Le armi razionali contro il terrorismo contemporaneo. La sfida delle democrazie di fronte alla violenza terroristica
Questo libro risponde ad una serie di interrogativi sul tema della lotta al terrorismo.
Si può combattere il terrorismo? L'autrice afferma che è possibile combatterlo creando un ordinamento giuridico internazionale basato sulla certezza del diritto e, come suggerì Hans Kelsen, sulla pace per mezzo del diritto, nel quale la giustizia sconfigga l'impunità ed il rispetto dei diritti umani trionfi sulla barbarie.
Chi è chiamato a combatterlo e come? Agata Serranò risponde che tutti siamo chiamati a farlo democraticamente in tutti gli ambiti, adottando la logica della memoria delle vittime e rispettandone collettivamente e privatamente la dignità. Esso si combatte con l'uso della ragione propria di uno Stato di diritto e non con la arbitrarietà della guerra. Per questo suggerisce tre armi razionali contro il terrorismo contemporaneo: la politica democratica, il diritto, la società civile.
La politica dovrebbe adottare decisioni chiare e responsabili sulle misure antiterroristiche da intraprendere. Il diritto dovrebbe porre fine all'impunità e garantire una protezione internazionale adeguata alle vittime, definendo il terrorismo come un "crimine contro l'umanità" e attribuendo la competenza per giudicare tale reato alla Corte Penale Internazionale. La società civile dovrebbe liberare la voce della democrazia e delle libertà, costituendosi come un soggetto politico "attivo", che alla "socializzazione della violenza" risponda con la "socializzazione della lotta al terrorismo".
DETTAGLI DI «Le armi razionali contro il terrorismo contemporaneo. La sfida delle democrazie di fronte alla violenza terroristica»
Titolo Le armi razionali contro il terrorismo contemporaneo. La sfida delle democrazie di fronte alla violenza terroristica
Autore Serranò Agata
Editore
Giuffrè
EAN 9788814144288
Pagine XVII-178
Data September 2009
INDICE DI «Le armi razionali contro il terrorismo contemporaneo. La sfida delle democrazie di fronte alla violenza terroristica»
INDICE
Ringraziamenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . V
Prologo, di Silvio Gambino e J. Alberto Del Real Alcal' . . . . . . . . . . . . IX
Introduzione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . XIII
Capitolo 1
LE RADICI CONCETTUALI DELLA VIOLENZA
TERRORISTICA ISLAMISTA NEL XXI SECOLO . . . . . . . . . . . . . . . 1
1. Casistica: il terrore odierno . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
2. fl
La teoria della presunta giustizia alla base del terrorismo islamista: Gihad (fi
sabil Allah), la violenza in nome di Allah. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
3. Le organizzazioni dell'orrore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23
4. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Capitolo 2
LE RADICI CONCETTUALI DELLA VIOLENZA
TERRORISTICA DI ESTREMA SINISTRA
E DI ESTREMA DESTRA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
1. Il terrorismo di estrema sinistra: la violenza come lotta armata, rivoluzione,
contro-Stato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
2. Casistica: gli attentati rossi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
3. La teoria della presunta giustizia alla base del terrorismo di estrema sinistra:
la violenza come "rivoluzione delle solidariet'ffese" . . . . . . . . . . . . 38
4. Le organizzazioni terroristiche di estrema sinistra: i compagni nell'esercizio
della violenza in nome del popolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46
5. Il terrorismo di estrema destra in Europa: la violenza in nome dei vecchi
valori nel nuovo secolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
6. Casistica: le stragi senza nome . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
7. La teoria della presunta giustizia alla base del terrorismo di estrema destra:
la violenza come "riscatto degli eroi vinti" . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 55
8. Il terrorismo "protetto": le ombre del neofascismo tra guerra rivoluzionaria
e rinascimento violenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65
9. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 68
Capitolo 3
LE DIFFICOLT DELLE DEMOCRAZIE NELLA LOTTA
AL TERRORISMO CONTEMPORANEO DALLA PROSPETTIVA
DEL DIRITTO INTERNAZIONALE . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71
1. Il terrorismo: un reato contro l'umanit'Problemi di definizione . . . . . 73
2. La cooperazione internazionale ed europea in materia penale: la difficolt'i
prevenire e reprimere il terrorismo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82
VIII Le armi razionali contro il terrorismo contemporaneo
2.1.
La prevenzione del terrorismo mediante la cooperazione di polizia:
l'assenza di un servizio di intelligence internazionale. . . . . . . . . . 85
2.2. La repressione del terrorismo mediante la cooperazione giudiziaria: la
mancanza di una codificazione del diritto penale internazionale . . . 90
3. La difficolt'i sanzionare il terrorismo: la mancata attribuzione della
competenza alla Corte Penale Internazionale. Il reato di terrorismo come
crimine contro l'umanit' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
4. La necessit'i tutelare e proteggere le vittime del terrorismo: l'assenza di un
fondo d'indennit'nternazionale. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 104
5. La Comunit'nternazionale pu'mbattere il terrorismo' Il diritto inter-
nazionale come diritto dichiarativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 110
6. Conclusioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 114
Capitolo 4
CHI 'CHIAMATO A COMBATTERE IL TERRORISMO
E CON QUALI MEZZI' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117
1. La "politica": un'arma razionale contro il terrorismo. I "limiti" democratici
del dialogo con i gruppi terroristici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 119
2. Il "diritto": un'arma razionale contro il terrorismo. La tesi "de-regolativa". 125
3. La "societ'ivile": un'arma razionale contro il terrorismo. La forza demo-
cratica della cittadinanza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 135
Appendice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 139
Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165