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Copertina di 'Fondamento e finalità della sanzione. Diritto di punire?'

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Fondamento e finalità della sanzione. Diritto di punire?

(Un.Calabria-Dip.scienze giur.area giusp.)


di

Falcon y Tella M. Josè

 

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Allegati: Indice

DETTAGLI DI «Fondamento e finalità della sanzione. Diritto di punire?»

Tipo Libro
Titolo Fondamento e finalità della sanzione. Diritto di punire?
Autore
Editore

Giuffrè


EAN 9788814141690
Pagine XIX-276
Data 2008
Collana Un.Calabria-Dip.scienze giur.area giusp.

INDICE DI «Fondamento e finalità della sanzione. Diritto di punire?»

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DICE


Prefazione ........................................................................................................... XV




Capitolo I
AMBITO DELLA RICERCA

1. Dalla forma più astratta a quella più concreta. Castigo ' sanzione pe-
nale ' pena ' altre sanzioni e modalità punitive ............................. 1
2. Impostazione interdisciplinare ................................................................ 2


Capitolo II
IL CASTIGO ' IN GENERALE

1. Il castigo nelle Scienze giuridiche .......................................................... 7
1.1. Definizione del castigo. Elementi ................................................. 7
1.1.1. L'esistenza della sofferenza, dell'afflizione, del dolore e
del male ............................................................................. 8
1.1.2. L'esistenza di un'offesa giuridica previa ......................... 10
1.1.3. Il castigo dev'essere inflitto all'autore dell'offesa. Il ca-
stigo dell'innocente come vittimizzazione ...................... 12
1.1.4. Il castigo dev'essere ''inflitto'' (di fronte al pentimento)
consapevolmente da persone (di fronte al castigo divino)
diverse dal trasgressore (di fronte all'autocastigo) rivesti-
te dell'autorità istituzionalizzata di castigare (di fronte
alla vendetta privata) ........................................................ 14
1.1.5. La giusta punizione (deserts) come concetto onnicom-
prensivo del merito ' positivo ' e la sua versione ne-
gativa ' il demerito ' come giustificazione del castigo.
Si può parlare di sanzioni premio' ................................ 15
1.2. I contributi della Criminologia correttiva alla teoria del castigo.
Il delinquente come malato. Il castigo come intervento ........... 18
1.3. L'Antropologia giuridica ............................................................... 20
2. Il castigo in Psichiatria e in Psicologia ................................................. 21
2.1. Il delitto come condotta deviata .................................................. 21
2.2. Il castigo come imposizione di un dolore deliberato ................ 24
2.3. La colpa come sintomo depressivo. L'antipsichiatria ................ 26
2.4. Passioni e meccanismi psicologici che incoraggiano il castigo . 26
2.4.1. L'ambivalenza psicologica attorno al castigo altrui. Il
contributo di Norbert Elias e Petrus Cornelis Spieren-
burg .................................................................................... 27
2.4.2. Émile Durkheim e Adam Smith: il rancore ................... 30
2.4.3. Friedrich Wilhelm Nietzsche, George Herbert Mead e
Sigmund Freud. I contributi della Psicoanalisi ............. 34
2.5. Il potere dei rituali punitivi come creatori e manipolatori di
emozioni ......................................................................................... 36
2.6. L'esperimento di Stanley Milgram ............................................... 38
VIII Indice

3. Il castigo in Sociologia ............................................................................ 40
3.1. Il reatto come fenomeno normale e positivo in Sociologia ...... 41
3.2. Il castigo e l'istituzione familiare ................................................. 43
3.3. Il castigo come processo razionalizzato e burocratizzato (Michel
Foucault e Max Weber) rispetto alla sua concezione come feno-
meno passionale di vendetta (Émile Durkheim) ........................ 43
3.4. Il castigo e la cultura: le mentalità e le sensibilità influiscono sul
sistema penale e ne sono influenzate a loro volta ..................... 45
4. Filosofia del castigo ................................................................................. 47
4.1. Giustificazione del castigo ............................................................ 49
4.2. Finalità del castigo ......................................................................... 49
5. Il castigo e le sue basi nell'Economia Politica della tradizione neomar-
xista ........................................................................................................... 50
5.1. La teoria marxista in generale ...................................................... 50
5.2. La teoria neomarxista, particolarmente quella di Georg Rusche,
Kirchheimer, Eugenii Bronislavovich Pashukanis, Douglas Hay
e Michael Ignatieff ......................................................................... 51
6. Il castigo in Pedagogia. Castigo ed educazione ................................... 59
7. Il castigo e la Teoria della Comunicazione ........................................... 59
8. Il castigo in Letteratura .......................................................................... 63
8.1. Delitto e castigo di Fëdor Michajlovic Dostoievskij ...................
' 63
8.2. Arancia meccanica di Anthony Burgess ....................................... 64
9. Il castigo in Teologia ............................................................................... 65
9.1. Il delinquente come persona malvagia da correggere ................ 65
9.2. La religione cristiana, tra il castigo e il perdono. Gli insegna-
menti della Bibbia ......................................................................... 66
9.2.1. L'Antico Testamento ......................................................... 67
9.2.2. Il Nuovo Testamento ........................................................ 67


Capitolo III
LA SANZIONE PENALE ' IN DIRITTO
COME RIFLESSO DEL SUO CARATTERE COATTIVO

1. Il carattere eteronomo del Diritto come ''presupposto'' della coazione ..... 71
2. ''Differenze'' tra i concetti di coazione e di imperatività .................... 72
3. Il carattere coattivo del Diritto come ''tratto distintivo'' tra il Diritto,
la Morale e gli usi sociali ....................................................................... 72
3.1. Le sanzioni coattive in Diritto ..................................................... 72
3.2. Il peso della colpa sulla coscienza e le sanzioni ultraterrene nella
Morale ............................................................................................. 73
3.3. L'esclusione dal gruppo sociale, negli usi sociali ....................... 73
4. Il ''contenuto'' della coattività ................................................................ 74
4.1. Efficacia ''obbligatoria'' del Diritto come contenuto primario . 74
4.2. Efficacia ''sanzionatoria'' del Diritto come contenuto seconda-
rio e sussidiario .............................................................................. 74
5. Principali ''tipi'' di sanzioni penali ........................................................ 75
5.1. Le pene e le misure di sicurezza ................................................. 75
5.1.1. Sul piano ''concettuale''. Le teorie dualiste e le teorie
unitarie del rapporto tra pene e misure di sicurezza. La
differenza concettuale e la fusione crescente nella prati-
ca tra entrambi questi tipi di sanzioni ........................... 75
Indice IX



5.1.2.
I vari sistemi di ''esecuzione'' delle pene e delle misure
di sicurezza ........................................................................ 77
A. Sistemi dualistici ....................................................... 77
B. Sistemi monistici ........................................................ 78
C. Il sistema vicariale ..................................................... 78
5.2. Le riparazioni penali come specie di sanzione penale assieme al-
la pene e alle misure di sicurezza ................................................ 78


Capitolo IV
LA PENA ' NEL DIRITTO PENALE '. ESAME COMPARATIVO
CON LA MISURA DI SICUREZZA

1. Analisi storica e tipologia principale ..................................................... 83
1.1. Evoluzione delle pene ................................................................... 83
1.1.1. Dalla pena come afflizione alla pena come privazione di
diritti: la vita ' la pena capitale ', la libertà ' il car-
cere ' e la proprietà ' la pena patrimoniale ............. 83
1.1.2. Dalla pena capitale alla pena di privazione della libertà.
Il dibattito abolizionista. Argomenti pro e contro la pe-
na capitale ......................................................................... 96
1.1.3. Dalla pena di privazione della libertà alle ammende ... 100
A. Argomenti pro e contro la pena di privazione della
libertà. Tendenza ad accorciare le pene detentive . 100
B. Argomenti pro e contro le ammende ..................... 104
1.2. La misura di sicurezza. Dalla Scuola Classica alla Scuola Positiva ... 105
2. Diversa concezione del Diritto ............................................................... 106
2.1. La pena: la staticità. Gli aspetti logici. Il senso e il fondamento.
Il perché. La giustificazione. Il piano del dover essere: perché
deve esistere la pena' Il normativismo ....................................... 106
2.2. La misura di sicurezza: il dinamismo. Gli aspetti teleologici e fi-
nalisti. Il fine. Lo scopo. La spiegazione. Il piano dell'essere: per
quale scopo esiste la misura di sicurezza' Il naturalismo ......... 107
3. Fondamento o giustificazione ................................................................. 108
3.1. La questione relativa a ''se, perché, quando e come punire, vie-
tare e processare'' .......................................................................... 108
3.1.1. Bisogna punire' ................................................................ 108
A. Risposta negativa: i sistemi abolizionistici .............. 109
B. Risposta positiva: i sistemi giustificazionistici ......... 112
3.1.2. Perché bisogna punire' .................................................... 113
A. La legittimazione interna ' ''prohibitum quia pec-
catum'', ''ob malum passionis'' ' ............................ 113
B. La legittimazione esterna ' ''peccatum quia prohi-
bitum'', ''ob malum actionis'' ' .............................. 114
3.1.3. Come punire' I tipi di sanzioni e di reati ..................... 114
3.1.4. Quando bisogna punire' ................................................. 115
A. La retribuzione e il reato nella pena ...................... 115
B. La pericolosità nella misura di sicurezza. Le misure
post-delittuose rispetto a quelle pre-delittuose ....... 116
3.2. La questione della giustificazione nella pena e nella misura di si-
curezza ............................................................................................ 117
3.2.1. La pena .............................................................................. 117
X Indice

A. Il libero arbitrio ........................................................ 117
B. La colpevolezza come giudizio di valore ................ 117
C. L'imputabilità e la responsabilità morale ............... 119
D. La giustizia ................................................................ 120
a. La giustizia correttiva e livellatrice: la riparazio-
ne ......................................................................... 120
b. La giustizia retributiva: perché sanzionare il
delinquente' ....................................................... 120
' La retribuzione formale: per il reato com-
messo ................................................................... 121
' La reciprocità: perché bisogna pagare per i
propri reati ......................................................... 121
' La riprovazione: perché meritata ............... 122
' La garanzia: rassicurare gli onesti sul fatto
che non saranno gli unici a rispettare la legge ..... 122
E. L'aspetto oggettivo: il reato nella sua considerazio-
ne obiettiva, come infrazione della norma giuridica.
Un Diritto penale di fatto, per l'atto ...................... 122
F. La sofferenza come bene con valore intrinseco in sé ... 123
G. Sistemi di Diritto penale massimo .......................... 123
H. La fusione Diritto-Morale ........................................ 124
I. Il reato come peccato ................................................ 125
3.2.2. La misura di sicurezza ..................................................... 125
A. Il determinismo e la necessità sociale ..................... 125
B. La pericolosità come giudizio di probabilità ......... 130
C. La responsabilità o la necessità sociale ................... 130
D. L'utilità. L'utilitarismo ex parte populi, rispetto al-
l'utilitarismo ex parte principis. La sicurezza ......... 130
E. L'aspetto soggettivo: il delinquente. Il reato nel suo
aspetto sociale come infrazione dell'ordine sociale.
Un Diritto penale d'autore ....................................... 131
F. La sofferenza come mezzo per un bene ................. 132
G. Sistemi di Diritto penale minimo ........................... 133
H. La separazione Diritto-Morale e la fusione Diritto-
Natura ........................................................................ 135
I. Il reato come malattia ................................................ 135
4. Funzione e finalità ................................................................................... 135
4.1. La pena e la ''retribuzione'' ......................................................... 136
4.1.1. Varianti della retribuzione ................................................ 136
A. Esistenza di un bene intrinseco nel far soffrire il
colpevole ..................................................................... 136
B. Raggiungimento di un riequilibrio tra vantaggi e
oneri ............................................................................ 137
C. La sanzione annulla il male cagionato e ripristina lo
status quo e l'equilibrio sociale ................................ 139
D. La sanzione presuppone riprovazione e denuncia 139
4.1.2. L'idea della repressione, dell'espiazione, della vendetta,
del malum passionis. La legge del taglione, di risarci-
mento di un male con un altro. Differenze tra retribu-
zione e vendetta ................................................................ 140
4.1.3. Sguardo al passato, perché si è commesso un reato '
punitur quia peccatum est '. La Vergeltungstrafe ......... 146
4.1.4. Conciliazione della retribuzione con le teorie liberali
Indice XI



moderne come garanzia di proporzionalità e principio di
legalità penale di fronte all'arbitrarietà dell'assolutismo
nonché come funzione non esclusiva della pena, sempre
necessaria in certa misura ................................................ 146
4.2. La misura di sicurezza e la ''prevenzione'' ................................. 147
4.2.1. L'idea di sicurezza ............................................................ 147
4.2.2. Sguardo al futuro, per non delinquere più ' punitur ut
ne peccetur '. La Zweckstrafe ........................................ 147
5. Principali costruzioni dotttrinali ............................................................. 148
5.1. La pena e le ''teorie assolute''. La pena come fine a sé ........... 148
5.1.1. La retribuzione ''divina'' .................................................. 148
5.1.2. La retribuzione ''etica''. Immanuel Kant: la pena come
necessità etica e imperativo categorico ........................... 148
5.1.3. La retribuzione ''giuridica''. Georg Wilhelm Friedrich
Hegel: la pena come necessità logica del metodo dialetti-
co, sintesi tra una tesi ' il Diritto ' e la sua antitesi '
il reato ', negazione della negazione del Diritto ........ 152
5.1.4. Il retribuzionismo di Francis Herbert Bradley .............. 155
5.1.5. Il retribuzionismo ''contrattualistico'' ............................. 156
5.1.6. Altre teorie retribuzionistiche .......................................... 158
5.2. La misura di sicurezza e le ''teorie relative'': la misura di sicu-
rezza come mezzo per un fine ..................................................... 159
5.2.1. Teorie della ''prevenzione generale'' ' ''general deter-
rence'' ................................................................................. 159
A. Idea guida: il fine della massima sicurezza per gran
parte dei non deviati. Punire meno ......................... 159
B. Principali indirizzi teorici ......................................... 160
a. La prevenzione generale ''negativa'' o specifica,
tendente all'intimidazione generale. Le sanzioni
intimidiscono davvero' Modalità principali ..... 160
' L'intimidazione tramite la ''minaccia'' ...... 162
' La dissuasione tramite l'''esempio''. La
sanzione penale esemplare ......................... 164
b. La prevenzione generale ''positiva'', generica,
stabilizzatrice o integratrice, tendente al rag-
giungimento della coesione e della solidarietà
sociale .................................................................. 165
' La tendenza che getta le basi per un'esten-
sione dell'ius puniendi: Hans Welzel e
Günter Jakobs nella sua prima tappa ..... 166
' La tendenza limitatrice dell'ius puniendi:
Winfried Hassemer, Hans Zipf e Claus
Roxin ........................................................... 166
C. Principali rappresentanti dottrinali ......................... 167
a. La teoria ''psicologica'' di Johann Paul Anselm
Feuerbach ............................................................ 167
b. Jeremy Bentham: il Panottico come istituzione
globale ................................................................. 169
c. Émile Durkheim: la sanzione come forma di
vendetta atta a riaffermare la solidarietà sociale .... 170
5.2.2. Teorie della ''prevenzione speciale'' ................................ 172
A. Idea guida: il fine della sofferenza minima inflitta
alla minoranza dei soggetti deviati. Punire meglio .. 172
XII Indice

B. Principali indirizzi teorici ......................................... 172
a. La prevenzione speciale ''negativa'', tendente
all'eliminazione o alla neutralizzazione del de-
linquente irrecuperabile ..................................... 172
b. La prevenzione speciale ''positiva'', tendente
alla rieducazione del delinquente correggibile 174
C. Principali correnti dottrinali .................................... 174
a. La Spagna e le teorie religiose e ''moraliste'': la
''correzione'' o l'emenda morale del delinquen-
te. Il reato come patologia morale. Non vi sono
delinquenti irrecuperabili bensì delinquenti non
ancora corretti. La poena medicinalis ' medici-
na dell'anima '. Concezione pedagogica e be-
nefica .................................................................... 175
' La Besserungstheorie. Karl Christian Frie-
drich Krause e Karl David August Röder ..... 176
' La Scuola correzionalistica spagnola: Fran-
cisco Giner de los Ríos, Luis Silvela, Con-
cepción Arenal e Pedro Dorado Montero
' El Derecho protector de los criminales
' .................................................................. 177
b. La Germania e le teorie laiche e ''finaliste'' '
l'indirizzo moderno di Franz von Liszt nel suo
Programma di Marburgo ': il reato come pa-
tologia sociale. L'individualizzazione e la tripar-
tizione della sanzione penale: finalità diverse in
funzione della tipologia di delinquente ........... 178
' L'''intimidazione individuale'', per il de-
linquente occasionale ................................. 179
' La ''risocializzazione'', il reinserimento e
la rieducazione, per il delinquente in es-
senza ' Zustandverbrecher '. Differenze
tra i concetti di reinserimento e di riedu-
cazione. La problematica dei delinquenti
economici ' White Collar Delinquents .. 180
' L'''innocuizzazione'' ' tramite l'ergastolo
o la pena di morte ', per il delinquente
abituale, recidivo. Il problema del delin-
quente irrecuperabile o nato ' Esiste' Le
tesi di Cesare Lombroso ........................... 183
c. L'Italia e le teorie ''naturalistiche'' del ''Positi-
vismo'' penale: il reato come patologia naturale.
La sostituzione della pena con la misura di sicu-
rezza ..................................................................... 184
d. La Francia e la Nuova Difesa Sociale: Marc
Ancel e le sue differenze rispetto ai postulati di
Filippo Gramatica .............................................. 185
e. Gli USA e la New Penology ............................. 186
5.2.3. Le teorie ''eclettiche, miste o dell'unione'' .................... 186
A. Idea guida: la conciliazione tra le pene e le misure
di sicurezza, in funzione dello stadio in cui agisce la
sanzione ...................................................................... 187
B. Principali indirizzi teorici e dottrinali ..................... 187
Indice XIII



a. La tesi conservatrice, vicina alle impostazioni
retribuzionistiche ................................................. 187
' Il Progetto ministeriale tedesco del 1962 187
' Hans Welzel, Reinhart Maurach e Hans-
Heinrich Jescheck ....................................... 188
b. La tesi progressista, prossima alle idee preven-
tive ....................................................................... 188
' Il Progetto alternativo tedesco ................. 188
' Eberhard Schmidhaüser e Claus Roxin ... 189
* La prevenzione generale nella fase di
''comminazione o minaccia legale'', da
parte del ''legislatore'' .......................... 189
* La retribuzione nella fase di ''applica-
zione'' o realizzazione della giustizia,
da parte del ''giudice'' ......................... 190
* La prevenzione speciale nella fase di
''esecuzione'' della sanzione, da parte
dell'''Amministrazione penitenziaria'' . 190
6. Il tenzone o la lotta delle Scuole penali ............................................... 191
6.1. La Scuola Classica nelle teorie assolute, favorevole alla pena.
Mario Carrara ................................................................................ 191
6.2. La Scuola Positiva nelle teorie relative, favorevole alle misure di
sicurezza. Enrico Ferri .................................................................. 192
7. Diverse concezioni dello Stato: dallo Stato poliziesco allo Stato del
Benessere. Da una cultura di sudditi a una cultura di cittadini ........ 193
7.1. Lo Stato assoluto teocratico: la prevenzione generale negativa. Il
terrore penale ................................................................................. 194
7.2. Lo Stato di Diritto ........................................................................ 194
7.2.1. Lo Stato liberale di Diritto ottocentesco ....................... 195
A. Tesi. La libertà. Impostazione formale: rimozione
degli ostacoli .............................................................. 195
B. Fini preponderanti: la retribuzione e la prevenzione
generale positiva ......................................................... 195
7.2.2. Lo Stato sociale di Diritto ............................................... 195
A. Antitesi. L'uguaglianza. Contenuto materiale: pro-
mozione delle condizioni di effettività di fondo .... 195
B. Fine preponderante: la prevenzione speciale ......... 196
7.2.3. Lo Stato sociale e democratico di Diritto ..................... 196
A. Sintesi di quanto sopra ............................................ 196
B. Fini: prevenzione generale positiva, prevenzione
speciale entro certi limiti e retribuzione come ga-
ranzia ........................................................................... 197
8. Piano fattuale. Esame critico delle devianze delle teorie alla luce della
realtà ......................................................................................................... 198
8.1. Delle teorie assolute ...................................................................... 198
8.2. Della prevenzione generale: il delinquente come ''capro espiato-
rio'' .................................................................................................. 198
8.3. Della prevenzione speciale: il delinquente come ''cavia'' .......... 200
8.4. Delle teorie miste ........................................................................... 205
9. Piano normativo: i fini della sanzione penale nel Diritto positivo spa-
gnolo ......................................................................................................... 206
9.1. La Costituzione spagnola del 1978 .............................................. 206
9.2. Il Codice penale del 1995 ............................................................ 208
XIV Indice

9.3. La giurisprudenza della Corte costituzionale .............................. 209
10. Piano assiologico: la punizione e i diritti. Diritto di punire' ............. 211


Capitolo V
LA PUNIZIONE IN ALTRI AMBITI DIVERSI DAL DIRITTO PENALE

1. Le sanzioni amministrative ..................................................................... 215
1.1. Il Diritto amministrativo ............................................................... 215
1.2. Il Diritto finanziario e tributario ................................................. 216
1.3. Il Diritto del lavoro e della Previdenza sociale .......................... 217
1.4. Le sanzioni urbanistiche ............................................................... 218
2. Le sanzioni internazionali ....................................................................... 218
3. La responsabilità civile. Le clausole penali di alcuni contratti ........... 221


Capitolo VI
CONCLUSIONI

1. Dialettica e conciliazione delle finalità .................................................. 223
2. Risocializzazione della società e non disocializzazione del delinquente ...... 223
3. Valore del conflitto .................................................................................. 224
4. Le visioni, i sogni e le utopie ................................................................ 225
5. La riparazione del danno. Verso un sistema conciliatore .................... 226
6. Distinzione essere-dover essere .............................................................. 228
7. La flessibilità come virtù ......................................................................... 229


Bibliografia ......................................................................................................... 233

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