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Copertina di 'La legge penale. Problemi e prassi applicative'

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La legge penale. Problemi e prassi applicative


di

De Liguori Luigi

 

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Allegati: Indice

DETTAGLI DI «La legge penale. Problemi e prassi applicative»

Tipo Libro
Titolo La legge penale. Problemi e prassi applicative
Autore
Editore

Giuffrè


EAN 9788814139611
Pagine XII-402
Data 2008

INDICE DI «La legge penale. Problemi e prassi applicative»

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INDICE SOMMARIO


INTRODUZIONE
CULTURA GIURIDICA E FORMAZIONE DEL. GIURISTA
. . . . . 1



CAPITOLO I
CENNI SUL CONCETTO E LA STRUTTURA DEL REATO

1. Le ragioni di un''anticipazione metodologica' . . . . . . . . . 7
2. Il reato quale 'entita giuridica' e quale 'fatto dell'uomo' .
` . . . . . 8
3. Il metodo analitico e il metodo unitario nello studio del reato . . . . . 12
4. L'individuazione degli elementi strutturali del reato. . . . . . . . 14
4.1. La Scuola Classica; 'forza 'sica' e 'forza morale' . . . . . . 14
4.2. La teoria 'tripartita': tipicita ed antigiuridicita . .
` ` . . . . . 15
4.3. La teoria bipartita e 'gli elementi negativi del fatto' . . . . . . 16
4.4. Differenze teoriche e concrete analogie . . . . . . . . . 16
4.5. Costruzione separata delle diverse tipologie di reato . . . . . . 18
4.6. Conclusioni e ragioni di una scelta 'didattica' . . . . . . . 22



CAPITOLO II
DIRITTO PENALE E LEGGE PENALE

1. Il Diritto penale, problemi de'nitori: 'il modo di disciplina' . . . . . 25
2. Funzioni del diritto penale: prospettiva storica e positiva . . . . . . 27
3. Il diritto penale come sistema di valori; tutela selettiva dei beni giuridici:
sussidiarieta e frammentarieta . . . . . . . . . . . . .
` ` 29
4. Diritto penale ed etica sociale: contiguita di ambiti ed osmosi di principi . .
` 33
5. La norma penale; problemi terminologici: disposizione e norma . . . . 38
6. (Segue) la de'nizione della norma penale: criteri formali e contenutistici . . 40
7. Il Codice 'Rocco', l'originario contenuto, modi'che e l'attuale legislazione . 44
7.1. Le linee essenziali, i principi ispiratori; attualita e rilevanza . . . .
` 44
7.2. Il Codice 'Zanardelli', le differenze e la 'svolta autoritaria' . . . . 46
7.3. Le modi'che imposte dalla Costituzione e la necessaria mediazione del
giudice . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
7.4. I progetti di riforma 'Grosso' e 'Pisapia'. . . . . . . . . 49
8. Diritto penale e principi costituzionali . . . . . . . . . . . 52
8.1. L'attualita dei principi e la Costituzione Europea. . . . . . .
` 52
8.2. I principi costituzionali in materia penale . . . . . . . . . 54
8.3. Il sindacato costituzionale sulle legge: procedimento e limiti. . . . 56
8.4. Il ruolo del giudice ed il 'valore fondante' della Costituzione . . . 57
9. Diritto penale e processo: le ragioni del rito ed il dissolvimento della funzione
sanzionatoria . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
VIII INDICE SOMMARIO


CAPITOLO III
IL PRINCIPIO DI LEGALITA
v

1. Premessa: origini e contenuto del principio di legalita . . . . . . .
` 65
2. La legalita formale e la legalita sostanziale: i vantaggi ed i limiti . . . .
` ` 67
2.1. Legalita formale
` . . . . . . . . . . . . . . . 67
2.2. Legalita sostanziale . . . . . . . . . . . . . . .
` 69
3 Legalita e Costituzione
` . . . . . . . . . . . . . . . 71
3.1. I referenti costituzionali ed internazionali del principio . . . . . 71
3.2. La legalita formale ed i limiti per il legislatore . . . . . . .
` 73
3.3. La legalita formale e gli obblighi del giudice . . . . . . . .
` 74
4. (Segue) obblighi e divieti d'incriminazione; tutela penale dei beni costituzional-
mente protetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
4.1. Divieti d'incriminazione . . . . . . . . . . . . . 75
4.2. Tutela penale dei beni costituzionalmente protetti . . . . . . 77
4.3. Obblighi d'incriminazione . . . . . . . . . . . . . 81
5. Legalita della pena . . . . . . . . . . . . . . . .
` 82
5.1. Costituzionalizzazione del principio . . . . . . . . . . 82
5.2. Applicazioni del principio e percorsi giurisprudenziali . . . . . 83
5.3. Congruita tra reato e pena . . . . . . . . . . . . .
` 84
5.4. Predeterminazione ed adeguamento della pena al caso concreto . . . 86
6. Limiti al principio di legalita: l'obbligatorieta dell'azione penale . . . .
` ` 90




CAPITOLO IV
LA RISERVA DI LEGGE

1. Il monopolio legislativo in materia penale: riserva 'assoluta' e riserva 'relativa',
garanzie del cittadino e certezza del diritto . . . . . . . . . . 93
2. (Segue) riserva assoluta e fonti subordinate; tentativi di conciliazione: la riserva
'tendenzialmente assoluta' . . . . . . . . . . . . . . 97
3. Decreti legge, decreti legislativi, bandi militari . . . . . . . . . 100
4. Le norme penali in bianco e la funzione integrativa delle fonti subordinate . 104
4.1. Generalita e struttura . . . . . . . . . . . . . .
` 104
4.2. La giurisprudenza costituzionale in materia e la dottrina. . . . . 106
4.3. La successione nel tempo delle norme penali in bianco . . . . . 109
5. (Segue) brevi cenni sull'errore in generale . . . . . . . . . . 110
5.1. L'errore in generale e l'errore su norma extrapenale . . . . . . 110
5.2. L'errore su norma penale in bianco . . . . . . . . . . 114
6. Le sentenze della Corte Costituzionale: le sentenze interpretative e quelle c.d.
'additive' . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 115
6.1. Sentenze interpretative . . . . . . . . . . . . . . 116
6.2. Sentenze c.d. 'additive' . . . . . . . . . . . . . 117
7. Le norme penali non incriminatici: punitive, modi'cative ed estentive della
punibilita . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
` 121
8. La sentenza della Corte Costituzionale sull'errore scusabile ed il principio di
colpevolezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . 124
9. Le norme penali regionali. . . . . . . . . . . . . . . 127
10. Le norme di Diritto comunitario; i modelli di tutela ed il c.d. 'primato' . . 130
11. La consuetudine: natura, funzioni, limiti. . . . . . . . . . . 138
INDICE SOMMARIO IX


CAPITOLO V
LA TASSATIVITAv

1. Tassativita e legalita, un rapporto sinallagmatico . . . . . . . .
` ` 143
2. La determinatezza ed il rapporto tra norma e giudice; la certezza come garanzia
della liberta personale del cittadino . . . . . . . . . . . .
` 145
3. La costituzionalizzazione del principio di tassativita: i referenti normativi . .
` 148
4. Tassativita, descrittvita e tipicita delle norme penali
` ` ` . . . . . . . 151
5. La giurisprudenza costituzionale in materia . . . . . . . . . . 152
5.1. Una breve premessa . . . . . . . . . . . . . . 152
5.2. I criteri elaborati dalla Corte . . . . . . . . . . . . 153
5.3. Casistica e percorsi giurisprudenziali . . . . . . . . . . 157
6. L'analogia: rinvio . . . . . . . . . . . . . . . . . 162
7. Gli elementi normativi . . . . . . . . . . . . . . . 162
7.1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . 162
7.2. Gli elementi normativi come giudizi di valore e di realta. . . . .
` 163
7.3. L'indeterminatezza . . . . . . . . . . . . . . . 167
7.4. Il grado dell'indeterminatezza: i con'ni interpretativi . . . . . 168
7.5. Gli elementi normativi propriamente detti . . . . . . . . 169
8. (Segue) problematiche in tema di riserva di legge, tassativita, successione nel
`
tempo ed errore . . . . . . . . . . . . . . . . . 170



CAPITOLO VI
L'INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE PENALE

1. Premessa: il messaggio linguistico: norma, parola e pensiero . . . . . 177
2. Brevi cenni di analisi del linguaggio giuridico: il livello semantico ed il livello
prammatico . . . . . . . . . . . . . . . . . . 180
3. L'interpretazione dell'enunciato legislativo e la norma . . . . . . . 184
4. Disciplina legale dell'interpretazione; l'art. 12 e 14 delle Disp. prel. al c. civ. ed
il diverso ambito operativo di quest'ultimo . . . . . . . . . . 186
5. Le fonti soggettive dell'interpretazione: autentica, uf'ciale, giudiziale e dottri-
nale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 189
6. I canoni ermeneutici: letterale, storico, logico e teleologico . . . . . . 191
7. L'analogia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 195
7.1 Funzioni, contenuti e limiti . . . . . . . . . . . . . 195
7.2. L'analogia in bonam partem e le norme 'eccezionali' . . . . . 198
7.3. Le cause di giusti'cazione . . . . . . . . . . . . . 200
8. Analogia ed interpretazione estensiva: teoria e prassi applicative . . . . 201
9. L'interpretazione conforme a Costituzione: presupposti e casistica . . . . 206
10. L'interpretazione della Costituzione: la Costituzione 'materiale' . . . . 212



CAPITOLO VII
L'EFFICACIA DELLE NORME PENALI NEL TEMPO

1. Dinamiche temporali delle disposizioni e delle norme: ambiti de'nitori ed
operativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 215
2. Le norme processuali sulla custodia cautelare e le garanzie di cui all'art. 2 c.p.:
orientamenti giurisprudenziali e dottrinari . . . . . . . . . . 217
3. Norme sulla competenza, sulle condizioni di procedibilita ed altre tipologie .
` 222
4. Le nuove incriminazioni (divieto di retroattivita) . . . . . . . .
` 225
4.1. Premessa: la ratio . . . . . . . . . . . . . . . 225
X INDICE SOMMARIO


4.2. Limiti ed eccezioni . . . . . . . . . . . . . . . 227
4.3. I rapporti con l'art. 25, 2o comma della Costituzione . . . . . 228
4.4. I contenuti della disposizione normativa: ambito di applicazione . . 230
5. L'abolitio criminis (retroattivita) . . . . . . . . . . . . .
` 234
5.1. Ratio e contenuti della disposizione . . . . . . . . . . 234
5.2. Pro'li processuali . . . . . . . . . . . . . . . 235
5.3. Abrogatio e successione: la 'successione impropria' . . . . . . 236
6. La successione delle norme incriminatici (retroattivita delle norme piu favore-
` `
vole) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 241
6.1. Ratio e contenuti; individuazione della norma piu favorevole . . .
` 241
6.2. Casistica . . . . . . . . . . . . . . . . . 243
7. La successione delle norme integratrici . . . . . . . . . . . 244
7.1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . 244
7.2. Le norme penali in bianco . . . . . . . . . . . . . 244
7.3. Gli elementi normativi . . . . . . . . . . . . . . 245
8. decreti leggi non convertiti o convertiti con emendamenti . . . . . . 251
8.1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . 251
8.2. Fatti commessi 'prima' dell'entrata in vigore del decreto . . . . 253
8.3. Fatti commessi 'durante' la vigenza del decreto . . . . . . . 253
8.4. Conversione con emendamenti. . . . . . . . . . . . 255
9. Dichiarazione d'incostituzionalita di leggi penali . . . . . . . .
` 256
9.1. Le norme penali incriminatici . . . . . . . . . . . . 256
9.2. Le norme favorevoli . . . . . . . . . . . . . . 258
10. Le leggi penali 'nanziarie. . . . . . . . . . . . . . . 261
11. Le leggi temporanee ed eccezionali . . . . . . . . . . . . 262
12. Il tempus commissi delicti: i criteri d'individuazione . . . . . . . 264
13. (Segue) il criterio della condotta e le diverse tipologie di reato. . . . . 266


CAPITOLO VIII
L'AMBITO TERRITORIALE DI EFFICACIA DELLA LEGGE PENALE

1. L'universalita del Diritto penale come sistema di valori. . . . . . .
` 271
2. I principi di universalita, difesa, personalita, territorialita ed il sistema delineato
` ` `
dal nostro ordinamento; la territorialita 'temperata . . . . . . . .
` 273
3. Le immunita . . . . . . . . . . . . . . . . . .
` 277
3.1. Natura giuridica delle immunita . . . . . . . . . . .
` 277
3.2. Classi'cazione delle immunita . . . . . . . . . . . .
` 280
4 (Segue) le immunita derivanti dal diritto pubblico interno: le singole previsioni
`
normative . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 281
5. (Segue) le immunita derivanti dal diritto pubblico internazionale: le singole
`
previsioni normative . . . . . . . . . . . . . . . . 288
6. Il concetto di territorio: la super'cie terrestre, il mare, le navi e gli aeromobili; il
principio della bandiera . . . . . . . . . . . . . . . 291
7. Il 'locus commissi delicti' . . . . . . . . . . . . . . 293
7.1. I possibili criteri d'individuazione . . . . . . . . . . . 293
7.2. L'art. 6 e la posizione della dottrina . . . . . . . . . . 294
7.3. Il concorso di persone nel reato; il contributo 'rilevante' . . . . 294
8. Il cittadino, lo straniero, l'apolide . . . . . . . . . . . . 299
9. L'art. 7 c.p.; i delitti comuni del cittadino e dello straniero commessi all'estero e
puniti 'incondizionatamente' . . . . . . . . . . . . . . 299
10. L'art. 9 c.p., il delitto comune del cittadino all'estero; le condizioni di procedi-
bilita; 'la doppia incriminazione'
` . . . . . . . . . . . . 301
11. L'art. 10 c.p.; il delitto comune del cittadino all'estero . . . . . . . 307
INDICE SOMMARIO XI


12. L'art. 8 c.p.; i delitti 'politici' commessi all'estero . . . . . . . . 309
12.1. Contenuto della disposizione . . . . . . . . . . . . 309
12.2. I delitti 'oggettivamente politici diretti ed indiretti'. . . . . . 310
12.3. i delitti 'soggettivamente politici' . . . . . . . . . . 311
12.4. L'inciso 'a tutti gli effetti penali': ambito operativo della 'categoria' . 312



CAPITOLO IX
I DESTINATARI DELLA LEGGE PENALE

1. Il soggetto attivo del reato e la c.d. 'capacita penale' . . . . . . .
` 315
1.1. La tesi del Manzini e le origini di detta categoria. . . . . . . 315
1.2. Le due contrapposte de'nizioni . . . . . . . . . . . 317
1.3. Inutilita dommatica della categoria . . . . . . . . . .
` 318
2. Reati comuni e reati propri: la quali'ca o la posizione del soggeto in funzione
costitutiva del fatto di reato . . . . . . . . . . . . . . 319
2.1. Generalita . . . . . . . . . . . . . . . . .
` 319
2.2. La quali'ca o la posizione del soggetto in funzione costitutiva del reato. 320
3. Reati propri esclusivi e non esclusivi . . . . . . . . . . . . 322
4. Il concorso di persone nei reati propri . . . . . . . . . . . 324
4.1. Premessa, il concorso di persone nel reato e la fattispecie plurisoggettiva
eventuale . . . . . . . . . . . . . . . . . 324
4.2. Il concorso nei reati propri non esclusivi; condotta e dolo . . . . 327
4.3. Il concorso nei reati propri esclusivi; condotta e dolo . . . . . 332
5. Persone giuridiche, enti ed imprese . . . . . . . . . . . . 333
5.1. Reati d'impresa e reati dell'impresa . . . . . . . . . . 333
5.2. La responsabilita penale delle imprese
` . . . . . . . . . 336
6. La responsabilita delle persone giuridiche alla luce del D.Lgs. 8.6.2001,
`
n. 231 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 339
6.1. Natura della responsabilita: il c.d. 'tertium genus' . . . . . .
` 339
6.2. Il principio di autonomia . . . . . . . . . . . . . 342
6.3. Criteri d'imputazione . . . . . . . . . . . . . . 343
6.4. Le sanzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . 344
7. L'individuazione dei soggetti responsabili all'interno dell'azienda . . . . 344
7.1. La delega, il riparto di funzioni e la parcellizzazione delle competenze . 344
7.2. Gli obblighi di garanzia ed i 'reati propri' . . . . . . . . 346
7.3. I soggetti garanti e le quali'che 'formali': successione e vicende nella
posizione di garanzia . . . . . . . . . . . . . . 348



CAPITOLO X
IL CONCORSO APPARENTE DI NORME

1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 353
2. Unita e pluralita di norme e di reati . . . .
` ` . . . . . . . . 355
2.1. Concorso di norme e di reati . . . . . . . . . . . . 355
2.2. Unita e pluralita d'azione . . . . .
` ` . . . . . . . . 356
2.3. Unita d'azione e concorso reale o apparente
` di norme . . . . . 359
2.4. Prospetto riassuntivo . . . . . . . . . . . . . . 360
3. Il principio di specialita . . . . . . .
` . . . . . . . . 361
3.1. Premessa . . . . . . . . . . . . . . . . . 361
3.2. La struttura logico normativa . . . . . . . . . . . . 362
3.3. Funzione dell'art. 15 c.p. . . . . . . . . . . . . . 366
XII INDICE SOMMARIO


3.4.Ambito di applicazione: 'stessa materia', specialita in concreto e recipro-
`
ca . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 367
3.5. La clausola di riserva . . . . . . . . . . . . . . 371
3.6. Conclusione. . . . . . . . . . . . . . . . . 372
4. Il concorso apparente di norme . . . . . . . . . . . . . 373
4.1. Generalita . . . . . . . . . . . . . . . . .
` 373
4.2. Il principio di sussidiarieta . . . . . . . . . . . . .
` 374
4.3. Il principio di consunzione: fatto contestuale, progressione, antefatto e
postfatto non punibili . . . . . . . . . . . . . . 377
5. Il concorso tra norme penali e amministrative . . . . . . . . . 380
6. Percorsi giurisprudenziali . . . . . . . . . . . . . . . 382
6.1. Osservazioni preliminari . . . . . . . . . . . . . 382
6.2. Il principio di specialita in genere . . . . . . . . . . .
` 383
6.3. Il concetto di 'stessa materia' . . . . . . . . . . . . 384
6.4. Specialita in concreto e specialita reciproca . . . . . . . .
` ` 386
6.5. Principio di sussidiarieta e di consunzione . . . . . . . .
` 389
6.6. L'art. 9 della L. 24.11.1981 n. 689 . . . . . . . . . . 391
6.7. Casistica . . . . . . . . . . . . . . . . . 391

Bibliogra'a essenziale . . . . . . . . . . . . . . . . . 397

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