Spedizioni Pagamenti Aiuto | Contatti
    
Tipologie di prodotti: Altro:
Brocardo del giorno

Copertina di 'Azioni di categoria e diritti patrimoniali'

Ingrandisci immagine


Azioni di categoria e diritti patrimoniali

(Il diritto della banca e borsa. Studi)


di

Sfameni Paolo

 

Disponibile in 5/6 giorni lavorativi
In promozione
Allegati: Indice

DETTAGLI DI «Azioni di categoria e diritti patrimoniali»

Tipo Libro
Titolo Azioni di categoria e diritti patrimoniali
Autore
Editore

Giuffrè


EAN 9788814141782
Pagine 296
Data 2008
Collana Il diritto della banca e borsa. Studi

INDICE DI «Azioni di categoria e diritti patrimoniali»

Per visualizzare l'indice clicca qui Nascondi

INDICE


CAPITOLO I
DIRITTO AGLI UTILI E ALLA QUOTA DI LIQUIDAZIONE.
PRINCIPI GENERALI

1. Introduzione ................................................................................................ 1
2. Il valore normativo dell'art. 2350, comma 1 c.c. Il principio di periodici-
tà della destinazione del risultato di esercizio. Il diritto alla ripartizione
durante societate dell'utile sociale. Critica alla tesi della neutralità del
tempo nella partecipazione ai risultati dell'impresa azionaria ................ 18
3. Principi generali concernenti i vincoli di destinazione del risultato d'e-
sercizio e il contenuto della posizione patrimoniale del socio. Premessa ....... 36
3.1. Eterodestinazione degli utili. Condizioni, limiti e configurazione
delle clausole statutarie .................................................................... 37
3.2. Clausole incidenti sul procedimento di destinazione dell'utile.
Competenza assembleare e clausole statutarie che riconoscono un
diritto automatico al dividendo ....................................................... 46
3.3. Il principio di proporzionalità in senso sostanziale. Diritto all'utile,
data di godimento e principio di ripartizione pro-rata temporis .. 50
3.4. Continua. Diritto all'utile, azioni non interamente liberate e princi-
pio di ripartizione pro-rata liberationis ......................................... 55
4. Clausole incidenti sui modi e sui tempi di pagamento del dividendo.
L'assegnazione di utili in natura ............................................................... 59
5. La regolazione statutaria della data di pagamento .................................. 68


CAPITOLO II
PRINCIPIO DI PROPORZIONALITÀ E DIRITTI PATRIMONIALI DIVERSI

1. Principio di uguaglianza proporzionale e configurazione di diritti diversi.
Prime indicazioni e impostazione ............................................................. 71
2. Limiti alla libertà di creazione di diritti diversi. Premessa .................... 75
2.1. Rischio, rendimento e illegittimità dell'interesse fisso e del rendi-
mento garantito quale diritto patrimoniale diverso incorporabile
nell'azione. Legittimità della garanzia del rendimento da parte del
terzo .................................................................................................. 76
2.2. Divieto di clausola leonina (art. 2265 c.c.). Patti parasociali di
esenzione dalla partecipazione alle perdite, garanzia dell'investi-
mento e i Certificat de valeur garantie. Rilevanza del tempo e par-
VIII INDICE


tecipazione ai risultati. Legittimità di clausole di sospensione tem-
poranea nella partecipazione agli utili o alle perdite .................... 88
2.3. Illegittimità di previsioni orientate a subordinare il sorgere, l'estin-
guersi o il modificarsi del diritto incorporato nell'azione a condi-
zioni meramente potestative ............................................................ 102
3. Deviazioni dal principio di uguaglianza proporzionale. Ragioni economi-
che sottostanti la creazione di diritti diversi e impostazione dei temi rile-
vanti ............................................................................................................ 105
3.1. Metodi di ripartizione non proporzionale del risultato positivo.
Azioni con diritti diversi di partecipazione agli utili .................... 106
3.2. La diversa incidenza delle perdite .................................................. 122
3.3. Diritto alla quota di patrimonio netto di liquidazione e deviazione
dal principio di proporzionalità ....................................................... 127
4. Diritti patrimoniali diversi dal diritto agli utili e alla quota di patrimonio
netto di liquidazione. Introduzione ........................................................... 131
4.1. Le c.d. Stapled Shares e le Dividend Access Shares .................... 136
4.2. Diritto di recesso e il potere di riscatto come diritti diversi. Il dirit-
to di recesso e il riscatto ad nutum. Il profilo temporale dell'inve-
stimento ............................................................................................. 141
4.3. Continua. La natura partecipativa delle azioni incorporanti il dirit-
to al riscatto del socio e il diritto di recesso ad nutum ............... 164
4.4. Continua. Il prezzo di riscatto e il valore di rimborso. Compatibili-
tà tra clausola del prezzo fisso, clausola di garanzia del valore e
divieto di patto leonino ................................................................... 172
5. Legittimità della c.d. personalizzazione dei diritti patrimoniali diversi.
Condizioni e limiti ..................................................................................... 177


CAPITOLO III
DIRITTI PATRIMONIALI CORRELATI
AI RISULTATI DI SETTORE E AZIONI DI CATEGORIA

1. Introduzione alla disciplina e primo tentativo di inquadramento ........... 185
2. Ragioni economiche dell'emissione di azioni con diritti patrimoniali cor-
relati ai risultati di un settore di attività ed evoluzione dell'istituto sul
piano comparatistico .................................................................................. 188
3. Profili ricostruttivi. La nozione di settore di attività sociale .................. 195
3.1. Settore di attività sociale e società di gruppo: le c.d. Subsidiary
Tracking Stocks. Ammissibilità ....................................................... 201
3.2. Azioni correlate e strumenti di finanziamento dei patrimoni desti-
nati. Compatibilità ............................................................................ 207
4. Per una nozione ''elastica'' di azione correlata. L'art. 2350, comma 2 e 3
c.c. come norma di disciplina e non di fattispecie ................................. 216
4.1. I criteri di correlazione tra diritti patrimoniali e risultato di settore ...... 218
4.2. Configurazione dei diritti patrimoniali. Il diritto agli utili ............ 225
4.3. L'incidenza delle perdite ................................................................. 234
4.4. Diritto alla quota di patrimonio netto di liquidazione ................... 237
INDICE IX


4.5. Diritti patrimoniali diversi dal diritto agli utili e alla quota di pa-
trimonio netto di liquidazione ......................................................... 240
5. Il diritto di conversione: natura e valore sistematico della previsione nor-
mativa .......................................................................................................... 242
5.1. Condizioni e rimedi in caso di modificazione o trasferimento del
settore di attività. La prassi ............................................................. 249
5.2. Compatibilità delle fattispecie osservate presso altri ordinamenti
con l'ordinamento interno. Conversione automatica, facoltativa e
forzosa. Riscatto e recesso .............................................................. 253
6. Disciplina statutaria concernente l'accertamento del risultato e modalità
di rendicontazione. Valore sistematico della previsione .......................... 258
6.1. I limiti all'autonomia statutaria individuati da parte della dottrina:
preteso valore organizzativo del risultato di settore e del rendicon-
to. Critica .......................................................................................... 260
6.2. Obblighi di informativa settoriale, bilancio di esercizio e disciplina
statutaria ............................................................................................ 264
6.3. Autonomia tra disciplina statutaria e disciplina del bilancio di
esercizio quanto ai criteri di misurazione e rendicontazione del ri-
sultato di settore. Necessario raccordo tra le due discipline. La rile-
vanza organizzativa e procedimentale delle regole statutarie in ma-
teria di misurazione e rendicontazione del risultato di settore ..... 266


Bibliografia ........................................................................................................ 275

COMMENTI DEI LETTORI A «Azioni di categoria e diritti patrimoniali»

Non ci sono commenti per questo volume.

LIBRI AFFINI A «Azioni di categoria e diritti patrimoniali»

ALTRI LIBRI DI «Sfameni Paolo»

ALTRI SUGGERIMENTI

REPARTI IN CUI È CONTENUTO «Azioni di categoria e diritti patrimoniali»