125
80. È la data del deposito del ricorso che rileva ai 'ni dell'osservanza del termine di
decadenza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 129
C) L'azione di manutenzione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 130
Le questioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 130
81. Suf'cienza, per integrare la turbativa possessoria, di comportamenti anche non
incidenti sulla res, e di natura puramente giuridica, che rendano necessaria una
manutenzione, anche preventiva rispetto ad un'effettiva aggressione del
possesso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 131
82. La mera manifestazione di iattanza integra una molestia possessoria' E la dif'da
formale' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 132
83. Necessità, per le attività materiali, che le eventuali alterazioni della res compro-
mettano in modo apprezzabile l'esercizio del possesso . . . . . . . . . . . . . . 133
84. Casistica: a) realizzazione di opere in violazione di distanze legali o dell'esercizio
di servitù, lesive del possesso (anche nell'ambito di parti comuni condominiali). 133
85. Segue: b) immissioni pregiudizievoli di fumi, vapori, odori, liquidi, ecc. . . . . 136
86. Segue: c) interferenze tra bande di frequenza per trasmissioni radiotelevisive. . 137
Indice sommario XIII


87. Molestie tra compossessori, anche in ambito condominiale . . . . . . . . . . . . 137
88. L'abbandono della tradizionale nozione dell'« animus turbandi »; necessità di
dolo o colpa per la con'gurazione della lesione possessoria, con onere della
prova a carico dell'istante . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 138
89. La tesi contraria alla necessità di un elemento psicologico di dolo o colpa e di
favore per la sanzionabilità oggettiva della molestia con la manutenzione,
essendo necessaria la colpevolezza solo ai 'ni risarcitori . . . . . . . . . . . . . 138
90. I requisiti del possesso tutelabile in manutenzione. Esclusione della tutela per il
detentore che non provi positivamente il possesso . . . . . . . . . . . . . . . . . 140
91. Necessità che il possesso sia quali'cabile ad usucapionem (nec vi, nec clam;
paci'co e non interrotto); in particolare, la situazione possessoria deve essere
durata almeno un anno e un giorno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 141
92. Decorrenza del termine annuale dalla turbativa, e non dalla sua conoscenza . . 143
92.1. Una isolata pronuncia di segno opposto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 144
93. Decorrenza del termine annuale in relazione ad una pluralità di turbative . . . 144
93.1. Altre questioni in tema di decadenza dall'azione di manutenzione. . . . . 146
94. Lo spoglio « semplice » (non violento e non clandestino). Idoneità al giudicato
interno dell'accertamento dello spoglio quale semplice o meno . . . . . . . . . 146
95. Spettanza dell'azione di manutenzione recuperatoria al solo possessore ad
usucapionem, e non al detentore quali'cato; utilità del titolo solo ad colorandam
possessionem . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147
96. Applicabilità del termine annuale di decadenza dallo spoglio, quale previsto per
l'azione di manutenzione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147
D) Le interferenze tra istanze possessorie ed altre istanze giudiziali . . . . . . . . . . 149
Le questioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149
97. Interferenze tra domanda in possessorio e domanda (o eccezione) in petitorio.
Rinvio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150
98. Interferenze tra domanda in possessorio e domanda di risarcimento del danno.
La domanda di danni da lesione possessoria e da ulteriori pregiudizi. Applica-
bilità o inapplicabilità della decadenza annuale' . . . . . . . . . . . . . . . . . . 151
99. Il risarcimento del danno a seguito di impossibilità della reintegra o manuten-
zione, o per inottemperanza all'interdetto possessorio . . . . . . . . . . . . . . . 152
100. Il risarcimento del danno patito dal titolare, pur soccombente in possessorio, a
seguito della tutela accordata al possessore senza titolo petitorio . . . . . . . . 152
101. La liquidazione del danno può essere effettuata in via equitativa . . . . . . . . 152
102. Rapporti tra domande in possessorio ed azioni di nunciazione . . . . . . . . . . 153
E) I profili processuali delle azioni possessorie . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 154
Panorama sulla struttura procedimentale relativa alla tutela del possesso e sui
consequenziali problemi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 155
Le questioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 160
103. La giurisdizione del giudice ordinario in materia possessoria; in particolare, i
comportamenti meramente materiali della p.a. in materia urbanistica . . . . . . 162
104. La devoluzione di controversie ad arbitri non priva il giudice ordinario della
cognizione in materia possessoria, trattandosi dell'esercizio di poteri coercitivi. 168
105. La competenza in tema di azioni possessorie, dopo l'abrogazione della norma
sulla competenza del pretore ex art. 8 cod. proc. civ.; la competenza è relativa
sia alla fase sommaria che a quella di merito, e si estende al risarcimento del
danno, qualunque sia il valore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 169
XIV Indice sommario

106. La non de'nitività dei provvedimenti possessori sommari (interdetti) rende di
regola inammissibile il regolamento di competenza . . . . . . . . . . . . . . . . 170
107. Il regolamento di competenza è invece ammissibile in ordine a provvedimenti
de'nitivi, anche extra ordinem, emessi nella fase di merito possessorio o che
escludano la stessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 171
108. L'ammissibilità del regolamento di competenza ove il giudice neghi la tutela
possessoria a seguito di erronea quali'cazione della domanda . . . . . . . . . . 171
109. La non con'gurabilità della competenza della sezione specializzata agraria in
tema di azioni possessorie: ammissibilità del con'itto di competenza . . . . . . 174
110. La contraddittoria casistica in merito al luogo nel quale si determina la
competenza per territorio del Tribunale ex art. 21 cod. proc. civ.: la competenza
territoriale per le molestie di diritto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176
111. La competenza per territorio in caso di lesione possessoria concernente bene
immobile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176
112. La competenza territoriale in rapporto a lesioni possessorie a mezzo di emissioni
di onde elettromagnetiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176
113. La competenza funzionale ex art. 25 cod. proc. civ. del tribunale capoluogo di
distretto: il caso del reclamo avverso provvedimento possessorio emesso da
tribunale non distrettuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 178
114. Il contrasto di giurisprudenza degli anni '90 in ordine alla struttura del
procedimento possessorio: la tesi per cui la riforma del 1990 aveva previsto un
giudizio monofasico, concluso con ordinanza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 179
115. L'affermazione della struttura bifasica del procedimento possessorio ad opera
delle Sezioni Unite . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 180
116. I corollari dell'affermazione della struttura bifasica del giudizio possessorio ante
2006: la natura sostanziale di sentenza del provvedimento che, alla 'ne della fase
interdittale o di reclamo, de'nisce il giudizio con la conseguenza dell'appella-
bilità e della non reclamabilità . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 187
117. Il provvedimento interdittale con cui, nel rito ante 2006, il giudice assegna
termine per la riassunzione per il merito, anziché 'ssare udienza per il merito
innanzi a sé. Il contrasto in ordine all'appellabilità o alla reclamabilità.
L'inapplicabilità dell'art. 669-novies cod. proc. civ . . . . . . . . . . . . . . . . . 190
118. La struttura « eventualmente » bifasica del giudizio possessorio nel rito post
2006. Il corollario della necessaria pronuncia sulle spese all'esito dell'interdetto
in un'interpretazione conforme a Costituzione dell'art. 91 cod. proc. civ . . . . 192
119. La domanda possessoria è idonea a reggere sia la fase interdittale che la
successiva fase di merito. È suf'ciente l'indicazione sommaria del petitum in
riferimento alla natura fattuale del possesso. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 193
120. La proposizione di domande subordinate, riconvenzionali e di urgenza nel
processo possessorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 196
121. L'intervento di terzi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 197
122. L'istruzione sommaria tra codice civile e procedimento cautelare uniforme:
semplice notorietà del fatto; sommarie informazioni di polizia giudiziaria e di
testimoni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 197
123. Il reclamo ex art. 669-terdecies cod. proc. civ. ' applicabile anche in materia
possessoria in conformità ad una lettura costituzionalmente orientata del quadro
normativo ' quale provvedimento provvisorio al pari dell'interdetto oggetto di
impugnazione. Il nuovo computo dei termini di proposizione nel rito post 2006. 199
Indice sommario XV


124. Il passaggio dalla fase interdittale a quella di merito nel rito ante 2006. La c.d.
« uni'cazione delle fasi » . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 202
125. L'irrituale prosecuzione per il merito possessorio, nel rito post 2006, in assenza
dell'istanza di parte . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 204
126. La conformità a Costituzione della disciplina che consente la trattazione della
fase interdittale e di quella di merito da uno stesso giudice-persona 'sica . . . 205
127. L'istruzione nella fase di merito: la prova per testi del possesso deve avere ad
oggetto fatti obiettivi, non apprezzamenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 207
128. L'attuazione dei provvedimenti possessori di natura sommaria (interdetti) non si
realizza nelle forme dell'esecuzione forzata, ma si svolge senza vincoli formali
sotto il controllo del giudice che li ha emessi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 207
129. L'attuazione non prescinde dai permessi della p.a. in materia edilizia ed
urbanistica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 211
130. La tutela del terzo che abbia a subire pregiudizio dall'attuazione dell'interdetto
possessorio. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 211
131. La riassunzione a seguito di cancellazione per inattività delle parti . . . . . . . 215
132. L'inapplicabilità al procedimento possessorio, nel rito ante 2006, delle norme
contenute negli artt. 669-octies e 669-novies cod. proc. civ.; l'applicabilità, nel
rito post 2006, del terzo comma dell'art. 669-novies cod. proc. civ. . . . . . . . 215

Art. 704
Domande di provvedimento possessorio nel corso di giudizio petitorio
Le questioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 218
1. Un criterio vincolante di connessione quale ratio dell'attribuzione di una
competenza funzionale al giudice del petitorio in ordine alle domande posses-
sorie per fatti che avvengano durante la pendenza del giudizio . . . . . . . . . 219
2. La legittimità della designazione di un unico giudice, anche al di fuori del
quadro di applicabilità dell'art. 704 cod. proc. civ., per giudizi petitorio e
possessorio connessi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 219
3. I presupposti: la nozione di causa « petitoria » la cui pendenza rende applicabile
la norma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 220
4. La nozione di « pendenza »: il giudizio petitorio deve essere pendente al
momento del deposito del ricorso possessorio, può essere stato anche de'nito in
primo grado, ma non deve essere stato ancora avviata un'impugnazione . . . . 222
5. I presupposti della connessione oggettiva, dell'anteriorità del giudizio petitorio
rispetto alla lesione possessoria e dell'identità (relativa) dei soggetti . . . . . . . 223
6. I provvedimenti possessori da emettersi dal giudice del petitorio sono limitati
alle ordinanze sommarie (interdetti), esclusa la possibilità di pronunciare nel
merito possessorio, assorbito dal merito petitorio . . . . . . . . . . . . . . . . . 225
7. Il rito applicabile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 226
8. La competenza alternativa, in pendenza del giudizio petitorio, del giudice
ordinariamente competente ex art. 703 cod. proc. civ. per i soli provvedimenti
temporanei indispensabili in materia di reintegrazione (e non di manutenzione).
Reclamabilità ex art. 669-terdecies cod. proc. civ . . . . . . . . . . . . . . . . . . 226
8.1. Se vi è stata condanna alle spese, la relativa statuizione può essere opposta
ai sensi dell'art. 645 cod. proc. civ. oppure davanti al giudice del petitorio
ove la causa sia stata riassunta . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 228
XVI Indice sommario

Art. 705
Divieto di proporre giudizio petitorio
Le questioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 229
1. Il divieto di proposizione del « giudizio » petitorio alla luce della nuova ratio
della norma a seguito della sua parziale dichiarazione di incostituzionalità. La
« chiusura » del Giudice delle leggi quanto ad una generale illegittimità
costituzionale del divieto. Il pregiudizio irreparabile . . . . . . . . . . . . . . . . 230
2. I limiti soggettivi del divieto: esso si riferisce al solo resistente in possessorio;
l'attore in possessorio può altresì agire in petitorio, senza preclusione in una non
con'gurabile litispendenza. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 233
3. La preclusione dell'azione petitoria da parte del convenuto opera anche se la
stessa sia proposta contro compossessori del medesimo bene per cui agisce la
controparte, seppur estranei alla lite possessoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . 234
4. La preclusione opera in riferimento ad una nozione letterale di « giudizio
petitorio », anche se in sede petitoria siano cumulate più domande . . . . . . . 237
5. La deducibilità delle ragioni petitorie in via d'eccezione. La non condivisibile
tesi secondo cui la sentenza della Corte costituzionale n. 25 del 1992, in presenza
del pericolo o danno ivi previsto, non consentirebbe al convenuto di proporre
eccezioni petitorie nel giudizio possessorio, ma solo di attivare un separato
giudizio petitorio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 237
6. Le nozioni di « de'nizione del procedimento » e di « esecuzione della deci-
sione » riguardanti il possesso ai 'ni della cessazione della preclusione . . . . . 240
7. Il rilievo d'uf'cio della preclusione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 240
8. La proposizione da parte dell'attore in possessorio dell'azione petitoria non
comporta una rinunzia all'azione possessoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 240
8.1. Un antico arresto di segno opposto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 241

Indice dei provvedimenti dei quali è riportata ' in tutto o in parte ' la motivazione . 243

Indice analitico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 245

COMMENTI DEI LETTORI A «I procedimenti possessori. Artt. 703-705 cod. civ. artt. 1168-1170 cod. civ. (ne cives ad arma ruant)»

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